il pane e le rose

Font:

Posizione: Home > Archivio notizie > Capitale e lavoro    (Visualizza la Mappa del sito )

Picninc

Picninc

(20 Agosto 2013) Enzo Apciella

Tutte le vignette di Enzo Apciella

PRIMA PAGINA

costruiamo un arete redazionale per il pane e le rose Libera TV

SITI WEB
(Capitale e lavoro)

Francia, sciopero

(8 Settembre 2010)

anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.operaicontro.it

da peacereporter
Sarkozy vuole alzare l'età pensionabile da 60 a 62 anni. Compatto il no dell'opposizione e dei sindacati. Oltre 450mila persone sfilano nelle città francesi Due milioni di persone: vogliono raggiungere la soglia del 24 giugno scorso i sindacati che scendono in piazza per protestare contro la manovra previdenziale, all'esame dell'Assemblea nazionale francese oggi. Sarkozy vuole elevare l'età pensionistica da 60 a 62 anni entro il 2018, uno dei baluardi dello stato sociale francese, che i sindacati, e tra questi il Cgt, il più potente, ritiene inattaccabile. Ma il presidente francese considera la riforma una "priorità assoluta", e ha promesso che porterà la questione "fino in fondo". La mobilitazione, appoggiata dal 70 percento dei francesi, è già iniziata ieri con gli insegnanti, che hanno incrociato le braccia contro il taglio dei posti di lavoro (oltre 7mila) e il peggioramento delle condizioni lavorative.

Già in mattinata, in 114 manifestazioni organizzate su tutto il territorio nazionale, sono state 450mila le persone scese in piazza (secondo i dati del ministero dell'Interno); ma l'evento principale è la marcia cominciata alle 14 a Parigi. La mobilitazione è organizzata dai principali dirigenti dei sindacati del settore pubblico e privato, che puntano a realizzare la più grande manifestazione di protesta in tutto il Paese da tre anni a questa parte, ossia da quando il presidente francese è arrivato all'Eliseo. Secondo i sindacati l'adesione alla protesta della scuola è stata tra il 55 e il 60 percento, contro il 30 percento diffuso dal ministero. A Parigi sono previsti due grandi cortei nel pomeriggio. Duecento, complessivamente, le manifestazioni organizzate in tutto il Paese. Mentre i manifestanti marciano nelle piazze delle città di tutto il Paese, il ministro del Lavoro Eric Woerth, screditato dallo scandalo Bettencourt, sta illustrando la riforma all'Assemblea nazionale, dove troverà una sinistra piuttosto compatta nell'osteggiare la legge. Nel settore del trasporti gli effetti della protesta sono stati ben visibili già dalle prime ore del mattino. Disagi soprattutto nel ferroviario e nella rete urbana, ma anche nel trasporto aereo. La Direzione generale dell'aviazione civile ha chiesto alle compagnie aeree di cancellare un quarto dei voli programmati nei due aeroporti di Parigi, Charles de Gaulle e Orly. Da stamani sono partiti regolarmente solo cinque treni dell'Alta velocità, il 25 percento dei convogli e la metà di quelli regionali.
Gli Eurostar che collegano Parigi a Londra sono gli unici a funzionare regolarmente, mentre è stata cancellata una partenza su cinque dei convogli che uniscono la capitale a Belgio, Olanda e Germania, Ginevra e Losanna. Cancellati anche tutti i treni notturni per Madrid e Barcellona. A Parigi il sistema dei trasporti urbani conta su una circolazione normale della metà delle 14 linee della metropolitana.

"Possiamo avere una giornata eccezionale e forse saremo davanti a una svolta", ha detto il segretario generale della Cgt (il primo sindacato francese) Bernard Thibault. "C'è la possibilità di fare indietreggiare il governo", gli ha fatto eco il portavoce dell'opposizione socialista Benoit Hamon. Da parte sua, il partito presidenziale (Ump) ha assicurato che porterà il dibattito sulle pensioni fino al termine. Secondo fonti dell'Eliseo "trattative su alcuni punti" sono possibili, ma non sull'innalzamento dell'età pensionabile.

Luca Galassi

Fonte

Condividi questo articolo su Facebook

Condividi

 

Ultime notizie del dossier «Difendiamo pensioni e TFR»

Ultime notizie dell'autore «Peace Reporter»

5689