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Pace, lavoro e libertà

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(16 Ottobre 2010) Enzo Apicella
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(Contratto Metalmeccanici)

Mantova, scioperi spontanei FIOM contro l’accordo separato

(23 Ottobre 2009)

Lunedì mattina 19 ottobre i metalmeccanici della Belleli di Mantova, insieme a delegazioni della FIOM delle fabbriche metalmeccaniche della provincia, dall’Iveco, alla Zanotti, dalla Marcegallia alla Bondioli & Pavesi, oltre ad Itas e Plastal, hanno organizzato uno sciopero spontaneo contro la firma dell’accordo separato da parte di CISL e UIL bloccando via Brennero, la strada che immette al casello autostradale di Mantova Nord.

I lavoratori durante l’agitazione hanno ribadito come sia inammissibile adeguarsi ad un contratto firmato con Governo e Confindustria, solo da due sigle sindacali che, ad esempio, nella realtà mantovana, in una fabbrica come la Belleli, su oltre 300 operai, vedono solamente 5 iscritti alla CISL: in simili condizioni tutti i lavoratori dovrebbero accettare una piattaforma che non hanno condiviso ed anzi contrastato avanzando ben altre proposte. .

L’aumento salariale previsto, infatti, è minimo e di fatto le condizioni dei lavoratori con questo accordo, peggioreranno e così gli operai chiedono anche da Mantova di potersi esprimere col referendum e mettono in programma altre agitazioni che verranno organizzate dopo il comitato nazionale della stessa FIOM.

Nel frattempo la Fiom ribadisce che il contratto firmato va considerato illegittimo nella parte normativa e non verrà applicato, mentre per quella salariale ciò che è stato concordato da CISL e UIL viene considerato un acconto e ribadita la richiesta economica avanzata per il biennio. La FIOM non applicherà le regole normative e se ci saranno dei peggioramenti alla parte normativa è disposta ad attivare anche il contenzioso legale.

I meccanici dunque non arretrano di fronte ad una situazione assai critica per l’intera provincia mantovana, la crisi sta colpendo tutti i settori produttivi, compresi quelli tradizionali dei vari distretti, dai calzifici, al tessile, all’alimentare fino al meccanico ed al legno, oltre alla crisi del polo della ceramica che ad oggi non trova sbocchi. Per questo le lotte dei meccanici e del sindacalismo di base, sono divenuti autentici bastioni della lotta di classe anche nella ex ricca provincia mantovana che sta vivendo una crisi non solo economica ma dai preoccupanti risvolti sociali e collettivi.

22/10/2009

Monica Perugini

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