il pane e le rose

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Rinaldini. Tempi duri per i troppo buoni!

(17 Maggio 2009)

Giro giro tondo,
casca il mondo,
casca la terra,
e tutti giu’ per terra.


In molti stanno cercando di nascondere la realta’ della crisi del settore auto e del gruppo Fiat : un processo di internazionalizzazione che prevede concentrazioni continentali, chiusure di interi stabilimenti, c.i.g., licenziamenti.
Ed invece di tentare una ritirata ordinata di classe, in molti, prendono per il culo!
Prendono per il culo facendo gli gnorri, e facendo scioperi poco propagandati, poco frequentati, ma soprattutto, mal frequentati, tra truppe sindacali cammellate e politicanti in cerca di una qualche resurrezione elettorale.
Tutto sulla pelle degli operai, che, anestetizzati dal bombardamento quotidiano subito, partecipano poco, pur incazzandosi parecchio.
Di fronte a questa situazione, quando un gruppo di operai passa dalle parole ai fatti, e si riprende la parola, diventa un “teppista” per tutta la panoramica politico-pubblicistica.

Bene, “cari” signori parassiti, della politica e del sindacato, di destra e di sinistra, dovete sapere che ci avete definitivamente rotto i coglioni.
Volete farci subire, senza neanche protestare!
Anche in tempi di crisi, continuate a fare la bella vita, sulla nostra pelle.
Abbiamo intenzione di rendere la vostra ( bella ) vita almeno un po’ piu’ difficile, e guadagnata.


p.s. ci dispiace per quanti avevano sperato ed aspettato “discese in campo” della fiom al fianco dei lavoratori……noi preferiamo queste “discese”…..dal palco!

combat

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Commenti (3)

L’AGGRESSIONE A RINALDINI

Trovo l'interrvento ridicolo e inconcludente. Ritengo incomprensibile e ingiustificabile l'aggressione a Rinaldini, al quale esprimo piena solidarietà.
La GCIL, e la FIOM in particolare, è l'unico sindacato confederale e concertativo che non si è piegato alla logica subalterna verso il capitale e i suoi referenti al governo e in parlamento. Non per niente non ha firmato gli accordi col governo e con Confindustria Per questo è attaccata violentemente dall'establishment.
La disperazione per una situazione sociale pesante non può tramutarsi in sostegno oggettivo alla classe dirigente di questo paese, che di tale disperazione è causa. Specie durante una dura e difficile battaglia elettorale è irresponsabile prestare il fianco ai colpi dell'avversario.
Lo dice uno che è stato critico nei confronti della CGIL negli anni passati e che ha sostenuto i Cobas.
Avrei capito un'azione decisa verso un manager, magari Marchionne, ma prestarsi ad alimentare la guerra fra poveri è infantile e perdente.

(17 Maggio 2009)

enzo bardo

vinlom-2@libero.it

BRAVO ! BEN SCRITTO

CONDIVIDO TOTALMENTE. I SINDACALISTI COME I GOVERNANTI SONO ONANISTICAMENTE CURVI SU SE STESSI, ASSORBITI DALLA LORO UNICA OCCUPAZIONE DI CONSERVARE SE STESSI. IN TUTTI QUESTI ANNI, A PARTIRE DALL'ACCORDO DEL 1993 HANNO GARROTATO IL POPOLO DEI LAVORATORI IMPOVERENDOLO. LA CRISI ECONOMICA E' ANCHE CRISI DEI CONSUMI DI UNA CLASSE OPERAIA IMPOVERITA DA QUESTA GENIA, DI SINDACALISTI MAGGIORDOMI DEI POLITICANTI E DELLA CLASSE IMPRENDITORIALE PREDONA.

(17 Maggio 2009)

RX8

rx8@libero.it

Nessuna aggressione a Rinaldini!

http://www.pane-rose.it/files/index.php?c3:o15014

(17 Maggio 2009)

Migliorati Isidoro PCL-CUB

miglioratiisidoro@yahoo.it

8041