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Sasà Bentivegna, Partigiano

Sasà Bentivegna, Partigiano

(3 Aprile 2012) Enzo Apicella
E' morto ieri a Roma Rosario Bentivegna, che nel 1944 prese parte all’azione di via Rasella contro il Battaglione delle SS Bozen.

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    Licio Gelli a Pietrasanta giovedì 12 marzo

    Gelli a Berlusconi: pensaci tu … Presidio antifascista a Pietrasanta giovedì 12 marzo dalle ore 16.30 in Piazza Duomo

    (12 Marzo 2009)

    Gelli, meglio conosciuto come capo della loggia massonica P2, è fascista nel ventennio, alla corte del generale Franco nella guerra in Spagna, repubblichino al tempo della Resistenza, collaboratore dei nazisti e poi degli anglo-americani, al servizio della Cia e amicone dei regimi militari sud americani, in primis dei militari argentini, quei signori che dagli aerei gettavano gli oppositori in mare aperto.
    Proprio un “personaggio del ‘900”, come la giunta di Pietrasanta (forzista di destra), vorrebbe presentarlo. Un essere - a nostro avviso - spregevole per aver passato una vita (tra l’altro lunga) a servire i peggiori criminali dell’umanità.
    Per non parlare delle sue nefandezze in terra locale: da Gladio alla P2 (alla quale era affiliato il suo allievo Berlusconi), fino alle condanne sulla strage di Bologna, per il Banco Ambrosiano …

    Per rimanere all’attualità, nel “suo” piano di “Rinascita democratica”, tra le cose che aveva a cuore, il presidenzialismo, l’abolizione dello Statuto dei lavoratori, il divieto di sciopero. Un personaggio decisamente schierato dalla parte dei padroni e dei reazionari.
    Il “suo” programma per la nuova Italia (nuova per ritornare al vecchio), di cui è stato portavoce (le idee nascono oltre oceano), nel corso di questi anni, è stato ampiamente sostenuto e realizzato.
    Ultima, la vicenda sul diritto di sciopero. Durante il fascismo era vietato; con la Costituzione del 1° gennaio ’48 lo sciopero venne riconosciuto come diritto (art. 40), oggi questo diritto è al centro di nuove attenzioni da parte del governo Berlusconi.
    Il ministro del Lavoro, l’ex socialista Sacconi, ha proposto (e approvato dal Consiglio dei ministri) un disegno di legge da rendere attuativo entro l’anno, che in sostanza riporta la storia indietro di 80 anni, ai tempi del fascismo. Con questo disegno, lo sciopero formalmente lo si tiene in vita, nella realtà lo si uccide come con il fascismo.
    Semplicemente perché nel settore dei trasporti nuovi e pesanti processi di ristrutturazione e di privatizzazione si avvicinano (e a tappe forzate) e i lor signori debbono, da una parte intimidire i delegati Rsu e Rls più combattivi come con il licenziamento di Dante De Angelis, delegato alla sicurezza, e dall’altra togliere dalle mani dei lavoratori uno strumento fondamentale come il diritto di sciopero.
    Non sono sufficienti le precedenti leggi in materia, la n. 146 del ’90 e la n. 83 del 2000, dopo 10 anni ci voleva un’altra legge che eliminasse definitivamente l’esercizio del diritto di sciopero.
    Per i sindacati che non sono né di regime, né concertativi, né collaborazionisti, né neo-corporativi, lo sciopero non deve essere più esercitato !
    E pensare che i lavoratori organizzati in nuovi sindacati o in Assemblee, in questi anni, hanno esercitato il diritto di sciopero nel rispetto delle leggi vigenti e nell’interesse dei pendolari e dei viaggiatori mettendo al centro delle proprie agitazioni e mobilitazioni la sicurezza, la salute, l’ambiente, un servizio migliore, più sicuro e con più treni.
    Gelli, precursore di questa politica reazionaria, è a Pietrasanta. Noi invitiamo gli antifascisti, i lavoratori, gli studenti, a far sentire la propria presenza e protesta contro una simile provocazione.

    - Primomaggio (foglio per il collegamento tra lavoratori, precari, disoccupati)
    - Collettivo lavoratori e lavoratrici della Sanità di Massa e Versilia
    - Comitato di Solidarietà e Sostegno a Dante De Angelis

    Fonte

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