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Su un volantino di Lotta Comunista su Pomigliano

(19 Luglio 2010)

anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.webalice.it/mario.gangarossa



E’ uscito un volantino di Lotta Comunista su Pomigliano, al quale aggiungiamo qualche rilievo.

“A Pomigliano – scrivono - la Fiom è stata lasciata sola da tutti... Sola dal Partito Democratico e dalle sue varie anime. Sola, e questo lascia veramente allibiti, dallo stesso gruppo dirigente della CGIL...”.

Quando mai il partito democratico ha appoggiato le lotte operaie? Lo scorso anno, per bocca dell’allora segretario Franceschini, il PD chiese scusa agli imprenditori: “Con le imprese abbiamo sbagliato. Chiedo scusa”... Il segretario del Pd Dario Franceschini ha riconosciuto che troppo spesso in passato si è guardato al mondo dell'impresa con sospetto e pregiudizio. E' arrivato il tempo, ha detto Franceschini facendo riferimento alla crisi e alla necessità di uscirne insieme mettendo da parte le cose sbagliate, di nuovi rapporti fondati sul fatto che il Pd deve considerare chi fa impresa, specie le piccole e medie imprese, come “una parte di noi”. (unita.it 17/10/ 2009)”. Bersani su Pomigliano ha detto che l’unica via è l’applicazione dell’accordo, e Veltroni ha aggiunto che questo accordo gli sembra inevitabile. Il PD è una delle peggiori cinghie di trasmissione delle esigenze della Confindustria e dei banchieri, è una DC peggiorata. Gli imprenditori, come ha riconosciuto Franceschini, sono “una parte di loro”. Attendersi prese di posizione a favore dei lavoratori da parte del PD è come aspettarselo da Berlusconi, da Tremonti o da Marchionne.

Rimanere allibiti per la posizione del gruppo dirigente della CGIL? Eppure i militanti di Lotta comunista hanno partecipato al congresso confederale, hanno assistito alle smaccate avances di Epifani alla Cisl e alla Uil, nonostante i pesci in faccia ricevuti da quei sindacati, cui preme assai più fare fronte unico con governi e padroni, piuttosto che coinvolgere la CGIL. Cremaschi ha dovuto riconoscere che “Il vero vincitore del congresso della Cgil è il segretario della Cisl Bonanni.” (La vittoria di Bonanni nel Congresso Cgil)

I militanti di Lotta Comunista hanno visto come nella confederazione si è lavorato per emarginare gli oppositori, persino quelli puramente pro forma, hanno sentito Epifani che, non potendo dichiararsi apertamente per il sì all’accordo con Marchionne, ne “prevedeva” la vittoria, con una chiara azione tendente a scoraggiare gli oppositori. E adesso cascano dalle nuvole per la posizione della CGIL?

Sulla Fiom, occorre distinguere: solidarietà a chi è vittima della repressione Fiat, agli operai licenziati, ma questo non c’impedisce una netta critica delle dichiarazioni di Landini.

“La Fiat riapra la trattativa - chiede sul palco il segretario generale Fiom Maurizio Landini - Siamo disposti a una turnistica massacrante e a una redistribuzione delle pause che aumenti la produzione. Ma sia tolto dal tavolo ciò che mette in discussione i diritti civili dei lavoratori, come l´eliminazione del diritto di sciopero e la malattia». (La Repubblica, 2 luglio).

Una turnistica massacrante vuol dire esaurimento, debilitazione, prostrazione, accorciamento della speranza di vita, riduzione dei rapporti sociali all’esterno della fabbrica. Vuol dire incremento del plusvalore e crescente subordinazione dei lavoratori, cui viene tolto persino il diritto di muoversi.

E’ questa la posizione di chi propugna un sindacato di classe, di chi dichiara di lottare per l’eliminazione dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo? Che vale difendere formalmente i diritti civili e il diritto di sciopero, se si cede in partenza su questioni che riguardano la vita dei lavoratori, il loro diritto di essere uomini? Che vale difendere il diritto alla malattia, se non si colpiscono le sue cause, prima fra tutte lo stress brutale e disumano connesso ai turni massacranti?

la Redazione di 'Sotto le Bandiere del Marxismo'

17 luglio 2010

www.webalice.it/mario.gangarossa

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