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Notiziario del Centro di Documentazione e Lotta 07-16/03/09

SOMMARIO: Ambiente-servizi, Porto Gioia Tauro, Foodinvest, Dema, Eurallumina, Omga, Eurofrigo, Fond Betania, La Perla, Coop Adriatica, Telecom, Gss, Atitech, Mirage, Floricoltura, Francis, Professori, Merloni, Fiat Sata

(17 Marzo 2009)

09 marzo 2009

CATANZARO: PROTESTA DEI LAVORATORI DI "AMBIENTE-SERVIZI" Http://www.giornaledicalabria.it

Alcune decine di lavoratori della società Ambiente e servizi hanno manifestato davanti la Prefettura di Catanzaro per sottolineare lo stato di crisi dell’azienda che gestisce la raccolta differenziata in diversi comuni della provincia e, in alcuni di essi, anche quella per la raccolta dei rifiuti solidi urbani. I lavoratori vogliono attirare l’attenzione sullo stato di crisi e sul futuro della società mista pubblico-privata, con molti Comuni che non starebbero pagando regolarmente il servizio e con conseguenti ritardi nel pagamento degli stipendi. Una delegazione di sindacalisti e di dipendenti della società mista che si occupa della raccolta dei rifiuti a Catanzaro e in altri centri dell’hinterland, è stata poi ricevuta dal prefetto di Catanzaro.

PORTO DI GIOIA TAURO: REFERENDUM SU RIFORMA CONTRATTUALE http://www.giornaledicalabria.it/

La riforma contrattuale e l’accordo separato che la Cgil ha rifiutato di firmare il 22 gennaio 2009, sono stati l’oggetto delle assemblee, che il direttivo della Filt-Cgil di Gioia Tauro e le Rappresentanze sindacali aziendali della Cgil di Medcenter Container Terminal Spa, hanno tenuto nella giornata di venerdì scorso, nel Porto di Gioia Tauro. A tutti i lavoratori del Porto di Gioia Tauro i dirigenti sindacali della Filt-Cgil, hanno prospettato la possibilità di manifestare il proprio dissenso, attraverso un regolare referendum che si terrà nelle giornate di lunedì 9, martedì 10 e mercoledì 11 marzo, presso le aule sindacali site all’interno della stessa Medcenter Container Terminal. Lo spoglio delle schede votate, avverrà nella stessa giornata di mercoledì 11 marzo 2009. Il punto finale di convergenza, sarà una grande manifestazione a Roma, che prenderà forma sabato 4 aprile 2009.

10 marzo 2009

FOODINVEST http://www.ilquotidiano.it/

Una delegazione di operai della Foodinvest di Ancona ha incontrato l'assessore regionale Badiali, con delega al lavoro, chiedendo un impegno della Regione per una proroga di sei mesi della cassa integrazione. L'assessore Badiali ha indicato le modalità per richiedere tale proroga dando ampia disponibilità di accoglimento. Gli operai sono usciti soddisfatti dell'incontro. Nei prossimi giorni gli operai incontreranno gli organi della procedura fallimentare per predisporre la formale richiesta di proroga da inviare alla Regione Marche.

11 marzo 2009

DEMA SPA http://www.ecodelchisone.it/

Nel 2003 fatturava cinque milioni ed esportava in tutto il mondo sistemi di movimentazione. Oggi ha portato i libri in Tribunale. La Dema Spa di Buriasco muore, dopo una lunga agonia. Alla base del crollo scelte sbagliate e un sofferto passaggio generazionale, la crisi ha solo dato il colpo di grazia. Per i circa quaranta dipendenti si aprono le porte della cassa integrazione speciale.

EURALLUMINA http://www.sardegnaoggi.it/

Con 24 ore di anticipo sulla data stabilita si ferma l'Eurallumina che chiude i cancelli dopo oltre 30 anni di attivita'. Lo stop tecnico di un anno, che è stato imposto dalla Rusal, la multinazionale russa titolare degli impianti di Portovesme, apre la strada agli ammortizzatori sociali per 380 lavoratori diretti (su circa 900 compreso indotto) che ruoteranno nel servizio per mantenere in efficienza gli impianti, di fatto fermi dopo lo spegnimento delle caldaie che alimentavano la fabbrica con energia termica.
I dipendenti oggi erano riuniti in assemblea generale. I sindacati, che auspicano un intervento per l'integrazione salariale alla Cassa integrazione, hanno scritto ieri al Governo chiedendo un incontro urgente da tenersi nelle sedi governative, mentre i lavoratori non escludono una loro presenza a Roma, dove, da questa mattina è ricominciato il presidio dei 23 sindaci del Sulcis Iglesiente. Nel frattempo ci si prepara allo sciopero generale del Sulcis proclamato per venerdì 13 marzo da Cgil, Cisl e Uil: l'appuntamento per il corteo e' fissato per le 9:00 a Carbonia, davanti al Campo Sportivo Monteponi.

12 marzo 2009

OMGA: ACCORDO PER LA CIG E NESSUN LICENZIAMENTO http://www.quotidianodelnord.it

Nessun licenziamento, assunzioni nella "nuova" azienda per un numero di dipendenti equivalenti ad almeno 160 ore giornaliere (tra tempo pieno e part-time), cassa integrazione per gli altri, mentre i lavoratori che rinunceranno volontariamente al diritto di essere assunti riceveranno incentivi da quattromila euro lordi. Sono i passaggi principali dello schema di accordo definito al tavolo istituzionale per la vertenza della Gamma spa, già Omga, l’azienda di Soliera del settore macchine per la lavorazione del legno, 86 dipendenti, che, in liquidazione, ha avanzato la richiesta di concordato preventivo. Lo schema di accordo è stato sottoposto all’assemblea dei lavoratori e venerdì 13 marzo potrà essere firmato dalle parti. Il documento prevede anche l’impegno ad aprire la procedura di mobilità durante il periodo della cassa integrazione straordinaria, entro la fine di aprile. Lo schema di accordo prevede, l’affitto del ramo di azienda da parte
di Omgatech srl di Gianni Ghizzoni con l’impegno ad "assumere immediatamente, in funzione delle proprie esigenze, i dipendenti che assicurino almeno 160 ore lavorative giornaliere, full time o part time, in base agli accordi individuali che verranno raggiunti con i dipendenti medesimi". Gli altri dipendenti saranno assunti da Omgatech srl, "in vista del raggiungimento dei propri obiettivi industriali", entro il 10 marzo 2010. Prima di quella data, i lavoratori non assunti si impegnano a non esercitare questo loro diritto, mentre a chi vi rinuncia volontariamente sottoscrivendo l’apposito verbale "verrà riconosciuto a titolo di incentivo all’esodo una somma pari a 4.ooo euro lordi in aggiunta a tutte le spettanze di fine rapporto, oltre al preavviso contrattualmente previsto".

EUROFRIGO: CIG http://www.quotidianodelnord.it

Nei giorni scorsi è stato sottoscritto nella sede del Ministero del Lavoro a Roma un verbale d’accordo per Cassa integrazione straordinaria biennale per cessazione di attività aziendale relativo alla ditta Eurofrigo srl di Reggio Emilia. Dopo una serie di incontri informali che si sono svolti in Provincia, l’azienda, la Fiom Cgil, un funzionario del Ministero del Lavoro e un funzionario della Provincia di Reggio Emilia hanno sottoscritto un verbale di esame congiunto per la Cassa integrazione straordinaria, biennale, per i 23 dipendenti della ditta.

FONDAZIONE BETANIA: CONTINUA LA PROTESTA http://www.giornaledicalabria.it

L’assemblea del personale della struttura Fondazione Betania Onlus di Catanzaro si è nuovamente riunita nel prosieguo delle iniziative di lotta e mobilitazione avviate dai lavoratori, sostenuti dalle organizzazioni sindacali Cgil e Cisl a causa della condizione di crisi in cui versa la struttura. In particolare i lavoratori lamentano ritardi nel pagamento degli stipendi ed esprimono timori per la precarietà dei servizi di assistenza ad anziani e disabili. "L’assemblea - si legge in una nota - ha deciso di mantenere alto lo stato d’agitazione, lottando per affermare chiarezza e puntualità nell’applicazione delle leggi regionali in materia che pongano fine ad un continuo rimpallo di responsabilità tra azienda sanitaria provinciale - dipartimento regionale alla tutela della salute e dipartimento alle politiche sociali, la stessa Giunta ed il Consiglio regionale che non pervengono ad una chiara, univoca lettura ed applicazione delle disposizioni
di legge regionale in materia di accreditamenti delle strutture socio-sanitarie e alle relative stipule dei contratti con le strutture su tutto il territorio regionale. Ciò - si evidenzia - è causa di applicazioni parziali che sono alla base dello stato di crisi che investe anche strutture con una certa solidità ed indici di efficienza come Fondazione Betania". I lavoratori hanno deciso di posticipare l’azione di lotta presso la sede del Consiglio Regionale della Calabria a Reggio per il giorno in cui le organizzazioni sindacali saranno convocate a seguito della loro richiesta di audizione presso la 3a commissione attività sociali e sanitarie del consiglio. Alla fine dell’assemblea, una delegazione di lavoratori è stata ricevuta dal portavoce del sindaco.

13 marzo 2009

LA PERLA: ACCORDO SULLA CIG http://www.quotidianodelnord.it

Nessun licenziamento, ma ricorso alla cassa integrazione straordinaria per due anni, a partire da marzo, come provvedimento necessario per la contrazione del mercato e per la necessità del Gruppo La Perla di riorganizzare e razionalizzare l’insieme delle proprie attività, sia in Italia che all’estero. E’ il contenuto dell’accordo raggiunto in Regione per l’azienda Simona di San Piero in Bagno. L’intesa segue l’accordo firmato in dicembre a Bologna per interventi di riorganizzazione e ristrutturazione, con conseguente ricorso alla cassa integrazione straordinaria, assicurando quindi le stesse tutele alle lavoratrici. L’impegno delle lavoratrici della storica azienda di abbigliamento intimo della Valle del Savio, delle organizzazioni sindacali, delle istituzioni e del Gruppo La Perla hanno reso possibile un lungo confronto tra le parti che ha portato alla firma di un’intesa sindacale tra l’azienda, le RSU, i sindacati regionali e
provinciali, la Regione, la Provincia di Forlì-Cesena e il Comune di Bagno di Romagna. Il Gruppo si impegna a ricercare attivamente soluzioni imprenditoriali alternative per consentire l’avvio di concrete attività produttive che possano offrire proposte occupazionali alle lavoratrici in cassa integrazione straordinaria. Per questo l’azienda metterà a disposizione i macchinari e gli Enti pubblici i necessari supporti formativi.

COOP ADRIATICA: STABILIZZATI 125 PRECARI http://www.romagnaoggi.it

Alla Coop Adriatica assunzioni con part-time ciclico per 125 lavoratori. L'accordo è stato siglato tra i sindacati ed il colosso della grande distribuzione, con punti vendita in Romagna, Marche ed Abruzzo, che conta circa 5mila lavoratori. L'accordo raggiunto darà una maggiore sicurezza a buona parte dei precari, assunti con tetto massimo di 36 mesi, che però spesso, allo scadere del contratto a termine, venivano lasciati a casa. Ora a 125 di questi stagionali viene proposto un contratto a tempo indeterminato part-time ciclico, ovvero un impiego medio, spalmato su tutto l'anno, di 20 ore settimanali, che però vengono accumulate in 6 mesi di tempo pieno. Esiste anche la possibilità di essere chiamati per un maggior numero di ore in caso di necessità dell'azienda. Nel cesenate sono circa 250 i dipendenti della Coop Adriatica, tra l'Ipercoop Lungosavio, e le 2 Coop in via Cervese e a Cesenatico.

14 marzo 2009

TELECOM: 45 TRASFERITI http://www.denaro.it/

La mobilitazione dei lavoratori impiegati presso gli uffici salernitani della Telecom non è servita ad evitare la chiusura della sede di Mercatello. Il piano nazionale dell'azienda, che prevede il licenziamento di 4mila persone e la dismissione di numerosi organi periferici, non risparmierà Salerno. I quarantacinque addetti della struttura cittadina verranno trasferiti tutti ad Avellino. La chiusura della sede salernitana di Telecom ha generato polemiche e mobilitazioni da parte dei lavoratori coinvolti e dei loro rappresentanti. I sindacati hanno evidenziato come negli anni si sia verificato un lento ma costante disimpegno dell'azienda telefonica.
Fino a sette anni fa per la Telecom lavoravano a Salerno ben 880 persone, scese progressivamente ai 270 di oggi; numero che con tutta probabilità nel breve periodo sarà ulteriormente ridimensionato a causa del trasferimento di 45 unità lavorative in Irpinia. Un calo costante degli occupati che sarebbe stato compensato in maniera solo molto marginale dal processo di esternalizzazione, ovvero di affidamento a società terze, di interi settori, scelta maturata ovviamente nell'ottica di un contenimento generale dei costi di esercizio. Mantenere operativo a Salerno il servizio di assistenza clienti sarebbe, a giudizio dei manager Telecom, antieconomico: meglio dunque concentrare le attività a metà strada tra Benevento e la città di San Matteo, ovvero nel capoluogo irpino. Una scelta bocciata senza appello non solo dai lavoratori e dalle organizzazioni sindacali, ma anche dalla stessa amministrazione municipale.

GSS: LICENZIAMENTI http://www.denaro.it

A seguito della cessazione dell'appalto di servizio con il consorzio di bacino unico articolazione Ce2 e Ce3, la società Gss avrebbe considerato la possibilità di un licenziamento collettivo nei confronti di 30 unità lavorative. E' stata avviata presso la Direzione Provinciale del lavoro una discussione atta a consentire un eventuale passaggio di cantiere, ma due volte l'incontro è stato rimandato a data da destinarsi.

ATITECH http://www.denaro.it/

Chiedono il rispetto dell'accordo siglato a Palazzo Chigi sul futuro di Atitech e mostrano uno striscione con slogan in difesa dell'azienda per cui lavorano. Un gruppo di lavoratori dell'Atitech , che si occupa della manutenzione degli aerei nello scalo napoletano di Capodichino, ha interrotto così venerdì pomeriggio, il convegno organizzato dalla Uil Campania insieme alla Uil Sicilia, sui temi del Mezzogiorno. I lavoratori hanno chiesto risposte sul futuro di Atitech. Il prossimo 13 aprile, infatti, scade il contratto di tre mesi che Cai aveva garantito, ma ancora, denunciano, "non si è parlato per noi di alcuna soluzione".

MIRAGE http://www.quotidianodelnord.it

Questa mattina il Sindaco Elena Battistini e l'Assessore allo Sviluppo Economico Nazzareno Mainardi hanno incontrato le lavoratrici della Mirage snc - impresa savignanese collegata al gruppo La Perla - con l'intento di conoscere la situazione in cui si trovano le dipendenti dell'impresa che da circa una settimana ha cessato l'attività. Allo stato attuale le lavoratrici dell'azienda, che aveva in carico meno di 15 dipendenti, non può contare su alcuna sorta di ammortizzatori sociali.

15 marzo 2009

TERLIZZI: CRISI NELLA FLORICOLTURA http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/

La crisi non risparmia nemmeno la floricoltura Terlizzi, settore che un tempo era uno dei pilastri su cui si fondava l’economia cittadina. Non essendo un prodotto food il fiore è molto penalizzato. Non solo la crisi economica ma anche la mancata apertura del nuovo mercato floricolo di via Mariotto spingono le aziende florovivaistiche terlizzesi a ridurre il personale. Se si tiene conto che a Terlizzi le aziende censite sono 460 e che stanno tagliando i propri dipendenti di una o due unità ciascuna, a rischio sono 400-500 posti di lavoro. Il 17 aprile prossimo i lavoratori agricoli e florovivaistici di Terlizzi incroceranno le braccia per dar vita ad una giornata di mobilitazione e di sciopero generale con manifestazione conclusiva nel capoluogo pugliese a sostegno della chiusura immediata dei contratti provinciali.

FRANCIS SPA http://giornale.lasicilia.it

La crisi che ha investito le cinque aziende del gruppo Francis S.p.A., leader nel sud Italia nella produzione di attrezzature da mare, sembra volgere verso il peggio. Già da mesi l'azienda vive un momento di crisi, con la riduzione delle commesse e il calo di produzione, che si riversa su proprietà e lavoratori, che ricevono il proprio salario quasi sempre con mesi di ritardo. Allo stato attuale i lavoratori devono ancora ricevere i salari di gennaio e febbraio. L'azienda ha problemi di liquidità e non riesce a far fronte alle scadenze. Ma a questi problemi si è aggiunta la riduzione delle commesse più importanti con conseguente calo della produzione. Il 9 febbraio scorso l'azienda ha comunicato ai lavoratori l'inizio della procedura di riduzione del personale. Avrebbero dovuto essere messi in mobilità una trentina di operai degli stabilimenti della Tecnojacket, della Tigullio e della Francis. A seguito di un incontro tra l'amministratore delegato
del gruppo e i rappresentanti sindacali tenutosi il 13 marzo, l'azienda ha deciso di revocare la procedura di riduzione del personale ma ha rifiutato il ricorso a strumenti alternativi come la cassa integrazione o i contratti di solidarietà. Secondo i rappresentanti del gruppo la crisi ha carattere stabile e quindi necessita di un intervento radicale, non esclusa la cessazione dell'attività produttiva. Si teme quindi che i 60 lavoratori delle tre aziende del gruppo possano trovarsi da un momento all'altro senza lavoro, dato che le aziende cesserebbero la produzione.
L'ipotesi è osteggiata con forza dai lavoratori e dai rappresentanti sindacali, che in realtà la produzione non si è mai fermata e che continuano ad arrivare materie prime e merci nei magazzini delle aziende e quindi si chiedono il perchè della drastica presa di posizione della proprietà.

BASILICATA: PROFESSORI CONTRO BRUNETTA http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it

Dalla Basilicata parte il contrattacco al decreto Brunetta che svuota il portafoglio ai lavoratori pubblici in malattia. Il sindacato della scuola Gilda Insegnanti, dopo aver messo in piedi una rete di pareri legali, ha deciso di raccogliere eventuali istanze di docenti che ritengono illegittimo il provvedimento del ministro. Brunetta, lo ricordiamo, ha disposto una trattenuta giornaliera per i dipendenti pubblici assenti per malattia e l'obbligo di rimanere in casa ad attendere il medico fiscale per 11 ore a giorno (dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 20). Si tratta delle cosiddette fasce di reperibilità che nel settore privato sono di 4 ore. Nel pubblico, invece, ora sono state ampliate ben oltre la durata media della giornata lavorativa. Molti professori che sono stati assenti da scuola per malattia hanno subìto negli ultimi mesi le trattenute previste dal decreto Brunetta che al netto si aggira tra i 5 e i 7 euro netti al giorno per dieci giorni. La
Gilda ha sempre ritenuto intollerabile il principio secondo il quale chi si ammala deve pagare una specie di multa e in più deve rimanere chiuso in casa, come se si trattasse di un detenuto agli arresti domiciliari. Quest’ultimo punto, in particolare, viene ritenuto illegittimo dal sindacato perché si limita il diritto alla libertà personale dei lavoratori ammalati.

16 marzo 2009

CRISI MERLONI: GIORNATA DI MOBILITAZIONE DEL 15 MARZO http://www.marketpress.info

Il 15 marzo, a Gualdo Tadino, fianco a fianco lavoratori, cittadini, forze economico-sindacali nella giornata di mobilitazione per rilanciare i temi dello sviluppo dell’Area appenninica, a partire dalla soluzione della grave crisi della ‘Antonio Merloni’. Molte famiglie, piccole imprese, artigiani subiranno conseguenze pesanti, con il rischio concreto che si avvii un processo di spopolamento di questa parte del territorio umbro dopo aver conosciuto negli ultimi anni un andamento inverso, soprattutto per effetto di processi migratori che hanno caratterizzato positivamente questa parte della regione.

FIAT MELFI, LA FIOM: RIASSUMERE I PRECARI LICENZIATI http://www.marketpress.info

Si è tenuta il 12 marzo la riunione dei delegati Fiom Cgil della Fiat Sata di Melfi e dell’indotto. La riunione – si legge in un comunicato stampa - è servita a fare il punto sulle problematiche che la crisi finanziaria sta producendo sul settore industriale e in particolare sul settore auto, dal punto di vista occupazionale e produttivo nel sito di Melfi. La Fiom Cgil considera "negativamente l’atteggiamento unilaterale della Direzione Aziendale e chiede alla Fiat: il mantenimento dell’attuale modello organizzativo che può al suo interno assicurare le produzioni richieste attraverso il bilanciamento delle produzioni su tutte e 2 le linee di produzione ripristinando anche le "pause a scorrimento" e ovviamente attraverso la riassunzione dei lavoratori interinali (350) licenziati in Fiat e anche nell’indotto negli ultimi tempi sui quali vi era l’impegno alla riassunzione al momento della ripresa produttiva; aprire il confronto richiesto dal
sindacato, che deve coinvolgere il governo Nazionale e Regionale per la definizione di un progetto industriale chiaro per il futuro, quando finiranno gli incentivi.

Web page: http://it.geocities.com/cen_doc_lotta/
E-mail: cen_doc_lotta@yahoo.it

Centro Documentazione e Lotta

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