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Gli attivisti della Gaza Freedom March rifiutano di tacere!

(3 Gennaio 2010)

La delegazione italiana di Action for Peace alla Gaza Freedom March, assieme alle delegazioni provenienti da tutto il mondo, ha marciato nelle strade del Cairo il 31 dicembre in solidarietà con il popolo palestinese, per chiedere la fine dell'assedio di Gaza, la fine dell'occupazione israeliana, il rispetto del diritto internazionale e dei diritti umani. Anche se il corteo è stato immediatamente bloccato e alcuni attivisti sono stati feriti dalla polizia egiziana, siamo riusciti a mantenere un sit-in per circa 8 ore nella piazza del Museo Egizio, rinominato dai manifestanti "Piazza Gaza Libera". A mezzanotte ci siamo riuniti di nuovo in Tahrir Square e abbiamo composto una scritta di solidarietà per Gaza con le candele . Oggi, 1 gennaio, abbiamo manifestato invece davanti all'Ambasciata Israeliana, raccogliendo la simpatia e il sostegno morale dei passanti.

Siamo venuti in Egitto con l'obiettivo di entrare a Gaza e rompere l'assedio con una manifestazione nonviolenta, ma ci è stato persino impedito di raggiungere il confine. Il governo egiziano ha permesso ad una delegazione di 100 persone di entrare a Gaza per portare aiuti umanitari - certamente un passo positivo - ma il nostro fine va ben oltre. La gente di Gaza non chiede semplice assistenza umanitaria ma azioni politiche contro l'assedio, che è la causa della crisi umanitaria nella Striscia. Il controllo delle frontiere può essere esercitato da Israele e Egitto senza negare i beni di prima necessità e la libertà di movimento alla popolazione di Gaza.

Denunciamo il tentativo del governo egiziano di distinguere tra gli attivisti "buoni" che hanno accettato di portare gli aiuti umanitari e i "teppisti" che insistono sul messaggio politico della marcia contro l'assedio. Noi non siamo divisi, chiediamo tutti la fine dell'assedio, la libertà e l'unità del popolo palestinese e una pace giusta in Medio Oriente. Sollecitiamo la comunità internazionale a intervenire a seguito della relazione di Goldstone commissionata dal Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, che ha documentato i crimini di guerra commessi da Israele durante l'operazione "Piombo fuso”, l'attacco militare a Gaza di un anno fa. L'impunità non può essere tollerata.

La Gaza Freedom March ha percorso ieri le strade del Cairo mentre circa 1.000 persone marciavano in Israele e 500 nella Striscia di Gaza, sui due lati del valico di Eretz. Altre centinaia hanno partecipato a manifestazioni a Ramallah, Betlemme e in altre città della Cisgiordania, aggiungendosi alle proteste organizzate in molte città di tutto il mondo. Siamo riusciti a richiamare l'attenzione dei media internazionali su Gaza durante l'anniversario del tragico attacco militare alla Striscia e dimostrato alla popolazione di Gaza che non è sola. Ci auguriamo che il 2010 porti la fine dell'assedio e apra un tempo di giustizia e pace per il popolo palestinese!

Cairo, 1 gennaio 2010

Action for Peace - Italia
www.actionforpeace.org

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