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(30 Settembre 2010) Enzo Apicella
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Amianto? No Thank You! - Campagna informativa

(6 Febbraio 2010)

Continua collettivamente, con fasi alterne e spesso controverse, la presa di coscienza collettiva tra le preposte istituzioni (Stato, Enti locali, assistenziali e previdenziali...) ed esposti e ammalati d’amianto e/o loro congiunti, spesso rappresentati in causa da instancabili difensori e tenaci associazioni di categoria.

Si terrà, in proposito, mercoledì 10 febbraio 2010 (alle ore 9.30), a Trieste, presso la Stazione Marittima - Sala Oceania, la IV Conferenza Regionale sull’Amianto in Friuli Venezia Giulia per un doveroso aggiornamento sulle tematiche scottanti, spesso irrisolte, causate dalla temibile questione killer dell’amianto.

E’ in occasione di tale circostanza che l’Associazione Esposti Amianto del Friuli Venezia Giulia, l’Osservatorio Nazionale sull’Amianto e il Movimento dei Finanzieri Democratici lanciano il videoclip Amianto? No Thank You! (su You tube all’indirizzo: http://www.youtube.com:80/watch?v=0xnUX29D_eE) dell’artista Fedele Boffoli e della webcommunity d’arte e poesia Anforah, schierata in favore degli esposti ed impegnata in una campagna di sensibilizzazione tematica dell’opinione pubblica. Il documento ripercorre, attraverso toccanti immagini e testi (con musiche incalzanti e cardiache), tappe fondamentali di un pezzo di storia dell’amianto, a livello regionale e nazionale.

Riportiamo, a riguardo, un commento dell’artista, autore del documentario in questione:
Credo che oggi, in Europa, sia arrivato il momento di decostruire quell’odioso teatrino che, privilegiando il profitto a scapito della vita di ignari cittadini, ha causato tanti dolori e morti. Come anche sarebbe ora di rimediare ai torti fatti con giusti indennizzi ai parenti delle vittime e con gli imprescindibili e doverosi riconoscimenti del rischio, previdenziali e assistenziali, a coloro che sono stati esposti all'amianto. L’umana dignità lo richiede... e l’Arte.”

Trieste, 5 febbraio 2010

Fedele Boffoli

Commenti (1)

Negazionisti di Stato

Sarebbero capaci di dire che non sono stati partoriti dalla loro madre naturale - e forse è vero - in quanto ancora oggi non riconoscono il diritto previdenziale ai marittimi per l'esposizione ultradecennale subita a bordo delle navi dall'amianto; ma l'hanno riconosciuta e concessa tramite verifica Contarp (?) a chi non ne aveva diritto come si dimostrano i sequestri dei fascicoli Inail della Spezia e di Genova operati dai P.M. della Procura di Genova.
Il mancato riconoscimento di tale diritto previdenziale agli equipaggi della Marina Militare nonostante i suoi vertici vengano processati per omicidio colposo in quel di Padova è l'ulteriore prova di una vergognosa palese ingiustizia.

(6 Febbraio 2010)

Nunzio Cifelli

Nunzio_c@tele2.it

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