il pane e le rose

Font:

Posizione: Home > Archivio notizie > Imperialismo e guerra    (Visualizza la Mappa del sito )

La grazia di Napolitano

La grazia di Napolitano

(6 Aprile 2013) Enzo Apicella
Napolitano concede la grazia al colonnello Joseph Romano condannato dalla corte d'Appello di Milano per il rapimento Abu Omar

Tutte le vignette di Enzo Apicella

PRIMA PAGINA

  • Bonus 200 €
    (più malus che bonus)
    (2 Luglio 2022)
  • Il Comune di Milano taglia quindici sezioni nelle materne: "Calo delle nascite, sempre meno iscritti” dicono al Comune….ma sarà vero?
    Anche la situazione a ROMA CAPITALE, nel settore educativo-scolastico, ha delle criticità…
    (1 Luglio 2022)
  • costruiamo un arete redazionale per il pane e le rose Libera TV

    SITI WEB
    (Il nuovo ordine mondiale è guerra)

    Il rogo del corano

    (10 Settembre 2010)

    anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.operaicontro.it

    ANSA Rogo Corano: pastore rinuncia, poi ci ripensa Sospendeva se stop moschea Ground Zero. Imam smentisce, lui fa marcia indietro 1 Guarda le foto1 di 3 Terry Jones CORRELATI ASSOCIATE Ferma condanna anche da chiese cristiane Appello presidente Indonesia a Obama, fermatelo 11 settembre 2001, 9 anni fa l'attacco alle torri gemelle/FOTO WASHINGTON - Il pastore protestante della Florida Terry Jones, che minacciava di bruciare il Corano sabato prossimo per l'anniversario dell'11/9, non ha ancora rinunciato al suo progetto, nonostante le condanne arrivate da tutto il mondo (compresa quella di Obama). Ieri aveva annunciato che annullava l'iniziativa, dopo avere ricevuto assicurazione da un imam di Orlando (che faceva da intermediario) che non sarebbe stata costruita una moschea nei pressi di Ground Zero. Jones aveva detto che sabato, invece di bruciare copie del Corano, si sarebbe recato a New York per discutere lo spostamento della moschea in una località più lontana dal luogo dell'attentato dell'11 settembre 2001. Era emerso anche che l'imprenditore immobiliare newyorchese Donald Trump si era offerto di riacquistare per 6 milioni di dollari il palazzo destinato a ospitare il tempio, cioé il 25 per cento in più del valore dell'edificio. Poi però responsabili del centro culturale islamico di New York hanno fatto sapere di non avere raggiunto alcun accordo col pastore. Jones si è detto "deluso" e "scioccato" e ha aggiunto "potremmo essere obbligati a rivedere la nostra decisione" di rinunciare al rogo del Corano. In giornata, perfino il segretario alla difesa Robert Gates gli aveva telefonato, invitandolo a desistere dal proprio intento. La provocazione del reverendo Jones aveva provocato accese critiche, comprese quelle del presidente Barack Obama. "E' un regalo per Al Qaida", aveva detto l'inquilino della Casa Bianca. Il Dipartimento di Stato aveva diffuso un allerta ai viaggiatori Usa per possibili dimostrazioni violente anti-americane nel mondo. Anche l'Interpol aveva lanciato un allerta mondiale per possibili attacchi o attentati.
    Obama aveva esortato Jones "a ripensarci" ammonendo, in una intervista, che il suo gesto diventerebbe "uno strumento di reclutamento per Al Qaida" e "metterebbe a repentaglio le truppe americane in Iraq e Afghanistan".. Obama aveva sottolineato che il rogo del Corano "potrebbe avere gravi conseguenze in luoghi come l'Afghanistan o il Pakistan. Potrebbe inoltre favorire il reclutamento di gente disposta a farsi saltare in aria in America o in Europa". Paesi come l'India e l'Indonesia avevano inviato messaggi al presidente Obama perché intervenga per bloccare la iniziativa del pastore della Florida. In Afghanistan e Indonesia sono già avvenute manifestazioni di protesta. Prima della telefonata di Gates, l'uomo al centro delle polemiche, leader di una chiesa (il Dove World Outreach Center) situata a Gainesville che conta solo una cinquantina di fedeli, aveva detto che nessuno alla Casa Bianca, al Dipartimento di Stato o al Pentagono aveva cercato di mettersi in contatto con lui. "Se lo facessero potrei essere indotto a riflettere sulla cosa - aveva detto Jones in una intervista -. Non credo che potrei ignorare una loro richiesta". "Siamo preoccupati anche noi per le truppe e per i missionari - ha detto Jones -. Il punto è che dobbiamo smettere di piegarci alla volontà altrui. In certe aree del nostro paese abbiamo perso la spina dorsale. Abbiamo fatto troppe concessioni". Alcuni hanno accusato Jones di avere lanciato la provocazione del rogo del Corano solo per farsi pubblicità. Ma il pastore ha respinto l'accusa. "Non metterei mai la mia vita a repentaglio per una trovata pubblicitaria - ribatteva -. Ho ricevuto molte minacce di morte. Quando ho lanciato questa iniziativa, non immaginavo certo che avrebbe ricevuto tanta attenzione". Il presidente Obama si era augurato che il pastore comprendesse che "quello che vuole fare è totalmente in contrasto con i nostri valori di americani: questo paese è stato costruito con la nozione della libertà religiosa e della tolleranza religiosa". Anche il Consiglio Ecumenico delle Chiese (CEC), un organismo che raccoglie la maggior parte delle Chiese cristiane a livello mondiale, aveva espresso una "ferma condanna" per l'iniziativa. L'ex-premier britannico Tony Blair, rappresentante del Quartetto per il Medio Oriente, aveva lanciato a sua volta l'invito "a leggere il Corano piuttosto che bruciarlo". Anche gli ebrei d'America avevano condannato l'idea di Jones sottolineando la somiglianza con i falò di libri fatti dai nazisti negli anni '30 alla vigilia dell'Olocausto. "Il rogo del libro sacro dei musulmani è un atto moralmente ripugnante", aveva detto un portavoce del Simon Wiesenthal Center. Una setta islamica distribuirà copie del Corano a biblioteche e università negli Usa come gesto di 'protesta pacifica' per la trovata di Jones. Tra i critici del pastore vi sono i rappresentanti dei reduci americani.
    "Se Jones vuole dimostrare qualcosa, perché non si reca in una piazza dell'Afghanistan a bruciare il Corano? - aveva osservato Joe Davis -. Allora potrebbe vedere di persona le conseguenze delle sue azioni". Anche molti conservatori sono stati critici. "E' una provocazione insensibile e non necessaria - ha detto Sarah Palin - Bruciare un libro è antitetico agli ideali americani". Il sito Internet della chiesa di Jones è stato disattivato giovedì dal provider per violazione delle norme che impegnano gli utenti a non diffondere materiale che "incita alla violenza, mette in pericolo la sicurezza pubblica o compromette la sicurezza nazionale".

    AGENTI FBI FANNO VISITA A PASTORE JONES - Alcuni agenti del Fbi in completo scuro hanno fatto visita oggi al pastore Terry Jones, a Gainesville, in Florida, dove ha sede il Dove World Outrach Center. Lo rende noto la Cnn. Gli uomini non hanno lasciato la chiesa senza fare alcuna dichiarazione ai tanti giornalisti che da giorni assediano il posto ormai al centro dell'attenzione mondiale. Secondo la Cnn, l'Fbi ha gia' fatto visita al pastore alcune settimane fa. L'ipotesi e' che questi agenti abbiano consegnato a Jones un messaggio dell'amministrazione per convincerlo a recedere dalla sua volonta' di bruciare pubblicamente copie del Corano sabato prossimo. Tuttavia, sottolinea la Cnn, non si ha ancora alcuna informazione al riguardo.

    www.operaicontro.it

    Fonte

    Condividi questo articolo su Facebook

    Condividi

     

    Ultime notizie del dossier «Il nuovo ordine mondiale è guerra»

    Ultime notizie dell'autore «Operai contro-aslo»

    3102