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(3 Aprile 2010) Enzo Apicella
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Quale democrazia?

(28 Giugno 2009)

Apprendiamo dal “papi” nazionale che un milione di cassaintegrati, 5 punti di PIL in recessione, sono un problema psicanalitico indotto dai “catastrofisti” con le loro “campagne mediatiche” (a cui sarebbe opportuno chiudere la bocca).

Ossia noi dovremmo credere che la diminuzione dei consumi sia indotta da una sopravvenuta prudenza dei cittadini a causa di una massiccia propaganda comunista che come si sa controlla giornali e TV, e non a causa della diminuzione dei soldi nella tasche di molti cittadini.

Mi viene un po’ da sorridere perchè anni fa fondai un movimento di opinione che chiamai “consumo consapevole” e mi diedi molto da fare per invitare le persone a consumare di meno, a trascurare consumi superflui, ad adottare uno stile di vita più sobrio in quanto era (ed è) evidente che il nostro ecosistema non regge più il peso dei consumi occidentali, ma il risultato fu che i consumi aumentarono, e sia Prodi che il Berlusca ci spiegavano che il futuro dell’economia sta nell’aumento della produzione e dei consumi.

La verità è che oggi nessuno che parli di etica responsabile nei confronti dell’ambiente ha la minima possibilità di essere ascoltato, figuriamoci poi in una fase di crisi come l’attuale in cui non esiste più la sinistra, e nessun partito fa appelli a consumare di meno.

Berlusconi cerca sempre di stare all’attacco, di dare ad altri colpe che sono sue, del capitalismo, delle speculazioni finanziarie, della folle globalizzazione, e conclude che le colpe evidenti sono dei catastrofisti, dei pessimisti, dei comunisti, degli invidiosi.

Non è un paese serio il nostro, mancano le regole del gioco (legge elettorale), non c’è opposizione, i media che contano sono tutti di proprietà privata, il “servizio pubblico RAI” è controllato dalla CASTA partitica, informazioni serie non circolano, e la colpa della recessione si dà a campagne mediatiche di chi media non possiede.

A questo bisogna aggiungere il ruolo pesante del Vaticano che viene sovvenzionato dall’8 per mille, a ricompensa del ruolo di avviare alla sudditanza e alla rassegnazione milioni di poveri di spirito a tutto beneficio della destra con cui vi è un organico intreccio di interessi, con il risultato di far pendere il risultato elettorale sempre dalla stessa parte, ieri con la DC, oggi con Berlusconi.

Voglio dire senza tanti fronzoli che la nostra è una democrazia finta, le decisioni le prendono coloro che hanno il denaro ed il potere economico e bancario, la proprietà dei media crea il consenso o “pensiero unico”, la politica è subalterna all’economia, e i poteri forti, decisivi, sono Confindustria, banche, sistema mediatico, Vaticano, P2.

Oggi le cose sono pure peggiorate perché il piduista al potere è il più ricco capitalista italiano e potere economico e potere politico viaggiano a braccetto, in costante ed entusiasta “coincidenza di interessi”.

Teniamoci stretto lo spazio di Internet, che stanno meditando di toglierci pure quello!

Paolo De Gregorio

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