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Suora Pronobis

Suora Pronobis

(10 Settembre 2011) Enzo Apicella
Maurizio Sacconi spiega l'articolo 8 della Manovra (quello sui licenziamenti senza giusta causa) con l'esempio delle suore violentate: "basta dire di no"

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SITI WEB
(Diritti sindacali)

Notiziario del Centro di Documentazione e Lotta 03-22/03/10

SOMMARIO: Call Center, Ex Nicoletti, Sauer Danfoss, Eurorubber, Whirlpool, Burani Fashion Group, Amiu, Aspal, Electrolux, British Airways, Appalti FS, Telecom, Contratto gomma-Plastica, Igs-Riva, Walvoil,

(26 Marzo 2010)

14 marzo 2010

CALL CENTER VIBO VALENTIA: DIPENDENTI IN SCIOPERO http://ilquotidianodellacalabria.ilsole24ore.com/it/calabria/

Numerosi lavoratori delle società Multivoice di Catanzaro e Soft4web di Vibo Valentia, entrambe del gruppo Omega, hanno protestato stamani a Vibo Valentia per sollecitare la decisione del Tribunale circa la richiesta di insolvenza avanzata nei confronti delle aziende. Il tribunale ha nominato un giudice che dovrà decidere sulla richiesta avanzata dai sindacati. La richiesta è stata avanzata al tribunale di Vibo Valentia perchè entrambe le due società hanno la sede legale a Pizzo. In caso di accoglimento dell'istanza dei sindacati i lavoratori potranno accedere alla alla cassa integrazione. I lavoratori, che da diversi mesi non ricevono lo stipendio, appartengono ai call center di Vibo Valentia, Catanzaro, Bari e Trapani.

DISTRETTO DEL MOBILE DI MATERA http://ilquotidianodellabasilicata.ilsole24ore.com/

Il Comitato di Distretto del Mobile imbottito di Matera e Montescaglioso ha chiesto alle aziende del settore se sono interessate alla costituzione di un consorzio per rilevare e rilanciare il sito produttivo della ex Nicoletti, nell’area industriale di borgo La Martella. Il progetto, denominato "New Age", è stato avviato dopo quanto emerso nei giorni scorsi in sede ministeriale. Il sito, che ha un’ampiezza di 60 mila metri quadrati, prevede la ricollocazione di almeno 250 lavoratori di cui almeno il 40 per cento da selezioniare all’interno della schiera degli ex dipendenti Nicoletti in cassa integrazione straordinaria o in mobilità.

SAUER DANFOSS: CONTRATTO SOLIDARIETA' http://www.quotidianodelnord.it/

E' stato sottoscritto nei giorni scorsi nella sede della Regione Emilia Romagna un accordo per un Contratto di Solidarietà tra i rappresentanti della Sauer Danfoss Srl di Reggio Emilia, l’Rsu aziendale, i rappresentanti della Regione e della Provincia di Reggio Emilia. L’azienda fa parte della multinazionale Sauer Danfoss operante nel settore della produzione e commercializzazione di componentistica meccanica, in particolare valvole oleodinamiche per macchine agricole, movimento terra e off-road. Il Contratto di solidarietà coinvolge 137 lavoratori della ditta e permetterà all’azienda di gestire l’attività con maggiore rispondenza al mercato e al tempo stesso la riduzione di orario avviene in maniera equa tra i lavoratori. L’integrazione al reddito per le ore di lavoro non svolte sarà effettuata in maniera proporzionale da parte dell’Inps.

16 marzo 2010

EURORUBBER http://www.quotidianodelnord.it/

Sono notizie confortanti quelle scaturite oggi in Provincia dalla riunione del tavolo istituzionale sull’Eurorubber di Ponte Taro, nel corso della quale è stato presentato il nuovo piano industriale dell’azienda. Il piano industriale presentato oggi prevede un percorso di crescita nel triennio 2010-2012, con azioni di investimento e di potenziamento del sito di Ponte Taro. L’azienda ha ribadito la solidità del dato occupazionale, garantendo che per il personale non ci sono rischi: i posti di lavoro, dunque, non sono in pericolo. Positive anche le reazioni dei sindacati, che a breve illustreranno ai lavoratori in azienda gli esiti dell’incontro e i contenuti del piano.

18 marzo 2010

WHIRLPOOL http://www3.varesenews.it/

È stata raggiunta pochi giorni fa l’intesa tra i vertici di Whirlpool Europe e le rappresentanze sindacali dei lavoratori del sito produttivo di Cassinetta di Biandronno riguardo alla riorganizzazione degli assetti degli orari di lavoro. L’accordo sugli orari è a tutti gli effetti operativo a seguito dell’esito positivo del referendum tra i lavoratori, ed entrerà in vigore a partire dal mese di aprile 2010. Questo nuovo assetto rappresenta un punto focale dell’articolato piano di rilancio della competitività presentato a ottobre del 2009, che prevede interventi sul piano dei processi, delle prestazioni e dell’organizzazione. Sostanzialmente i cambiamenti sono di due tipi, e saranno applicati ai reparti e secondo i criteri identificati nell’accordo per ciascuna area produttiva. Per una parte consisteranno in un passaggio da un sistema a turni ad un sistema "a giornata", con una prestazione lavorativa netta pari a 8 ore. I dipendenti
coinvolti in questa modalità sono circa 500. Per altri 750 lavoratori, la trasformazione di orario significherà il passaggio da una settimana di 6 giorni lavorativi ad una settimana corta di soli 5 giorni, con orario 0.6.00–13.10 / 13.10–20.20.. Si ottiene così l’eliminazione strutturale del sabato e la riduzione delle attività sui processi primari (dalle 22.00 del precedente sistema alle 20.20 dell’accordo) con conseguente riduzione dei costi fissi, in particolare di quelli energetici.

BURANI FASHION GROUP http://www.quotidianodelnord.it/

Le decisioni del Tribunale di Reggio Emilia di dichiarare lo stato di insolvenza del Gruppo Mariella Burani e di nominare il commissario giudiziale segnano l’inizio della procedura per l’ammissione della società all’amministrazione straordinaria, percorso complesso ma che deve permettere di salvaguardare i posti di lavoro e i siti produttivi del Gruppo Mariella Burani. "Siamo convinti che la salvaguardia della produzione aziendale e la tutela dei posti di lavoro siano elementi fondamentali per il risanamento del Gruppo - commentano la presidente della Provincia Sonia Masini e il vicepresidente Pierluigi Saccardi - la professionalità dei lavoratori sarà ancora una volta decisiva per riuscire a guardare con più tranquillità al futuro aziendale, alle lavoratrici e ai lavoratori va il nostro sostegno in questa fase difficile, la dignità e la forza che stanno manifestando sono un esempio per l’intera comunità provinciale reggiana".

19 marzo 2010

ALESSANDRIA: 300 IN PIAZZA PER AMIU E ASPAL http://www.ilpiccolo.net

Fin dall’alba qualcuno era davanti all’azienda. Alle 8 c’erano pressoché tutti, decisi a farsi sentire. Lo spettro della privatizzazione catalizza forze e interessi di tutti, dagli operai agli impiegati. E non è un caso che l’adesione sia davvero massiccia, quasi totale, capiturno compresi. Sono entrati a lavorare solo gli iscritti all’Ugl, (pare in sette), e c’è il personale che deve garantire i servizi minimi, una quindicina di persone. Il resto dei dipendenti in strada con trombe, pentole, coperchi e tutto quanto possa servire a fare rumore. Il corteo arriva senza problemi a riempire via Dante, ritrovando anche alcuni lavoratori comunali che si uniscono alle maestranze dell’Amiu, come anche i lavoratori dell’Aspal, seconda costola dello sciopero. I 66 dipendenti di questa azienda sono praticamente tutti lì, quelli a tempo pieno e i precari, che sono circa la metà. Hanno delle magliette bianche che si contrappongono ai giubbotti
arancione dell’Amiu. Campeggiano grandi punti interrogativi e lo slogan "Aspal - Azienda senza prospettiva alcuna". Anche loro si interrogano sul futuro

ELECTROLUX: 300 ESUBERI http://www.quotidianodelnord.it

Il Sindaco di Forlì Roberto Balzani e l'Assessore allo Sviluppo Economico Maria Maltoni esprimono grande preoccupazione per la situazione determinatasi allo stabilimento Electrolux di Forlì dopo l'annuncio dato ai sindacati da parte della direzione aziendale che nello stabilimento forlivese vi sarebbero 300 lavoratori in esubero. A fronte di un positivo andamento dello stabilimento forlivese, a parere dei due amministratori, occorre ricercare ogni possibile soluzione per scongiurare licenziamenti che in questa situazione di forte crisi economica, presente anche in ambito locale, rappresenterebbero un grave colpo per l'occupazione del territorio. Il Sindaco di Forlì e l'Assessore allo Sviluppo Economico, nell'esprimere la loro solidarietà ai lavoratori, comunicano di aver chiesto di incontrare al più presto i sindacati di categoria FIM-FIOM-UIL, per avere informazioni sulle iniziative che intendono intraprendere. Analoga richiesta di incontro verrà
inviata a Confindustria locale, quale rappresentante dell'impresa.

20 marzo 2010

GRAN BRETAGNA: SCIOPERO ALLA BRITISH AIRWAYS http://www.corriere.it/economia/

Sono cominciati i tre giorni di sciopero del personale di bordo delle British Airways. Centinaia i voli già cancellati. Malgrado un'estenuante trattativa negli ultimi giorni e un invito in extremis del premier Gordon Brown, venerdì si è consumata la rottura fra la compagnia e il sindacato Unite e quest'ultimo ha dato corso al suo primo pacchetto di tre giorni di sciopero, al quale ne seguiranno altri quattro a partire da sabato prossimo, 27 marzo. La compagnia aerea ha cercato di correre ai ripari con un piano d'emergenza per mobilitare mille volontari e noleggiare 22 voli charter, fra cui tre Ryanair, per provare a far volare almeno il 65% dei suoi passeggeri. Il Times online scrive che si prevede la cancellazione di almeno 1.000 voli nel fine settimana.

22 marzo 2010

APPALTI FS IN AGITAZIONE http://www.ilpiccolo.net/

Domani, se non vi saranno svolte durante il confronto tra le parti, potrebbe ripetersi la manifestazione di protesta dei lavoratori degli appalti ferroviari. La prima è già andata in scena venerdì, con due ore di volantinaggio alla stazione ferroviaria di Alessandria. Nel mirino c’è Trenitalia. E in mezzo il futuro di una settantina di addetti. I lavoratori degli appalti ferroviari sono stati costretti a intraprendere l’azione di lotta per pretendere il rispetto dei loro diritti e rivendicare ciò che le aziende Mazzoni e Trenitalia vogliono invece negare. L’attacco a Trenitalia è circostanziato: "È sconcertante l’atteggiamento della società, assunto durante il tentativo di mediazione del prefetto di Torino, che vuole, di fatto, annullare quanto è stato sottoscritto quattro mesi fa". La sintesi della vertenza in corso è affidata a un volantino sul quale si legge: "La partita che si gioca è, oltre al riconoscimento del pregresso dovuto,
la garanzia del futuro lavorativo per quasi 450 famiglie, il il futuro 'minato' dalle gare d’appalto del servizio ferroviario volute dalla Regione Piemonte e dalla mancanza di progettualità e di chiarezza da parte del committente Trenitalia". I lavoratori hanno deciso di proclamare una assemblea permanente, con due presìdi: uno ad Alessandria e l’altro a Torino

TELECOM ITALIA: ALTRI TAGLI AL PERSONALE http://www.corriere.it/

Nuovi tagli di personale dopo i circa novemila esuberi concordati con le organizzazioni sindacali nell’ultimo anno e mezzo. È questa la novità più significativa che potrebbe emergere dal Consiglio di amministrazione di Telecom Italia di giovedì prossimo, dedicato all’esame del bilancio consolidato 2009 e all’aggiornamento del piano industriale al 2012. A quanto risulta, il piano non dovrebbe contemplare operazioni straordinarie né prevedere quelli che l’amministratore delegato Franco Bernabè chiama "fuochi d’artificio". Il gruppo Telecom ha oggi poco più di 70 mila persone e circa 60 mila sono i dipendenti italiani. Numeri ben più bassi di altri operatori europei più internazionali e grandi come Deutsche Telekom e Telefonica (250 mila), France Télécom (190 mila) e British Telecom (108 mila). Ma il tema è ancora quello della ricerca di efficienza e del taglio di costi che serve a realizzarla. E che non passa solo dalla riduzione del
personale, ma anche attraverso una serie di innovazioni tecnologiche e organizzative più complesse. Il secondo obiettivo è dunque diventare sempre più "abilitatore di servizi" per trarre il massimo valore dall’intelligenza di rete. Al consiglio d’amministrazione di giovedì prossimo sarà presentata una razionalizzazione delle strutture che si occupano di software: le attività di design saranno separate da quelle di produzione (la cosiddetta "fabbrica"), oggi sparse, che verranno raggruppate. Il taglio dei costi 2010-2012 dovrebbe essere confermato intorno ai 2 miliardi di euro.

CONTRATTO GOMMA PLASTICA: IPOTESI D'ACCORDO http://www.e-gazette.it

Filcem-Cgil, Femca-Cisl, Uilcem-Uil e la Federazione gomma plastica (associata Confindustria) hanno raggiunto nei giorni scorsi l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto nazionale del settore della gomma-plastica, (scaduto il 31 dicembre 2009, n.d.r.) per il triennio 1 gennaio 2010-31 dicembre 2012 (circa 130mila lavoratori interessati, impiegati in più di 2500 imprese di piccole e medie dimensioni, insieme ad alcuni colossi del calibro di Pirelli, Michelin, Bridgestone, Azimut, Prismyan Cavi, ecc). Tra i punti principali, oltre l’intesa salariale che prevede un aumento medio sui minimi salariali di 122 euro in tre tranche per un montante salariale di 3007 euro al livello F, viene definita la nuova regolamentazione sul mercato del lavoro in riferimento all’uso dei contratti a termine e somministrazione, definendo una percentuale massima del 25% per il loro utilizzo nella singola azienda e un periodo massimo di 44 mesi.

IGS-RIVA: 198 SENZA LAVORO http://www.viaemilianet.it/

L'ultima manifestazione per cercare di attirare più attenzione possibile sull'imminente chiusura della loro fabbrica, la Igs-Riva, gli operai l'avevano fatta il primo marzo sul ponte che collega Ro Ferrarese alla provincia di Rovigo. Poi dopo dieci giorni è arrivata la resa del liquidatore Enrico Scio che ha annunciato il fallimento dell'azienda. Per i 198 operai ora restano 12 mesi di cassa integrazione, poi non avranno un posto di lavoro nemmeno sulla carta. Fino a poche settimane fa un po' di ordini da sbrigare c'erano. Fino a quando la Volkswagen ha deciso di non confermare il suo da 150 mila cerchioni. I tedeschi hanno giudicato la Igs inaffidabile con i tempi di consegna. Poco conta se a ostacolare le attività vi si era messa di mezzo Hera Ferrara con la decisione di staccare il gas allo stabilimento. Secondo i sindacati la proprietà aveva buone chance di uscire dalla crisi, andando avanti anche con l'aiuto degli ammortizzatori sociali, ma a
prevalere è stata la scelta di lasciare andare in rovina l'azienda, come conferma l'incapacità nel riuscire trovare le risorse necessarie a continuare la produzione e a rispettare le commesse.

WALVOIL: CORTEO CONTRO CIG http://www.viaemilianet.it/

Un’adesione del 90% tra gli operai dell’azienda ed una partecipazione alla manifestazione di circa 400 lavoratrici e lavoratori in rappresentanza delle quattro unità produttive di Bibbiano e Reggio Emilia. Sono dati che non lasciano spazio a dubbi: lo sciopero organizzato stamattina alla Walvoil è pienamente riuscito. Con la cassa integrazione ordinaria agli sgoccioli e dopo un 2009 fatto di impegno e di sacrifici, i dipendenti del gruppo specializzato in prodotti e sistemi oleodinamici ed elettronici per equipaggiamenti mobili e le loro organizzazioni sindacali hanno chiesto a gran voce l’apertura di un confronto con la direzione aziendale sulle prospettive occupazionali e sugli strumenti per salvaguardare il reddito e difendere l’occupazione. E ad oggi, il Contratto di solidarietà risulta essere lo strumento più idoneo a rispondere ad entrambe le esigenze.

BORMIOLI: ESUBERI http://www.viaemilianet.it/

Il piano industriale della Bormioli deve andare avanti come già deciso. Con questo proposito, Intenzionati a restare sulle loro posizioni, i rappresentanti dell'azienda si sono presentati all'incontro di ieri del tavolo istituzionale sulla crisi della Bormioli Rocco, storica azienda vetraria della provincia di Parma che impiega nello stabilimento di Fidenza 640 persone. Piano industriale vuole dire riorganizzare interamente la produzione diminuendone le capacità e quindi ridimensionando il numero di addetti necessari. Il taglio previsto è di 76 posti di lavoro.
I sindacati hanno risposto annunciando per lunedì prossimo 22 marzo due ore di sciopero per turno, e un presidio davanti alla fabbrica dalle 7 alle 10. Il dialogo comunque resta aperto. Per l'inizio della prossima settimana è stato fissato un nuovo incontro fra azienda e sindacati.

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