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(15 Agosto 2012) Enzo Apicella

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La dipartita di Rifondazione e PdCI

(10 Aprile 2010)

E’ stato lo sbarramento del 4% a decretare la scomparsa di questi due partiti, che, notizia di oggi, mettono in cassa integrazione e licenziano gli impiegati, vendono sedi, chiudono giornali, non potendo più contare sui soldi pubblici per i partiti e sui rimborsi elettorali.
Non mi unisco a coloro che vedono in questo evento un restringersi della democrazia.
Vedo puniti da una giusta regola gruppi dirigenti usciti dal PCI, che non avevano saputo fare altro che dividersi e beccarsi, paghi della loro marginalità politica, innamorati dei ricchi stipendi parlamentari, che senza questa regola sarebbero ancora lì con i loro linguaggi assurdi e la loro incomprensione della realtà.

Avrebbero avuto l’onore delle armi solo se dopo le ultime elezioni politiche, coincise con la loro cacciata dal Parlamento, si fossero tutti dimessi, avessero sciolto i partiti, e dichiarato che lasciavano il campo sgombro per favorire il formarsi di un nuovo movimento senza l’ipoteca dei vecchi gruppi dirigenti.
Hanno preferito una agonia mortificante, buttando via i voti ricevuti e dando un ulteriore colpo alla immagine della “sinistra sparita”.

Un’altra REGOLA, che sarebbe una mano santa se fosse applicata in modo inflessibile, è quella di impedire a chiunque la permanenza in Parlamento per più di due legislature. I sultani e gli intoccabili non si creerebbero più, il rinnovamento continuo del Parlamento sarebbe un fatto culturale nuovo, e per forza di cose tutto sarebbe fatto più speditamente e legato alla realtà.
Se poi, tanto per esagerare, si abolisse il finanziamento pubblico ai partiti, il finanziamento all’editoria, si abolisse il Senato e si facesse una nuova legge elettorale che preveda che i deputati li scelgono i cittadini e che (come negli USA) le primarie sono una regola e non una gentile concessione, correremmo il grave rischio di vivere in una democrazia moderna.

10 aprile 2010

Paolo De Gregorio

Commenti (2)

la dipartita prc e pdci

penso che la colpa di essere scomparsi nel parlamento non sia nell'essere comunisti governisti" come per esempio sinistra e libertà"o sparire come forza di sinistra, come il pd, ma di avere abbandonato il modo di far politica delle forze comuniste. Oltretutto le altre forze politiche non sono altro che replicanti liberisti

(14 Aprile 2010)

ersilio lelli

ersiliolelli@gmail.com

MA CHE DIPARTITA E DIPARTITA, VI PIACEREBBE TROPPO

Chi scrive in questi termini non è un comunista.
Certo i dirigenti hanno sbagliato tanto specie gli ex-PCI ultragovernisti.
Ma un po' di rispetto per i militanti non guasta.
Rifondazione Comunista è il progetto più avversato della Storia, e quasi ammazzato dal "fuoco amico". Ultimo killer Vendola alle europeee per conto del PD.
Anche in pochi facevamo paura e li abbiamo avuti ancora e sempre contro. Tutti.
PD con e senza L, Confindustria, Fiat, Vaticano, Poteri forti in genere.
SE sopravviviamo siamo degli eroi.
Ma per piacere!!!!!??????

(14 Agosto 2010)

Giuseppe

prcento@alice.it

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