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(14 Agosto 2012) Enzo Apicella

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(Dove và la CGIL?)

Caro Epifani, così non va proprio di Giorgio Cremaschi

(17 Settembre 2010)

anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.contropiano.org

All'inizio poteva sembrare la classica notizia forzata e gonfiata dalla stampa.
E invece no. E' proprio la verità. Nel giorno in cui la Federmeccanica, Fim, Uil m e Ugl si sono incontrate per cominciare a distruggere il contratto nazionale, il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, attacca la Fiom. L'intervento del segretario della Cgil all'attivo dei delegati emiliani, è un atto di autentico autolesionismo della più grande organizzazione sindacale italiana.

Di fronte alla gravità di quello che sta avvenendo in questi mesi, Gugliemo Epifani parla di rischio di nuova sconfitta. E per questo chiede alla Fiom di non isolarsi.

E' la cancellazione della realtà.
La realtà è quella di un attacco brutale ai diritti del mondo del lavoro che ha la complicità della Cisl e della Uil e sul quale sinora il gruppo dirigente nazionale della Cgil ha balbettato. La Cgil è in realtà persino più isolata della Fiom, perché pur facendo tutti i suoi distinguo dall'organizzazione dei metalmeccanici non è riuscita fino ad ora ad ottenere nulla. Al congresso della Cgil Guglielmo Epifani ha aperto il dialogo, come oggi si dice, con Cisl, Uil, Confindustria e anche il Governo. Il risultato è che tutti costoro si sono incontrati subito dopo per concordare i tagli alla spesa pubblica senza degnare la Cgil neppure di una telefonata. Si chieda Guglielmo Epifani perché i suoi messaggi sono irrisi o solo strumentalizzati e perché il mondo delle imprese chieda alla Cgil una sola cosa: mettere in ordine la Fiom. Naturalmente senza neppure provare a offrire qualcosa in cambio.
No, l'intervento di Epifani non va proprio, è il segno di una crisi profonda del gruppo dirigente dell'organizzazione ed è anche un elemento di rottura con tutto il popolo che si sta preparando a manifestare il 16 ottobre. E' evidente che dentro la Cgil bisogna riaprire un confronto politico a tutto campo, perché così il gruppo dirigente della Cgil potrà anche riuscire a danneggiare la Fiom, ma sicuramente danneggerà anche tutta l'organizzazione.

www.contropiano.org

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