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Contratto ferrovieri: il contratto dell'insicurezza

volantino del PRC

(25 Maggio 2003)

Il contratto di sistema FS è un punto di svolta molto negativo. Questo sarà il vero contratto dei ferrovieri; come è purtroppo noto, infatti, la concorrenza si fa verso il punto più basso.

Confindustria e sindacati confederali hanno brindato: i ferrovieri no.

Il contratto di sistema è negativo perché:

prevede un salario inferiore a quello FS del 25, 30%, l’orario di lavoro viene aumentato, non c’è la clausola sociale, cioè l’obbligo al rispetto per tutti del contratto unico.

conseguenze:

Le FS spa, dunque, tenderanno al contratto più basso e conveniente, è solo questione di tempo. L’Eri verrà messo in discussione alla prima occasione e già oggi è bloccato negli avanzamenti di carriera. Per i lavoratori del trasporto regionale, con la messa a gara del servizio ed il possibile passaggio dei ferrovieri ad altre società regionali, si creeranno situazioni pericolose di carattere occupazionale, salariale, normativo. Non diversamente accadrà quando Trenitalia andrà in Borsa. Vari settori delle FS (biglietterie, officine) subiranno la concorrenza (come in parte accade oggi) di ditte in appalto o società FS esternalizzate con l'applicazione di altri contratti a basso costo che l’accordo consente (già oggi serfer fs spa (!) non applica il contratto di sistema). In Parlamento è in discussione una nuova direttiva che consente l'esternalizzazione massima dei non addetti alla circolazione. Non è un caso che Cimoli ha già annunciato che si farà a meno di altri 10.000 FS. Si blocca il turn over o si esternalizzano i lavori? Tutti sono in pericolo.

Il contratto FS: salario

Il contratto FS non recupera l’inflazione, nemmeno quella programmata (quella reale come sappiamo è ben più alta) nè sulla parte 2000/3 nè 2004/6. Dopo sette anni di moratoria salariale abbiamo altri anni di perdita del potere d'acquisto.

Con l'Eri c’è un doppio regime salariale fra vecchi e nuovi assunti. C’è un allargamento delle assunzioni con contratti atipici. Si aumentano le notti, oltre il limite legale delle 80 giornate (le notti diventano più numerose e pesanti). Si limita lo straordinario aumentando l'’orario normale.

In molti casi l’aumento delle prestazioni avviene senza contrattazione. Si aggrava la disciplina della malattia e addirittura dell’infortunio. Si dà libertà all’azienda di trasferire il personale ovunque ( vedi ristrutturazioni in vista). Se non accetti: licenziamento.

Chi decide sul contratto

Cgil Cisl e Uil, invece di indire un referendum democratico, organizzano invece per il 27/30 maggio una consultazione "fatta in casa". Questo non è un referendum e non ha alcun valore legale/democratico. Tutti si ricordano i brogli della consultazione precedente. E' come se le elezioni politiche le organizzassero o il Polo o l'Ulivo?!

PRIMA DI TUTTO IL REFERENDUM

La democrazia innanzitutto. Poichè il contratto siglato da alcuni vale per tutti (iscritti e non iscritti), tutti devono poter decidere democraticamente. Un referendum legale per far decidere gli interessati, i ferrovieri, è un diritto di tutti i lavoratori. Il referendum, ai sensi dell’art 21 dello statuto dei lavoratori, deve essere effettuato e gestito dalle Rsu (le strutture unitarie dei lavoratori).

Chiediamo a tutte le organizzazioni sindacali, alla Filt in particolare, alla sua corrente di sinistra di far del referendum un passaggio, un principio, irrinunciabile. In caso contrario ognuno decida come boicottare e dire no al contratto e alla consultazione casereccia.

La Filt Cgil

Non si comprende la valutazione positiva dell'accordo da parte della Filt. Da un parte la Filt, insieme alla Cgil, ha organizzato grandi manifestazioni in difesa dell’articolo 18 e dei diritti dei lavoratori, contro la guerra ed i treni e le navi della morte. La Cgil, con coerenza e coraggio, ha deciso il sì al referendum sull'articolo 18 del 15 e 16 giugno. La Fiom non ha firmato un contratto che non recupera salario, che non va nella direzione delle stabilizzazione del rapporto di lavoro dei precari e non prevede il referendum. I lavoratori della scuola hanno avuto ben altri aumenti.

E la Filt sigla un contratto che non recupera salario, peggiora la situazione normativa, aumenta la flessibilità, non fa il referendum!!

BOCCIARE IL CONTRATTO - RIAPRIRE LE TRATTATIVE

Comprendiamo la stanchezza dei ferrovieri, la ricerca per molti del pensionamento visto quanto il governo Berlusconi va decidendo in materia di pensioni (fine delle pensioni di anzianità e di vecchia, tfr obbligatoriamente nei fondi pensioni); ma con il contratto di sistema, il vero contratto dei ferrovieri che rimarranno, porterà i ferrovieri nella più assoluta flessibilità e incertezza.

Va fermato ora finchè si è ancora in tempo. Certo e difficile ribaltarlo ma l'abolizione di alcuni punti deve essere ancora possibile.

Occorre avere il coraggio di dire no, di pretendere un contratto che recuperi salario, che non peggiori le condizioni di lavoro, soprattutto per i giovani che verranno, che non tolga diritti e non metta in competizione i lavoratori.

Rifondazione comunista nazionale

Fonte

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