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Acqua!

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(20 Marzo 2010)
Manifestazione contro la privatizzazione dell’acqua a Roma. Partecipa anche il movimento di solidarietà con il Popolo Palestinese

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Lotta e unità: lotta contro l'occupante, unità tra i palestinesi

Milano. Report sulla conferenza "L'economia palestinese"

(6 Marzo 2010)

Si è svolto giovedì 4 marzo, a Milano nella sede delle conferenze di PalazzoTurati, l'incontro organizzato dal CIPMO (Centro Italiano per la Pace di Medio Oriente), dal titolo "La sfida economica palestinese" con la presenza di Hassan Abu Libbeh, che ha sostituito l'annunciato Salam Fayyad.
Per iscriversi a questa conferenza si è preteso che al momento dell'iscrizione occorreva inviare anche i dati di un documento di identità validi da inviare alla questura.
I toni del "rappresentante palestinese" sono stati molto duri nei confronti di Hamas e di grande collaborazione con Israele e Stati Uniti, quindi qualcosa di rivoltante che ha provocato l'indignazione delle compagne e compagni presenti.
Abbiamo distribuito il presente volantino per prendere le distanze da chi anziché lottare contro l'occupazione va a braccetto con l'occupante.

Oggi il problema prevalente che ha priorità su tutti gli altri è quello dell'Unità.
I Palestinesi hanno un nemico comune, l'occupante, l'avversario sionista, lo Stato Ebraico, e un
comune obiettivo, che dovrebbe essere condiviso da tutti, il riconoscimento di tutti i loro diritti e la messa in applicazione degli stessi. Le divisioni settarie dovrebbero semplicemente essere superate, come vengono infatti superate nel campo sionista.
I Palestinesi sono sparpagliati in giro per il mondo, e la maggior parte di essi vive nella Diaspora.
La lotta sostenuta da loro negli ultimi 62 anni e il nome "Palestina" sono sopravvissuti per merito dei sacrifici dei
Palestinesi in Palestina, ma anche in Libano, Giordania, Siria, negli Stati del Golfo, in Europa e in tante altre parti.
La loro lotta nazionale è una e una sola, ed è per la liberazione della loro Patria, della loro Terra Madre. È per il ritorno alle loro case e ai loro villaggi e per conquistare un'esistenza pacifica e democratica.
Non dovremmo consentire che questa lotta nazionale si riduca ad una questione ormai segnata dal destino, di un governo di Hamas a Gaza e di uno "Stato" ad autogoverno decisamente limitato guidato da Abbas in quello che resta della West Bank.
Hamas e Fatah sono due fazioni politiche, che non rappresentano la suprema voce di tutti i Palestinesi nel mondo, e non possono proporre se stessi come tale.
È tragico che i contrasti fra queste fazioni abbiano portato fuori strada le aspirazioni dei Palestinesi e che oppositori dell'una e dell'altra parte siano stati costretti al silenzio, imprigionati e addirittura uccisi.
Questo non è ciò per cui i Palestinesi hanno sacrificato le loro esistenze.
Nulla di buono può avvenire in Palestina finché Hamas e Fatah, ognuno con sostenitori esterni, restano divisi.
Invitiamo tutti a ricercare l'unità a tutti i costi con i palestinesi, non il dialogo con il nemico.

Amiche ed amici della Palestina

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