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Francia in sciopero contro la riforma delle pensioni

(7 Settembre 2010)

anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.dirittidistorti.it

Scritto da DirittiDistorti
Martedì 07 Settembre 2010 15:26
Oltre 450.000 persone piazza in 114 diverse manifestazioni in tutta la Francia, per protestare contro la riforma delle pensioni, che viene formalmente presentata oggi in parlamento. Il progetto prevede di alzare gradualmente l'età minima pensionabile da 60 a 62 anni a partire dal 2018. Secondo i sondaggi, il 70% dei francesi si oppone alla riforma, ma il presidente Nicolas Sarkozy si dice deciso ad andare avanti. Il capo del grande sindacato Gct, Bernard Thibault, avverte che saranno possibili altre proteste più radicali. «Se non ci ascolteranno, ci saranno dei seguiti, non possiamo escludere nulla», ha detto a radio Europe 1. L'agitazione è iniziata la scorsa notte e ha portato alla cancellazione dei treni notturni. Questa mattina, secondo la società ferroviaria Sncf, funziona solo il 40% dei treni ad alta velocità e meno di un treno regionale su quattro. L'autorità francese per l'aviazione civile (Dgac) ha dal canto suio previsto un taglio del 25% dei voli presso i due aeroporti parigini, Orly e Charles de Gaulle. Gli scioperi erano cominciati già ieri con gli insegnanti (30% secondo i sindacati, 6% secondo le autorità) che hanno incrociato le braccia contro il taglio dei posti e il «peggioramento» delle loro condizioni di lavoro. Oggi i sindacati sperano di oltrepassare la soglia dei due milioni di partecipanti, realizzata nel precedente sciopero del 24 giugno. Secondo i sondaggi, il 70% dei francesi si oppone alla riforma, ma il presidente Nicolas Sarkozy si dice deciso ad andare avanti.

7-9-10

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