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(7 Ottobre 2012) Enzo Apicella
La motonave Estelle è partita da Napoli diretta a Gaza

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Condanniamo l'ennesima strage israeliana

Pisa per la Palestina di nuovo in piazza venerdì 4 giugno

(3 Giugno 2010)

L'attacco compiuto nella notte del 30 maggio alla Freedom Flotilla, la più grande spedizione umanitaria mai tentata finora su cui viaggiavano attivisti e parlamentari da più di 40 diversi paesi, per rompere l'assedio che ormai da due anni costringe allo stremo la popolazione di Gaza, conferma l'ennesimo atto criminale dello stato israeliano.

È inaccettabile che un governo, che si fregia di essere l'unico paese democratico del Medioriente, si arroghi il diritto di assaltare delle navi con a bordo civili disarmati, in particolare in acque internazionali.

Assistiamo ad una mistificazione della realtà da parte di molta stampa nazionale ed internazionale, per come vengono descritti i fatti accaduti. La realtà è un'altra:
L'attacco è a tutti gli effetti un atto di pirateria;
Le navi non trasportavano alcune armi, come assicurato dallo stesso governo turco responsabile di svolgere gli opportuni controlli alla partenza, ma solamente aiuti alimentari e sanitari per la popolazione di Gaza;
Sono stati uccisi e feriti varie decine di pacifisti: il numero esatto delle vittime non è ancora noto dato che alcune fonti riportano più di venti, altre (israeliane) meno di dieci;
Quasi 500 pacifisti, in seguito all'attacco, sono stati sequestrati dalle forze militari israeliane e portate in luoghi di detenzione senza dare alcuna spiegazione e informazione, violando così qualsiasi forma di tutela della persona e di diritto;
Alcuni pacifisti sono stati barbaramente torturati all'interno delle carceri israeliane e riportano di aver subito elettro-shock e sevizie di varia natura;
Riteniamo inaccettabile che il governo israeliano mantenga un embargo totale verso la popolazione di Gaza da oltre due anni che mina la salute di bambini, donne e uomini e che rende di fatto impossibile svolgere una vita normale. Tutto ciò avviene nel totale silenzio della comunità internazionale, con la complicità di vari governi europei (compreso quello italiano!), arabi e degli Stati Uniti.

All'espressione del dissenso e dello sdegno per un atto criminale come questo troppe volte non segue nessuna azione concreta. E' ora che tutte le istituzioni facciano il possibile in base alle rispettive competenze per prendere una netta posizione contro gli abusi di potere dello Stato di Israele, da troppi anni impunito. Non è possibile scegliere una posizione di equidistanza laddove la disparità di forze tra oppresso e oppressore è così differente e i diritti dell'oppresso sono quotidianamente violati!

Chiediamo pertanto al Comune di Pisa:
la sospensione di tutte le relazioni di partnership con città e istituzioni israeliane finché esse non si saranno dissociate pubblicamente dalla politica di guerra israeliana;

Chiediamo alle Università di Pisa:
l'interruzione delle collaborazioni con le Università israeliane, che discriminano gli arabi israeliani e che collaborano attivamente con l'esercito israeliano a progetti di ricerca militari.

Chiediamo le dimissioni del Ministro Frattini , l’Italia ha infatti votato controla risoluzione approvata dal Consiglio dei diritti umani Onu

PARTECIPA ALLA MANIFESTAZIONE DI SOLIDARIETA' ALLA FREEDOM FLOTILLA VENERDI' 4 GIUGNO, PIAZZA XX SETTEMBRE, PISA, ORE 17.30

Comunità palestinese di Pisa, Gruppo BDS Pisa - per la Palestina, Forum Palestina, Confederazione Cobas Pisa, Coordinamento Antifascista Antirazzista Pisa, Spazio Antagonista Newroz, Rete dei Comunisti Pisa, Kronstadt Anarchico Pisa; Pcl

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