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Prima le donne e i bambini

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(22 Febbraio 2009) Enzo Apicella

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(Lotte operaie nella crisi)

Tenaris-Dalmine. Il posto di lavoro non si tocca!

(6 Dicembre 2009)

Con la richiesta di un migliaio di esuberi alla Tenaris-Dalmine si è portato l’attacco al cuore della classe operaia bergamasca!
Già da mesi dicevamo che il progetto dei padroni per fare uscire “loro” dalla crisi, è di fare fuori un operaio su tre, facendoci precipitare dentro noi lavoratori!

Ora occorre discutere sul “CHE FARE”:

1) È evidente che l’uso strumentale degli ammortizzatori sociali è solo il primo tempo di un pessimo film per i lavoratori; infatti sta iniziando il secondo tempo in cui, finite le casse integrazioni, si passa alle mobilità e, da lì, ai licenziamenti di massa…

2) I sindacati, supini e divisi, non riescono a mettere in campo la forza operaia necessaria a fronteggiare la situazione.

3) Solo un collegamento tre le varie lotte operaie e tra lotte operaie e territorio dove si vive e lavora, collegamento fatto direttamente dagli operai con gli operai, può invertire la tendenza alla rassegnazione e allo sconforto che oggi sono maggioritari tra i lavoratori.

4) Dobbiamo anche saper indicare una strada, un percorso credibile, che ci permetta di uscire da questa situazione. Ad esempio, è ora di cominciare a proporre uno SCIOPERO GENERALE PROVINCIALE a difesa dei posti di lavoroche permetta a tutte le fabbriche, piccole, medie e grandi, di aprire e generalizzare il conflitto sul lavoro!

Occorre però cominciare a ragionare, tra gli operai e con gli operai, del programma di lotta necessario per agire in modo adeguato.
Cosa fare per salvare tutti i posti di lavoro e impedire le espulsioni di massa?
È attuale tornare a parlare di riduzione di orario? …di salario garantito?
Come unire gli operai di fabbrica ai precari, ai disoccupati, ai lavoratori di cooperative, ai lavoratori della scuola, ai lavoratori migranti… in un unico blocco sociale, in difesa del lavoro come bene comune?

Dopo l’INNSE, la Face Standard ed altre ancora, di fronte a chiusure di aziende e/o drastici tagli del personale, non riteniamo più efficace il ricorso all’occupazione delle fabbriche?

Per discutere insieme le risposte più opportune a queste esigenze, la “Rete Operaia Valseriana” chiama ognuno di noi ad un confronto utile e necessario. Inizieremo organizzando attorno ad ogni fabbrica in lotta momenti pubblici di confronto, vere e proprie assemblee cittadine che permettano agli operai di ogni singola fabbrica di uscire dalla paralisi e dall’isolamento.
Fare assemblee pubbliche, organizzate direttamente dagli operai è il primo passo verso l’unità della lotta.…
cominciamo ad Alzano attorno alla Pigna
…e poi ad Albino attorno alla Honegger…a Nembro attorno alla Comital
…a Colzate attorno alla Promatech

…Per discutere ed organizzare tutto questo vi invitiamo alle nostre riunioni:

La Rete Operaia ValserianaLa Rete Operaia Valseriana si riunisce tutti i venerdì alle ore 21 presso la sede di via San Giovanni Bosco1 – fraz. Nese- Alzano Lombardo tel.3276165258 e 3663489118 – e-mail reteoperaiavalseriana@libero.it e gruppoprecbg@gmail.com

RETE OPERAIA VALSERIANA

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