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I ferrovieri scioperano dalle ore 21 di sabato 14 alle ore 21 di domenica 15 marzo

(12 Marzo 2009)

- per il reintegro di Dante De Angelis, macchinista e delegato alla sicurezza, licenziato il 15 agosto per aver denunciato i “problemi” ai treni Eurostar. Da allora ci sono stati altri incidenti ai treni Eurostar, 6 lavoratori sono morti sui binari e altri due Etr si sono spezzati.
Il 24 gennaio si è spezzato l’Etr 9456 Frecciarossa ad Anagni, sulla linea Alta Velocità con i viaggiatori a bordo: proprio il rischio denunciato da Dante e proprio quello che l’Amministratore Delegato Moretti aveva dichiarato “evento impossibile”. Il nuovo incidente ha confermato quanto dichiarato da Dante, smentito l’A.D. Moretti e ridicolizzato chi aveva chiesto la “ritrattazione” come condizione per iniziare a parlare di ritiro del licenziamento.

- per la sicurezza in ferrovia. Il reintegro di Dante è interesse collettivo, dei ferrovieri e dei pendolari, lavoratori e studenti! Dante si è sempre battuto per la sicurezza del trasporto, fra l’altro per dotare i treni del “controllo porte chiuse in cabina di guida”, la cui mancanza su ancora troppi treni ha causato incidenti mortali o gravi menomazioni a ferrovieri e viaggiatori: l’ultimo sabato 28 febbraio, quando un uomo di 70 anni ha subìto la perdita di una gamba, parte di un piede e lo schiacciamento della gabbia toracica per aver tentato di salire su un treno.
Se “passa” il licenziamento di un delegato alla sicurezza, a causa della sua attività, saremo tutti più sottomessi, meno sicuri e meno liberi!

- per il diritto di sciopero: in questi giorni è stato approvato il Ddl delega che cancella il diritto di sciopero nel settore dei Trasporti: per catturare il consenso popolare hanno scatenato una campagna di falsità contro gli “scioperi selvaggi” e i ferrovieri corporativi. Ma i ferrovieri non sono né selvaggi, né corporativi; per scioperare devono rispettare i mille vincoli della legge n. 146/90, modificata e integrata con la 83 del 2000 !

Hanno potuto scioperare per il reintegro di Dante solo il 23 gennaio scorso, dopo che il ministro dei Trasporti, Matteoli, li aveva precettati per ben 3 volte ! E scioperano per la sicurezza di tutti, per i diritti, per la dignità. Altro che corporativi ! Il fatto è invece che, in previsione di una nuova e più feroce ristrutturazione, tentano di neutralizzare “per decreto” la resistenza e le lotte che inevitabilmente si svilupperanno. Dopo i trasporti, sarà la volta degli altri settori del servizio pubblico, e poi dei lavoratori del privato.

Il licenziamento di Dante riguarda ognuno di noi, e da molto vicino!
Solidarietà per Dante! Sosteniamo lo sciopero dei ferrovieri!

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