il pane e le rose

Font:

Posizione: Home > Archivio notizie > Capitale e lavoro    (Visualizza la Mappa del sito )

Fincantieri

Fincantieri

(28 Maggio 2011) Enzo Apicella
Fincantieri chiude gli stabilimenti di Sestri Ponente e di Castellammare di Stabbia e annuncia 2.500 licenziamenti.

Tutte le vignette di Enzo Apicella

PRIMA PAGINA

costruiamo un arete redazionale per il pane e le rose Libera TV

SITI WEB
(Lotte operaie nella crisi)

Blitz a Milano dei Lavoratori della Carlo Colombo spa

(5 Giugno 2010)

Oggi, 4 giugno alle ore 11.00 i lavoratori della Carlo Colombo spa in cassa-integrazione dal 2009 si sono presentati davanti alla sede della ditta, in via Begnigno Crespi17, e della Associazione Charly in via Via Guerzoni 23, per denunciare l’ipocrisia dell’azienda e della sua presidente Mariagrazia Zanaboni, che da un lato finanziano l’associazione di beneficenza per ragazzi in difficoltà e dall’ altro sta creando delle grosse difficoltà alle famiglie dei lavoratori, che hanno un futuro incerto. L’azienda non ha rispettato gli accordi sindacali da lei sottoscritti, che prevedevano la ricollocazione di parte del personale, pre-pensionamenti e incentivi alle dimissioni.
Finché l’azienda non rispetterà gli impegni presi noi lavoratori continueremo a starle col fiato sul collo senza tregua, e faremo valere i nostri diritti con tutti i mezzi.
Si allega il volantino distribuito:

Carlo Colombo. Rispetto degli accordi presi!

Desidero concludere con le parole del papà di Charly: "Se riusciamo a salvare anche una sola vita di un giovane l’anno, il nostro obiettivo è raggiunto!"
Mariagrazia Zanaboni
presidente Associazione L’amico Charly onlus
presidente Fondazione Charly Colombo

Belle parole, ma che ne pensano i figli dei lavoratori della Carlo Colombo spa di Agrate, di cui la Zanaboni è presidente, in cassaintegrazione dal 2009? Ci sono 71 famiglie, con figli, truffate e mancate di rispetto da questa gente "per bene".

Gli accordi firmati dall’azienda Carlo Colombo Spa. sono pari al gioco delle tre carte: a perdere sono solo i lavoratori, quelli che hanno arricchito l’azienda e ora hanno di fronte un futuro di incertezza.

Dopo 17 mese di non ascolto da parte dell’azienda, dopo l’incapacità delle istituzioni a far fronte al problema, dopo l’impotenza da parte dei vertici sindacali, dopo le continue minacce da parte della polizia, noi lavoratori abbiamo capito che l’unico modo per far rispettare i nostri diritti è continuare la lotta.

Non permetteremo che chi si fa bello con l’aiuto ai giovani in difficoltà crei un futuro disagiato per i nostri figli, e siamo disposti a usare ogni mezzi per ottenere quello che ci spetta.
Non vogliamo vivere in un paese dove gli speculatori e il profitto sono gli unici a dettare legge, vogliamo un’Italia che guardi soprattutto a chi la fa grande, ossia ai lavoratori.

Rispetto degli accordi presi!
Continueremo a lottare uniti!
Solidarietà fra i lavoratori

RSU Carlo Colombo spa

Fonte

Condividi questo articolo su Facebook

Condividi

 

Ultime notizie del dossier «Lotte operaie nella crisi»

4164