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E ora, avanti!!!

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(15 Gennaio 2011) Enzo Apicella
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Prosegue la mobilitazione dei rilevatori precari dell'Istat

(20 Giugno 2009)

Dopo l'occupazione dell'ufficio del Presidente dell'Istat e alcune promesse ottenute dal Direttore Generale sulla continuità dell'indagine, i lavoratori presidiano attualmente la sede di via Balbo durante il rilascio dei dati sull'occupazione.
I lavoratori fanno presente che i dati usciti oggi sono "in forma ridotta" a causa della mobilitazione sindacale delle ultime settimane ad opera dei ricercatori e tecnici dell'Istat.
La giornata proseguirà con un presidio sotto Palazzo Vidoni (sede del ministero della Pubblica amministrazione) e con una conferenza stampa nella sede di via Balbo alle ore 12.00.

Comunicato Stampa FLC CGIL Istat: rilevatori senza rete

I dati sull’occupazione rilasciati oggi dall’Istat derivano da una delle più importanti indagini dell’Istituto nazionale di Statistica. Eppure dal prossimo trimestre la continuità della loro produzione è a rischio.
Infatti il 30 giugno 2009 scadranno i contratti dei 317 rilevatori che oggi assicurano la raccolta dei dati su tutto il territorio nazionale.

I vertici dell’Istituto non hanno ancora trovato una soluzione contrattuale per i rilevatori, che da sette anni realizzano le interviste per l’indagine sulla Forze di Lavoro con contratti di collaborazione coordinata e continuativa. Ad oggi il ministero competente (Funzione Pubblica) è indisponibile a spostare oltre il 30 giugno 2009 la validità della proroga concessa per l’utilizzo dei contratti di collaborazione dei rilevatori.

Allo stato si ipotizza il passaggio ad interviste telefoniche fino a soluzione definitiva.

La rilevazione sulle forze di lavoro rischia pertanto di essere modificata in corso d’opera, proprio in un momento così delicato del ciclo economico come i dati diffusi oggi dimostrano.

Ai disoccupati rilevati dall’Istat nel primo trimestre 2009 si aggiungeranno presto i 317 rilevatori della rete FOL che dal 1° luglio 2009 non potranno continuare a rilevare l’andamento della disoccupazione.

È inammissibile che proprio in un momento così critico per la situazione occupazionale una delle fonti più attendibili di dati sul mercato del lavoro corra il rischio di venire alterata.

La FLC CGIL e i lavoratori del servizio Forze di lavoro denunciano il grave rischio che corre la statistica ufficiale: a dieci giorni dalla scadenza dei contratti qualsiasi soluzione che non preveda la continuità con l’assetto attuale rischia di avere un impatto negativo sulle stime. Tutto ciò a sua volta, si ripercuoterà sulla stima del Pil, per la quale i dati delle forze di lavoro sono fondamentali.

19 giugno 2009

Flc Cgil Istat

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