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Psicocomunista

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(14 Novembre 2010) Enzo Apicella

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    Controcorrente chiama, la sinistra anticapitalista risponde

    (1 Dicembre 2009)

    Senza trionfalismi possiamo dire che la provocazione lanciata da Controcorrente nella tre giorni di Genova ha avuto successo. Più di 150 compagni provenienti da tutta Italia hanno partecipato al convegno "Per una snistra dei lavoratori. Italia-Europa, esperienze a confronto, che si è svolto a Genova da venerdì pomeriggio a domenica mattina. Tre assemblee pubbliche concentrate in meno di 48 ore, con una media di 60 partecipanti e più 100 nella tavola rotonda di sabato pomeriggio, che ha visto riuniti attorno allo stesso tavolo Andrea Fioretti (Comunisti Uniti), Franco Turigliatto (Sinistra Critica), Marco Rizzo (Comunisti-Sinistra Popolare) e Marco Veruggio (Controcorrente) - unico forfait registrato quello di Franco Grisolia (partito Comunista dei Lavoratori) - per discutere insieme le prospettive della sinistra anticapitalista, di fronte alla catastrofe di PRC e PDCI. "La Federazione della Sinistra non è la soluzione, perché nasce nel segno della continuità con le politiche fallimentari degli ultimi anni, cioè della subalternità al PD e lascia lavoratori, giovani e movimenti di lotta privi di una rappresentanza politica. Serve un nuovo soggetto politico che dia voce in primo luogo al mondo del lavoro e blocchi la penetrazione della destra tra la nostra gente. - ha detto Marco Veruggio - Cominciamo noi col dare un segnale. Se a partire da oggi emergerà il segnale che iniziamo a parlarci e a ragionare insieme su una prospettiva alternativa, ciò costituirà un fatto nuovo, in grado di esercitare un'attrazione su larghi settori del nostro elettorato e della nostra base sociale". "Controcorrente - ha proseguito Veruggio - propone a tutte le forze della sinistra anticapitalista di ragionare su una nuova 'sinistra dei lavoratori'. Non si tratta di una federazione spostata più a sinistra, ma di un polo di discussione in grado di promuovere campagne politiche su temi concreti. Noi ne proponiamo due: la questione della rappresentanza sindacale e della democrazia nei posti di lavoro e il non al nucleare e alla privatzzazione dell'acqua, dei rifiuti, dell'energia". "Ci fa piacere essere qui e lo dico in modo non retorico - ha commentato Andrea Fioretti - perché è un passo importante verso un coordinamento delle forze che sono presenti e perché la battaglia che Controcorrente sta facendo qui in Liguria contro gli accordi elettorali col PD e l'UDC ha un'eco anche nel resto del paese. Credo che in qualche modo si debba dare continuità a questo rapporto e a renderlo permenente e strtturato sui territori". Parte da un'analisi spietata della situazione Turigliatto: "I rapporti di forza sono quelli che sono, ma è possibile intanto collaborare, anche con altre forze, sul piano della lotta contro le conseguenze della crisi. Blocco dei licenziamenti e redistribuzione del lavoro sono parole d'ordine da recuperare". "Siamo disponibili a costruire insieme un nuovo soggetto che riunisca le forze comuniste e anticapitaliste - ha detto Marco Rizzo -, ma è necessario partire da una critica della politica di professione e del carrierismo.Unità d'azione? Sì, anche a partire da una scelta chiara al prossimo congresso CGIL: sosteniamo il documento Rinaldini e critichiamo i silenzi di PRC e PDCI sul sindacato".

    Più di 50 compagni hanno partecipato anche al dibattito di domenica mattina, che si è aperto con un intervento di Maurizio Stabile, lavoratore di Poste Italiane licenziato per aver denunciato la violazione delle norme di sicurezza in azienda. "L'anno scorso sono morti in servizio 14 postini, ma nessuno sa nulla" - ha denunciato. Gli interventi di Enzo Galdo (Cobas PT), Bruno Manganaro (Comitato centrale FIOM) e Nicoletta Dosio (No TAV Val di Susa), Sean Figg (Youth fight for Jobs, Gran Bretagna) hanno sottolineato la necessità di coordinare lotte dei lavoratori, dei giovani e dei movimenti contro il neoliberismo, almeno a livello europeo. "Per me - ha concluso Joe Higgins - parlamentare europeo, Socialist Party of Ireland - sedere a Strasburgo significaproprio avere una tribuna da utilizzare per sostenere i lavoratori e i movimenti di lotta e dare loro un coordinamento. La crisi economica spinge per un'estensione e una radicalizzazione delle lotte ed è compito dei marxisti sostenerle e promuovere la nascita di nuovi partiti alternativi alla socialdemocrazia e capaci di dare uno sbocco alla crisi delle sinistre europee".

    Venerdì la tre giorni si era aperta proprio all'insegna della politica internazionale, con un incontro con Mehdi Samee, presidente dei Fedayn del Popolo Iraniano, sulla repressione sindacale in Iran. "Che c'azzecca, come direbbe Di Pietro - l'Iran con una sinistra dei lavoratori?" - si è chiesto Alì Ghaderi (Controcorrente, Comitato Politico Nazionale PRC) introducendo la discussione."C'entra, perché una sinistra dei lavoratori si costituisce anche attraverso un'analisi e un'iniziativa concreta sui temi di politica internazionale. Con chi oggi sostiene che la sinistra deve sostenere Ahmadi Nejad per combattere l'imperialismo americano bisogna esser chiari e spiegare che non è così". "Centinaia di sindacalisti indipendentioggi si trovano nelle carceri iraniane - ha detto Mehdi Samee - e sarebbe utile che anche il sindacato italiano, come altri sindacati nel mondo, lanciasse iniziative di solidarietà nei loro confronti".

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