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Se ero tibetano...

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(14 Agosto 2012) Enzo Apicella

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Milano. Ce n'è per tutti!!! Contestato anche il prof. Ichino

(15 Settembre 2010)

anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.contropiano.org

Continuano le contestazioni in tutta Italia... Questa volta a Milano i fischi hanno colpito Pietro Ichino, il senatore del PD, spesso in prima linea a difendere Marchionne e Federmeccanica.
Dal blog dei Corsari - Milano

Doveva essere effervescente popolare e in effetti questa sera alla festa del PD l'aria è stata piuttosto frizzante.

Dopo Schifani e Bonanni, ancora una volta la festa del PD ha dato voce ad elementi che di popolare hanno ben poco.

Questa volta è toccato a Pietro Ichino. Da più di dieci anni, il giuslavorista del PD è corresponsabile dell'attacco ai diritti dei lavoratori. Dall'introduzione dei contratti a tempo determinato e Co.Co.C o fino all'offensiva finale contro il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, passando per l'abrogazione dell' articolo 18 dello statuto dei lavoratori. Un cammino che in nome della crescita (di chi?) e della flessibilità non ha fatto altro che istituzionalizzare forme contrattuali volte in realtà a crare situazioni di sfruttamento, ricattibilità e negazione del futuro, attentando alla dignità dei lavoratori. Fino ad arrivare a ledere il diritto di sciopero ed il diritto alla malattia, come contenuto nelle deroghe di Marchionne tanto appoggiate dallo stesso Ichino e da sindacalisti svenduti come Bonani ed Angeletti.

Questa sera, però, all'ennesima passerella organizzata dal PD, con ospite Ichino , operai/e, precari/e studentesse e studenti milanesi, che tutti i giorni nelle fabbriche, nei call-center e nei luoghi di lavoro precario vivono sulla loro pelle le conseguenze di queste politiche lesive dei diritti dei lavoratori, hanno deciso con rabbia di far sentire la propria voce, di contestare Ichino e le sue politiche, di dire BASTA.

Basta dar voce a chi ha fatto dello smantellamento dei diritti dei lavoratori una professione. Basta continuare a far parlare chi, come Ichino e Bonanni, è il miglior alleato di Marchionne. Basta dare spazio a chi ci vuole condannare ad una precarietà permanente senza sapere cosa ciò vuol dire sulla propria pelle.

Proprio per rendere esplicitare quest'ulitmo punto volevamo consegnargli delle cuffie da call-center ed una tuta blu da metalmeccanico, come quella indossata dagli operai della Innse che secondo lui l'anno scorso si resero protagonisti di una lotta anacronistica. Ma a democrazia del PD, così come quella di Marchionne, dei potenti e di chi siede le comode poltrone del potere, non prevede spazi per il dissenso e le contestazioni, nemmeno per quelle pacifiche ma rumorose, così a tale tentativo il PD ha risposto come ormai solo sa fare non sapendo dare risposte a chi lo accusa di essere al soldo delle imprese: sguinzagliando il cospicuo dispiegamento di forze dell'ordine che già militarizzavano l'area nella quale si svolgeva il dibattito e dando carta bianca al proprio servizio d'ordine, che come a Torino, ha dato il peggio di sé cercando di aggredire chi legittimamente esprimeva in modo determinato il proprio dissenso sommergendo di fischi Ichino. Nonostante questa reazione, abbiamo continuato a contestare le politiche di Ichino, invitandolo ad andare a fare il metalmeccanico con il contratto proposto da Marchionne o il precario a vita in uno dei tanti call center, per toccare con mano cosa vogliono dire le politiche che lui concepisce seduto comodamente nel suo ufficio.

Non ci faremo mettere i piedi in testa! Ribatteremo colpo su colpo ad ogni attacco sferrato contro i diritti dei lavoratori.

Solidarietà con chi, a Torino, come ovunque, reagisce con determinazione a questi attacchi opponendosi a chi precarizza le nostre vite, volendo ridurci a schiavi privandoci del nostro futuro

Corsari Milano

www.contropiano.org

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