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(22 Febbraio 2009) Enzo Apicella

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La FIOM sul referendum dell’articolo 18

Comunicato della Segreteria Nazionale

(17 Giugno 2003)

La Segreteria nazionale della Fiom prende atto della sconfitta del referendum per l’estensione dell’articolo 18. Purtroppo il mancato raggiungimento del quorum impedisce di estendere a tutto il mondo del lavoro una tutela sacrosanta contro l’ingiustizia e la sopraffazione.

La Segreteria nazionale della Fiom coglie con rammarico il basso livello di partecipazione al voto, sul quale sarà necessaria una profonda riflessione, che tenga conto sia del pesante oscuramento che il referendum ha subito in questi mesi da parte di tutti i mezzi di comunicazione di massa, ma anche della capacità di comunicare a una più vasta opinione pubblica i temi della giustizia del lavoro per tanta parte del paese così decisivi.

I metalmeccanici hanno sicuramente in grande maggioranza contribuito ai circa 10 milioni di sì che ci sono nelle urne. Ma questo non è bastato. La Fiom, nel ringraziare tutte le lavoratrici e i lavoratori che hanno votato, e tutte le proprie organizzazioni e i militanti che in questi giorni hanno speso enormi energie per la riuscita del referendum, sottolinea come la sconfitta del voto non voglia dire che i temi da esso proposti debbano essere cancellati dall’agenda politica.

I diritti del lavoro, le questioni della democrazia e della partecipazione si pongono ancora oggi con maggiore forza, anche alla luce di una evidente crisi dello strumento referendario, crisi che se non affrontata opportunamente, rischia di sottrarre ai cittadini e all’opinione pubblica uno strumento fondamentale di intervento nelle scelte democratiche del Paese.

La Fiom non intende smobilitare e considera comunque positiva l’esperienza svolta in questa campagna referendaria. Le imprese, che oggi improvvisamente si scoprono interpreti del 75% dell’opinione pubblica, dovranno tenere conto del fatto che la grande questione dei diritti del lavoro resta in campo. In ogni caso la Fiom è impegnata a respingere ogni attacco ai diritti e alle condizioni del lavoro.

Roma, 16 giugno 2003

La Segreteria nazionale Fiom-Cgil

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