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Sciopero degli stranieri e No Lega Day

(22 Febbraio 2010)

anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.cattolicesimo-reale.it

* Il 1 marzo in tutta Italia ci sarà il Primo sciopero degli stranieri, promosso dal Coordinamento Primo marzo 2010, che si collega alla giornata di lotta dei migranti organizzata in Francia.

* Il 6 marzo a Milano si svolgerà il No Lega Nord Day, manifestazione contro razzismo, xenofobia e omofobia (partenza alle 14 da piazza Fontana e arrivo in piazza Castello), testè ribattezzata No Razzismo day, e che è stata promossa su Facebook.

Dare risposte forti e di massa all’intolleranza razzista - che sta diventando “senso comune” e avvelena tutte le relazioni sociali - è ormai una prioritaria urgenza democratica. Perciò ho deciso di parlarne anche in questo blog - benché non rientri nei temi specifici dei quali di solito si occupa - e invito tutti ad aderire e partecipare alle due iniziative.

Un Primo marzo senza di noi

Sulla pagina del “Coordinamento Primo marzo 2010”, si trovano tutte le informazioni relative allo sciopero e anche ai comitati e alle iniziative locali, molto numerose. Si possono inoltre leggere le motivazioni della giornata di lotta che rimandano anche al manifesto programmatico.

“Cosa succederebbe”, si chiede il Coordinamento, “se i quattro milioni e mezzo di immigrati che vivono in Italia decidessero di incrociare le braccia per un giorno? E se a sostenere loro azione ci fossero anche i milioni di italiani stanchi del razzismo?”

Primo marzo 2010 si propone di organizzare una grande manifestazione non violenta per far capire all'opinione pubblica italiana quanto sia determinante l'apporto dei migranti alla tenuta e al funzionamento della nostra società.
Questo movimento nasce meticcio ed è orgoglioso di riunire al proprio interno italiani, stranieri, seconde generazioni, e chiunque condivida il rifiuto del razzismo e delle discriminazioni verso i più deboli. Si collega e si ispira La journée sans immigrés: 24h sans nou, il movimento che in Francia sta organizzando uno sciopero degli immigrati per il 1 marzo 2010. Qui potete leggere il nostro manifesto programmatico.
Il colore di riferimento di Primo marzo 2010 è il giallo. Lo abbiamo scelto perché è considerato il colore del cambiamento e per la sua neutralità politica: il giallo non rimanda infatti ad alcuno schieramento in particolare. Vi invitiamo, quindi, a usare già da oggi un braccialettino o un nastrino giallo come segno di riconoscimento.

No razzismo, No xenofobia, No omofobia

Informazioni sulla manifestazione del 6 marzo a Milano, alla quale hanno aderito decine di migliaia di persone e oltre 200 partiti e associazioni, si trovano su Facebook, insieme all’appellod’indizione dove si dice fra l’altro:

“E’ giunto il tempo della trasformazione del dissenso individuale e degli impegni generici in scelte di campo e in azioni di lotta pacifiche ma determinate….
noi abbiamo un sogno. Che nel Paese venga isolato e sconfitto il clima di intolleranza verso i migranti che è stato in modo cosciente seminato nel Paese anche da irresponsabili forze di governo.

… che ai migranti, a prescindere dal loro status, siano garantiti i diritti fondamentali, umani e civili, previsti dalla costituzione e dalle leggi internazionali…
… che nel nostro Paese cessino le violazioni dei diritti umani per i lavoratori migranti sprovvisti di documenti e cessi la aggressiva e discriminatoria retorica usata da leader politici, in particolare della Lega Nord, che istigano alla xenofobia e al razzismo e che associano esplicitamente la criminalità ai Rom, ai credenti di fede musulmana e agli africani in quanto “diversi” dal punto di vista etno-genetico, creando un ambiente di intolleranza e ostilità pregiudiziale nell’opinione pubblica
… che nel nostro paese cessino le gravi violazioni dei diritti umani verso i lavoratori migranti dell’Africa, dell’Est Europa e dell’Asia, cessi la abominevole pratica dei respingimenti e dell’omissione di soccorso, cessino maltrattamenti, salari infimi, orari eccessivi e cessino le situazioni di lavoro schiavistico in cui parte della paga è trattenuta dall’impresa per un posto in dormitori affollati senza acqua né elettricità o in cui i lavoratori sono costretti a vivere in bidonville fatiscenti e degne persino delle aree più desolate del terzo mondo.
… che nel Nostro Paese venga applicata la legge punendo prese di posizione pubbliche razziste e xenofobe contro gli immigrati e vengano sanzionati come istigazione alla violenza discorsi pubblici e prese di posizione politiche di tipo discriminatorio ispirate dall’odio contro gli stranieri….

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