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La festa del pd: una scazzottata ogni sera

(9 Settembre 2010)

anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.operaicontro.it

ansa di Amalia Angotti TORINO - Dopo le proteste contro il presidente del Senato, Renato Schifani, una nuova violenta contestazione alla Festa Nazionale del Pd colpisce Raffaele Bonanni. Accolto da fischi, lancio di banconote finte e dallo striscione 'Marchionne comanda e Bonanni obbedisce', il leader della Cisl, appena salito sul palco di piazza Castello, viene sfiorato da un fumogeno che non lo ferisce. A protestare sono soprattutto giovani dei centri sociali. Il dibattito viene annullato, mentre il vice-segretario del Pd Enrico Letta, che avrebbe dovuto discutere con il sindacalista, urla ai contestatori ''Voi non avete niente a che fare con la democrazia. Siete il contrario di quello di cui ha bisogno il Paese. Siete antidemocratici''.

Letta parla di ''falle nel servizio di sicurezza delle forze dell'ordine'', ma il questore di Torino, Aldo Faraoni, replica che era adeguato alle esigenze, accusa Letta di essere stato ''un po' troppo precipitoso nel suo giudizio'' e ricorda che gli organizzatori hanno sempre voluto consentire l'accesso libero a tutti anche nelle aree dei dibattiti. Interviene anche il responsabile della festa del Pd, Lino Paganelli: ''E' aperta a tutti e tale restera'. L'attivita' di prevenzione spetta alle forze dell'ordine e mi auguro che d'ora in poi sia gestita con maggior attenzione''.

''Sto bene ma sono molto turbato. Senza la presenza dei militanti della Cisl poteva accadere ancora qualcosa di piu' grave. Per questo spero che tutti riflettano su quanto e' accaduto e abbassino i toni'', dichiara Bonanni al quale telefonano i leader di Cgil e Uil, Guglielmo Epifani e Luigi Angeletti per esprimere la loro solidarieta'. Netta condanna anche dal numero uno della Fiom, Maurizio Landini. Il Quirinale conferma le espressioni di condanna gia' usate da Giorgio Napolitano sabato scorso prendendo con forza le distanze dagli attacchi dei 'grillini' al presidente del Senato mentre interveniva dal palco della festa del pd.

Durissima anche la reazione del segretario del partito, Pierluigi Bersani, che telefona subito a Bonanni: ''Si e' trattato di un atto di intimidazione e di vera e propria violenza - afferma - un attacco squadrista. E' inconcepibile che una festa popolare, che vive nel pieno centro della citta', possa essere attaccata in questo modo. Attendiamo di conoscere dal ministero dell'Interno quali misure preventive e repressive siano state prese per impedire un episodio del genere''.

Solidarieta' a Bonanni arriva da molti rappresentanti istituzionali, tra i quali il presidente della Camera Gianfranco Fini, il presidente del Senato Schifani, il vice presidente del Senato Vannino Chiti, il ministro dell'Interno Roberto Maroni e della Giustizia, Angelino Alfano. Condanna con fermezza l'aggressione la Confindustria, mentre la Confcommercio parla di 'gesto vile'.

''Un conto e' il dissenso che fa parte della democrazia, - dice il segretario di Sinistra e liberta'ic Nhi Vendola - un altro conto e' se le contestazioni prendono una piega piu' violenta. Dobbiamo recuperare la civilta' del dialogo''. Secondo il leader dell'Idv Antonio Di Pietro, si e' trattato di una dimostrazione di violenza che ''danneggia la democrazia'', per Walter Veltroni di ''un atto di violenza inaudita, di sapore squadristico''. E il ministro per la Semplificazione Normativa e coordinatore della Lega Nord Roberto Calderoli si chiede: ''Ma quella del Pd e' una festa o un mattatoio?''.

In serata viene identificata e denunciata la persona che ha lanciato il fumogeno: e' una ragazza che frequenta il centro sociale Haskatasuna. I contestatori difendono le proprie ragioni: ''Riteniamo inaccettabile invitare alla Festa del Pd un personaggio come Bonanni, che dovrebbe tutelare i diritti dei lavoratori. Bonanni e' uno dei principali artefici della cancellazione del contratto nazionale dei metalmeccanici''.

www.operaicontro.it

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