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(25 Luglio 2009) Enzo Apicella

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Honduras: gli USA premono affinché l'OSA riconosca il governo Lobo. La denuncia del Fronte contro il golpe

(29 Luglio 2010)

anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.radiocittaperta.it

Stella Spinelli, Peacereporter

Il 30 luglio prossimo, l'Assemblea Generale dell'Organizzazione degli Stati Americani (Osa), si riunirà in sessione straordinaria per discutere il "caso Honduras". Nonostante le pressioni degli Stati Uniti, che da sempre premono per un riconoscimento dell'attuale governo di Porfirio Lobo, molti paesi del continente si rifiutano di riallacciare rapporti con un establishment uscita da elezioni gestite dai golpisti. Ma Washington non si arrende. Il Fronte contro il colpo di stato in Honduras, infatti, denuncia "le pressioni che la lobby del dipartimento di Stato Usa sta esercitando su molti paesi, affinché votino a favore della riammissione dell'Honduras nell'Osa, a prescindere dalle condizioni del nostro popolo, che si trova ad affrontare la più brutale repressione e violazione dei diritti umani". Sì perché, coperti dal silenzio dei grandi mass-media internazionali, i crimini di Stato nel piccolo paese centroamericano continuano, imperterriti, contro tutti coloro che in qualche modo dissentono.
"Finora - denunciano dal Frente - l'estorsione degli Stati Uniti è riuscita a piegare i rappresentanti di 22 paesi, mentre 9 si oppongono. Resta in sospeso il voto del Cile che, possiamo anticipare, servirà per forzare la riammissione. Insulza (il presidente dell'Osa, ndr.) è giunto a un accordo criminale, che implica di infrangere il principio del consenso e ha creato lobby a favore della maggioranza, che ormai ha ottenuto. È una vergogna che i governi di molti paesi abbiano la sfacciataggine di vendere il nostro popolo per qualche briciola in più, in molti casi neanche per quello". Da qui nasce la campagna di sensibilizzazione rivolta a "tutti i cittadini del mondo, che nutrono un sentimento solidale e si oppongono alle ingiustizie, a coloro che godono dell'impunità nell'esercizio della violenza brutale contro il popolo" affinché "inviino messaggi di posta elettronica alla lista d'indirizzi e-mail qui acclusa. E' la lista dei degli ambasciatori alla Commissione Permanente dell'Osa".
"L'unico modo di uscire dalla acuta crisi politica nella quale attualmente sta affogando la società honduregna - spiega il Consejo Cívico de Organizaciones Populares e Indígenas de Honduras, Copinh - è castigare i golpisti, mettendo fine alle violazioni dei diritti umani, e quindi convocare un'assemblea nazionale costituente popolare, democratica, con pieni poteri che partorisca una nuova costituzione che punti a creare una democrazia diretta, che metta fine alla concentrazione esasperata della ricchezza e permetta alla grande maggioranza della gente di avere una vita degna e giusta, un vero stato di diritto e la sovranità garantita". Da qui l'appello alla società internazionale, alle organizzazioni democratiche e progressiste affinché non permettano il riconoscimento del governo Lobo Sosa. "Se questo accadrà, sarà un brutto precedente politico, che darà via libera all'oligarchia e all'imperialismo per nuovi colpi di stato in tutto il mondo". Quindi la promessa: "Marceremo insieme al nostro popolo, senza riposo e senza incertezza, rafforzando dalla base il Fronte nazionale della resistenza popolare, fino a che non otterremo la rifondazione della nostra patria e sconfiggeremo ogni forma di dominazione e sfruttamento".

www.radiocittaperta.it

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