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    Proteste contro le istituzioni a suon di pernacchie

    (9 Settembre 2010)

    anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.slaicobas.it

    Mercoledì 08 Settembre 2010 21:02
    C’è chi ha dormito per strada e chi ha svegliato la città a suon di pernacchie. Quella di ieri è stata una giornata all’insegna delle proteste per la città. E in qualche caso il dramma dei lavoro è stato interpretato dai manifestanti con un’ironia tutta napoletana.

    I lavoratori delle discariche hanno deciso di ispirarsi a Eduardo De Filippo, protagonista di un episodio del celebre film «L’Oro di Napoli» di Vittorio De Sica, che insegnava la tecnica per fare un pernacchio perfetto a un gruppo di abitanti che non ne potevano più dei soprusi di un duca prevaricatore. Ieri in piazza Matteotti è nato il “pernacchio collettivo”, espressamente indirizzato, hanno spiegato gli organizzatori della manifestazione, «a tutti coloro che hanno gestito i rifiuti dal 1993 ad oggi ed hanno venduto la propria dignità per denaro o potere». In piazza c’erano gli aderenti alle organizzazioni sindacali Confsal-Sindacato Azzurro-Fesica-Faila-Confaila-Slai Cobas-Cesil e Rdb. Soltanto qualche giorno fa i lavoratori dei consorzi di bacino della Regione Campania avevano diffuso una provocatoria lettera aperta nella quale lanciavano un sos alla camorra per manifestare le proprie difficoltà. Un gesto richiamato ieri in uno striscione sul quale era scritto «Procura, convoca noi lavoratori. Siamo camorristi pentiti». Non lontano da piazza Matteotti, in via Ponte della Maddalena, altri lavoratori hanno protestato. Si tratta dei precari della Scuola, al secondo giorno consecutivo di sit-it contro i tagli previsti dalla Gelmini. Lo avevano annunciato e hanno mantenuto la parola: docenti e personale ausiliario hanno trascorso la notte all’aperto proprio sotto la sede della Direzione scolastica regionale della Campania. Circa 20 aderenti al Cps, Coordinamento precari scuola, hanno presidiato gli uffici. Nella mattinata il numero dei manifestanti ha raggiunto quota cento. E per i prossimi giorni sono pronti a stabilire dei turni per la notte. «Non lasceremo questo presidio – dice Antonella Vaccaro del Cps -. Al momento aspettiamo di incontrare il direttore scolastico ma siamo stanchi. Abbiamo saputo dell’incontro di ieri sera tra i sindacati e l’assessore all’istruzione della regione Caterina Miraglia, ci sembra aria fritta. Non ci sono ancora i bandi, non si sa niente su quali progetti vogliano impiegarci, se ci sarà assegnato un punteggio».

    di Alessandra Buono Leggo

    www.ultimenotizie.tv

    www.slaicobas.it

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