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Trayvon

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(20 Luglio 2013) Enzo Apicella
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    Provocazione della polizia a Trieste

    (15 Settembre 2003)

    A Trieste la polizia permette ai nazi di provocare e riesce a creare l'incidente che alcuni volevano al concerto contro il monumento che dovrebbe equiparare le vittime di fascisti e nazisti ai loro carnefici

    Trieste, 13.9.2003
    Comunicato stampa

    Riguardo agli incidenti accaduti durante il concerto da noi organizzato il giorno 12.9.2003 in piazza Goldoni a Trieste per protestatre contro l'intenzione del comune di Troeste di porvi un monumento che equipara le vittime del fascismo e del nazismo a fascisti e nazisti rileviamo quanto segue:

    - prima dell'inizio del concerto siamo stati contattati dal responsabile delle forze dell'ordine presenti in piazza che ci ha comunicato che in caso di provocazioni si sarebbero interposti per evitare incidenti

    -il concerto è iniziato regolarmente alle ore 19.30 circa con l'esibizione del Coro partigiano triestino P. Tomazi – erano presenti un migliaio di persone.

    - Praticamente dall'inizio del concerto è stato notato in via Carducci un gruppetto di persone con in mano oggetti contundenti (cinture, chiavi infilate tra le dita e simili). Due di esse si sono spostate in piazza Goldoni, dove si sono divise. Uno dei due ha stazionato nella piazza per diverso tempo (almeno mezz'ora), notato per il suo abbigliamento e la rasatura tipica dei naziskin da diverse persone che assistevano al concerto. La persona in questione è stata sentita pronunciare frasi di tipo razzista rivolte ai partecipaneti al concerto (s'ciavi de merda e simili). Nonostante la persona in questione risultasse chiaramente sospetta per il suo atteggiamento, per la rasatura e per l'abbigliamento. Abitualmente in casi simili le forze dell'ordine - presenti in forùe nella piazza – seguono da vicino con almeno un agente la persona sospetta per accertarsi delle sue intenzioni, mentre nel nostro caso niente di simile è avvenuto e la persona ha potuto girare tranquillamente per diverso tempo per la piazza insultando senza che le forze dell'ordine intervenissero. Alcuni rappresentanti delle forze dell'ordine hanno in seguito chiesto a uno dei partecipanti alla manifestazione se la persona »sospetta« fosse un'appartenente alle formazioni dell'estremma destra, ma nonostante la risposta affermativa della persona interpellata le forze dell'ordine non hanno ritenuto ancora di far seguire la persona »sospetta«. Secondo notizie che dobbiamo verificare la persona »sospetta« ha in seguito tentato di lanciare un oggetto contro i partecipanti alla mainifestazione, cosa che gli è stata impedita dall'intervento di persone sconosciute che gli hanno bloccato il braccio. In seguito la persona “sospetta” ha riportato una ferita alla testa (a quanto avrebbe affermato in seguito a una caduta dovuta a inciampamento).

    - Le forze dell'ordine asseriscono che la persona colpita alla testa è un »ragazzo albanese che passava di la ed è stato aggredito per un equivoco dovuto al suo abbigliamento e alla sua rasatura«. Al di la della nazionalità della persona (che peraltro ci risulta essere nata a Trieste), da quanto già detto risulta chiaro che era li appositamente per provocare i presenti. Inoltre a quanto sappiamo si tratta di una persona gravitante intorno ai gruppi della destra più estrema.

    - In seguito all'incidente la polizia, che non aveva fatto assolutamente nulla per impedirlo, ha voluto identificare alcuni dei partecipanti alla nostra manifestazione (anche alcune a loro conosciute per nome e cognome). La cosa ha prodotto una certa tensione che si stava però placando, quando alccuni rappresentanti delle forze dell'ordine hanno tentato di identificare o arrestare una persona. A quanto ci è dato sapere la cosa è avvenuta in un luogo scuro della piazza e da parte di agenti in borghese che non si sono qualificati. Come prevedibile vista la situazione di tensione ed il timore di attacchi da parte di esponenti della destra più estrema la persona che doveva essere identificata ha reagito cercando di sottrarsi alla presa di perosne in civile non meglio identificate e nel seguente parapiglia quello che si è poi rivelato essere un agente in borghese è stato colpito al volto. Riteniamo che tale modo di procedere sia stato quanto meno avventato in quanto – tenendo anche conto delle circostanze intervenute e del timore presente tra i partecipanti al concerto di un ripetersi di provocazioni e aggressioni da parte di elementi fascisti - le forze dell'ordine avrebbero potuto procedere all'identificazione in un luogo meno scuro e con diverse modalità che avrebbero evitato il parapiglia che ha portato al malaugurato ferimento di un agente di polizia a cui vanno i nostri migliori auguri di pronta guarigione.

    - Anche dopo il fermo e la traduzione in questura di due partecipanti al concerto diverse persone con caschi in testa e oggetti contundenti in mano – alcune riconosciute come appartenenti all'area degli ultras triestini (notoriamente di estrema destra) – circolavano liberamente nei pressi del luogo del concerto senza che le forze dell'ordine intervenissero.

    - Non ritenendo che le cose accadano a caso e ricordando il fatto che nel maggio scorso il Comune di Trieste aveva proibito il concerto con motivazioni pretestuose, quanto accaduto ci fa pensare che non si sia trattato di un avvenimento casuale, ma voluto al fine di screditare la nostra iniziativa che nonostante il boicottaggio dei media ha portato in piazza Goldoni un migliaio di persone.

    Per l'associazione Promemoria
    Alessandro Volk
    presidente pro tempore

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