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(15 Marzo 2011) Enzo Apicella
Dopo Fukushima. Il ministro dell'ambiente Stefania Prestigiacomo dichiara che il programma nucleare italiano non cambia

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(Nucleare? No grazie!)

Una centrale nucleare a Torretta? Un’eventualità da non sottovalutare.

(24 Ottobre 2009)

Risale infatti ancora all’inizio degli anni ’80 il piano del CNEN che prevedeva un sito nucleare a Legnago.

Il recente piano del Governo di costruire cinque nuove centrali in Italia, anche se non è ancora stata comunicata la localizzazione dei siti, riporta alla ribalta il vecchio piano.

Ad aggravare quest’ipotesi dobbiamo anche registrare l’intervento del Presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan che ha manifestato quest’estate la disponibilità ad accoglierne una nella nostra Regione.

Ma l’energia nucleare è veramente sicura, economica, moderna, adatta al nostro territorio?

Quanto è inquinante una centrale nucleare? Quali conseguenze ha sulla salute delle persone? Quanta perdita di valore hanno le cose e i prodotti del territorio su cui gravita? Perché le compagnie assicurative non coprono i rischi da trasmutazione dell’atomo?

Pochi sanno che per il suo funzionamento una centrale nucleare abbisogna di enormi quantità d’acqua di raffreddamento (2,5 milioni m3 acqua/gg), con conseguenze immaginabili per gli ecosistemi, un degrado del territorio e quindi una sua perdita di valore.

Il nostro territorio non è neppure poco popolato. Infatti nel raggio di evacuazione di 70 km in caso di incidente rientrano città come Verona, Vicenza, Padova, Rovigo, Ferrara, Mantova.

E poi c’è il problema delle scorie radioattive: problema non risolto definitivamente a livello internazionale e ancor meno in Italia dove ancor oggi non esiste un sito di stoccaggio. Lo smantellamento di una centrale lascia inoltre sul territorio ospitante una carcassa radioattiva per millenni (24.000 anni il tempo di dimezzamento del Plutonio!). Pensiamo alla sicurezza delle future generazioni! La Bassa non può più essere il collettore delle cose che gli altri non possono o non vogliono accollarsi: discariche, centrali, autostrade … Infine perché affidarsi ancora a fonti energetiche inquinanti? Le alternative esistono, praticarle è possibile e vantaggioso, lo dimostrano le numerose installazioni di fonti rinnovabili negli ultimi anni. Ma serve anche risparmio energetico ed una razionalizzazione dei consumi.

Per parlare di tutto ciò Legambiente Legnago organizza per
LUNEDÌ 9 NOVEMBRE 2009 ORE 21:00
presso la Sala incontri del Centro per le Attività Sociali, via XXIV Maggio, 10 - LEGNAGO
un incontro pubblico con:
STEFANO CIAFANI – Responsabile scientifico nazionale di Legambiente
MICHELE BERTUCCO – Presidente di Legambiente Veneto
LINO PIRONATO – Legambiente Legnago

Circolo Legambiente Legnago

Fonte

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