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Medaglie al valore sionista

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(1 Giugno 2010) Enzo Apicella
Anche dopo l'ennesimo massacro per le autorità israeliane Tsahal è sempre "l'esercito più morale del mondo"

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Libertà per il popolo basco! Libertà per tutti gli arrestati!

Giù le mani dal movimento sindacale di classe e dalla sinistra basca!

(23 Ottobre 2009)

Venerdì 23 ottobre ore 15.00 manifestazione in Piazza di Spagna

Il 14 ottobre la polizia spagnola ha assaltato la sede nazionale del sindacato basco LAB – che alle ultime elezioni sindacali ha raccolto il 17% dei voti – ed ha arrestato 10 militanti e dirigenti sindacali e politici baschi: tra questi l’ex segretario generale di LAB, Rafa Diez Usabiaga, e Arnaldo Otegi, da anni portavoce della sinistra indipendentista basca e animatore dei negoziati poi irresponsabilmente interrotti dal governo di Zapatero.
Poche ore dopo altri sette attivisti dei movimenti di sostegno ai prigionieri politici sono stati arrestati sulla base della loro attività politica sempre svolta alla luce del sole. Per loro e per i dirigenti di Lab e di Batasuna l’accusa è quella di ostinarsi a fare politica difendendo idee e valori che Madrid considera fuori legge e quindi illegali e da criminalizzare.

Consideriamo l’arresto dei dirigenti di LAB un’inaccettabile atto di intimidazione nei confronti di un’esperienza sindacale e sociale che rappresenta le aspirazioni e le rivendicazioni della classe lavoratrice basca e che in questi anni è stato il motore di importanti mobilitazioni per la difesa dei diritti dei lavoratori, dei precari, degli immigrati, dell’ambiente.
Un segno ulteriore, per chi ne avesse bisogno, di una inaccettabile sospensione delle garanzie politiche democratiche che ormai in Spagna dura da più di dieci anni e che sotto governi di diverso colore politico ha portato alla chiusura di giornali e radio, associazioni e collettivi, movimenti e partiti.

Contro la repressione e per una soluzione negoziale del conflitto tra popolo basco e Stato Spagnolo il 17 ottobre nella città basca di Donostia hanno sfilato decine di migliaia di manifestanti chiamati in piazza dalle diverse sigle del movimento sindacale e del mondo politico basco. A difendere una repressione anche strumentale allo scontro elettorale il PSOE e il PP, responsabili della continuazione di un conflitto che poteva e può essere risolto attraverso il dialogo e la trattativa.

Venerdì 23 ottobre dalle 15.00 numerose realtà sindacali, sociali e politiche esprimeranno la loro solidarietà con il popolo basco manifestando sotto la sede dell’ambasciata spagnola in Piazza di Spagna per chiedere la liberazione di tutti gli arrestati, la fine della persecuzione e della criminalizzazione del movimento sindacale e della sinistra indipendentista basca, il ristabilimento a Madrid di piene e reali condizioni di agibilità politica e democratica per tutte le opzioni politiche.

Radio Città Aperta

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