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Sarà un autunno caldo,anzi caldissimo

(5 Settembre 2009)

Oramai sono sempre più convinto che il governo Berlusconi abbia costruito un regime totalitario basato sulla passività delle masse. Alla gente viene dato in mano un telecomando:possono scegliere di cambiare canale,tanto la musica ( e le notizie ) è la stessa. Come uscire da questa situazione? Come sinistra radicale e antagonista credo occorra aprire un forte conflitto e ricostruire un’incidenza reale del conflitto sociale nella politica contrastando i processi di “ americanizzazione “. Sul terreno economico l’opposizione ai processi di smantellamento dello stato sociale e degli interventi programmatori e la premessa indispensabile per una svolta reale che tenga insieme nuova occupazione e qualità sociale e ambientale dello sviluppo. Intanto continuano a macchia di leopardo le proteste degli operai di varie aziende che stanno perdendo il posto di lavoro ( lotta Inse insegna ) e dei precari della scuola contro i tagli. Questo governo che fa? Propone le gabbie salariali. L’esperienza delle gabbie salariali è già stata fatta nel nostro paese fino agli anni ’50 e i fatti hanno dimostrato che gli sconti sui salari pagati nelle zone meno sviluppate non fanno crescere l’occupazione. Gli imprenditori allora non investivano al sud per carenza di un ambiente favorevole (povertà di infrastrutture,lontananza dai mercati) e non bastavano le differenze salariali a riequilibrare il difetto di condizioni strutturali. Il divario tra nord e sud è ancora oggi dovuto,in maggior parte,a queste ragioni e non vi è niente che possa far pensare che oggi il risultato sarebbe diverso. Dal punto di vista politico,tutti i provvedimenti presi negli ultimi anni dai governi che si sono succeduti ( in questo il governo Berlusconi non fa che approfondire in maniera becera quanto già praticato dai precedenti governi ) hanno come obiettivo quello di dividere i lavoratori (occupati e disoccupati,giovani e anziani,italiani e immigrati ),indebolendone il potenziale di lotta. Scopriamo un Italia avviata a gran passi verso un traguardo di ordinario razzismo. Profughi respinti,clandestini braccati come animali,caccia al nero in assetto di guerra. Ricordo che la faccia antropologica del fascismo è sempre la stessa. Violenta,ottusa,prevaricatrice,impermeabile alla discussione. Quindi vai con aggressioni,intolleranze,xenofobia,omofobia. Con i partiti di destra ( Lega e PDL ) che da tempo suonano le trombe della nuova crociata. Per gli uomini che amano gli uomini ( e per le donne che amano le donne ) ci vorrebbe un campo di concentramento. L’idea non è nuova e ha conosciuto una sua brillante sperimentazione ai tempi di Hitler,quando non meno di mezzo milione di omosessuali,marchiati con il simbolo infamante del triangolo rosa,furono deportati e sterminati nei lager. Fecero la doccia di gas,passarono per il camino dei forni crematori. Reputo che ci siano tanti motivi per creare conflittualità e mobilitazioni. Solo se sapremo ricostruire con forza il conflitto di classe,nelle forme nuove che queste richiedono,potremo battere questa destra che si nutre del disastro sociale,che lucra sulla crisi sociale,che sguazza nel letame che essa stessa produce. Questa è la via per ricostruire una sinistra radicale e antagonista degna del nome. Si sarà un autunno caldo,anzi caldissimo e per il governo Berlusconi saranno dolori se scenderanno in piazza anche i minatori.

http://ilminatorerosso.blogspot.com/

Antonello Tiddia
RSU Carbosulcis

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