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(10 Settembre 2010)

anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.operaicontro.it

A tutti i lavoratori, alle organizzazioni sindacali e politiche, ai centri sociali, agli organismi di lotta sociali e territoriali, proponiamo un primo incontro domenica 19/9/2010 alle ore 15.00, per aprire un percorso condiviso e promosso unitariamente che, a partire dalla lotta contro I 15 LICENZIAMENTI DI RAPPRESAGLIA FATTI DALLA COOP PAPAVERO, IN PIENO AGOSTO, A SEI MESI DI DISTANZA DAGLI SCIOPERI DI FEBBRAIO AL CAPANNONE DELLA GLS ITALY DI CERRO AL LAMBRO  costituisca, da subito, una CASSA DI RESISTENZA per i lavoratori licenziati dalla GLS, con la prospettiva di estenderla, come strumento di sostegno e di lotta, ai lavoratori licenziati per ritor-sione e terrorismo dai padroni,  organizzi INIZIATIVE E MOBILITAZIONI DI PIAZZA E TERRITORIALI COORDI-NATE contro i licenziamenti politici, per la difesa dei diritti nei posti di lavoro, contro l’attacco alle condizioni di vita e di lavoro condotto da padronato e governo per “superare la crisi” I 15 licenziamenti degli operai della Coop Papavero, voluti da GLS Italy, perché “colpevoli” di avere scioperato in difesa dei propri diritti calpestati e per ottenere il rispetto delle condizioni normative e sa-lariali previste contrattualmente, non sono un fatto “interno” al settore della logistica e alla lotta nelle cooperative sviluppatesi nel milanese.

I 15 licenziamenti della Coop Papavero sono stati fatti nella medesima logica e con le stesse finalità dei licenziamenti dei 3 operai alla Fiat di Melfi, dell’operaio della Fiat di Termoli, dei 64 operai delle cooperative dell’appalto Carrefour di Pieve Emanuele, dell’operaia della coop alla Clinica Privata San Carlo di Paderno Dugnano.

Un filo conduttore unisce tutti questi episodi di vero e proprio terrorismo, sono fatti per intimidire, impaurire, terrorizzare i lavoratori, colpendo chi osa sollevare la testa. Fungono da battistrada all’applicazione di contratti modello Pomigliano, alla cancellazione dei diritti per ottenere maggiori profitti e disporre dei lavoratori senza freni e vincoli giuridici, al tentativo di cancellare qualsiasi forma di contratto collettivo, seppur già subordinato agli interessi padronali come quelli attualmente esistenti.

Respingere i licenziamenti politici e contrastare quest’attacco, isolati e separati nei rispettivi posti di lavo-ro, è impossibile. Occorre rompere la logica degli “orticelli” e degli “steccati”. Dare una risposta all’altezza della situazione richiede che i lavoratori si colleghino e comincino a costruire la propria unità e il proprio coordinamento dal basso, sulla base di obiettivi comuni e condivisi.

Per questo proponiamo un incontro, che si terrà domenica 19 settembre alle ore 15, c/o il CSA Vit-toria, (via Friuli angolo via Muratori, Milano) per avviare, se possibile, un percorso comune, con delle iniziative che collettivamente definiremo e praticheremo per organizzare la risposta contro i licenziamenti e l’attacco di padroni e governo.

Le realtà che hanno sostenuto e condotto le lotte delle cooperative nel milanese Comitato Antirazzista Milanese info@antirazzistimilano.org, Coordinamento Lavoratori San Giu-liano Milanese (? confermare sigla + riferimento posta elettronica), CSA Vittoria vittoria@ecn.org, Sin-dacato Intercategoriale Cobas coordinamento@sicobas.org Milano, 10/9/2010

www.operaicontro.it

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