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Mobilitazione di emergenza contro il razzismo e la bigotteria antimusulmana

(18 Settembre 2010)

anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.campoantimperialista.it

Sabato 18 Settembre 2010 06:18
Comunicato dell'International Action Center sulla manifestazione in solidarietà con islamici e immigrati svoltasi a New York per l'anniversario dell'11 settembre

A migliaia marciano contro il razzismo nel “Raduno per l’unità e la solidarietà.”
Persone di tutte le nazionalità a New York manifestano in solidarietà con la comunità musulmana.

Nel nono anniversario dell’11 settembre, migliaia di persone hanno marciato contro il razzismo in una manifestazione di solidarietà diversa, che ha di gran lunga superato quella guidata dal Tea Party.

“Eravamo almeno 10.000 persone”, ha detto Sara Flounders, una dei promotori del Raduno per l’Unità e la Solidarietà. “E il programma della manifestazione – con oratori del movimento per il lavoro, delle coalizioni per i diritti degli immigrati e i religiosi di sinagoghe, chiese e moschee – ha rappresentato la dinamica diversità di quasi tutte le comunità di New York.”

Una volta che gli avversari di Park51 hanno trasformato l’11 settembre in un attacco razzista contro i musulmani, la questione era se le forze progressiste avessero permesso a questa campagna di odio velenoso di avanzare.

A questa questione è stato oggi risposto in una dinamica manifestazione antirazzista, che ha attirato più di cinquanta oratori e che ha esibito personalità conosciute per l’attivismo contro la guerra, quali Cindy Sheehan, la ex deputata Cynthia McKinney e l’ex ministro della giustizia Ramsey Clark.

I manifestanti portavano una vasta gamma di cartelli con la scritta “Unità No Razzismo”, “Tea Party Bigotti Finanziati dai Grandi Gruppi Economici”, “No al Razzismo e alla Bigotteria Antimusulmana”, “Occupazione, Scuola, Assistenza Sanitaria, No al Razzismo e alla Guerra” e “L’attacco all’Islam è Razzismo.”

Nominare solo i promotori del raduno dà un’idea modesta dell’ampio sostegno alla manifestazione: oltre alla Flounders, essi erano Sayel Kayed dei Musulmani Americani per la Palestina; la Dr. Asha A. Samad – Matias della Associazione Somala Safrad e della Coalizione delle Donne Musulmane; Lucy Pagoda della Coalizione 1° maggio per i Diritti dei lavoratori e degli Immigrati e Amadi Ajamu del Movimento 12 Dicembre. Altri 48 oratori diversi e gruppi culturali hanno portato i saluti o dato spettacoli.

Il messaggio dei quasi 50 oratori sul palco della Mobilitazione di Emergenza è stato una forte chiamata alla solidarietà e all’unità: solidarietà con la comunità Musulmana degli Stati Uniti e unità di tutte le forze che quel giorno hanno partecipato alla lotta contro ogni forma di razzismo e di ricerca del capro espiatorio, contro le guerre statunitensi all’estero e per il lavoro, l’istruzione e le prestazioni sociali in patria.

Larry Holmes del “Bail Out the People Movement” ha radunato la folla intorno allo slogan dello striscione di testa “No al Razzismo e alla Bigotteria Antimusulmana – Sì all’Unità, all’Occupazione e alla Giustizia”. Egli ha spiegato la necessità di sollevarsi contro il razzismo per costruire l’unità necessaria per la lotta per il lavoro e contro la guerra. Descrivendo la mobilitazione, Holmes ha affermato “Noi abbiamo mostrato la vera New York, una città di lavoratori e di popoli di colore provenienti da tutto il mondo. Questa mobilitazione è partita perché noi siamo stati costretti a difendere le nostre sorelle e i nostri fratelli Musulmani. Essa proseguirà perché noi dobbiamo avviare la lotta contro la guerra, contro il razzismo, per il lavoro, l’istruzione e l’assistenza sanitaria. C’è molto di più per cui combattere e ora noi tutti sappiamo che possiamo contare”.

“Quello che rende pericoloso il Tea Party è che essi in realtà non sono una organizzazione di base”, ha detto la Flounders, “Essi ricevono milioni di dollari dai miliardari del petrolio come i fratelli Koch e altri alleati di Wall Street.”

“Ma sapendolo, questo rende ancor più impressionante il fatto che un autentico movimento di base, la mobilitazione della gente come il Raduno per l’Unità e la Solidarietà - senza il supporto degli autobus provenienti da tutto il paese e senza il sostegno di personalità dei media – l’11 settembre ha superato le forze del bigottismo.”

“Con le altre iniziative a Gainesville, in Florida, a Buffalo e a New York, queste manifestazioni di solidarietà antirazzista rappresentano il potenziale per invertire la tendenza contro la violenta reazione antimusulmana e contro gli immigrati e diventare un movimento popolare per l’occupazione, la casa e l’assistenza sanitaria.”

Mercoledì 15 settembre ci sarà una riunione, presso il Solidarity Center – 55 W. 17th Street, per discutere dove andare da questo punto di partenza. Continuiamo a muoverci per tutto il tempo che sarà necessario!

Per maggiori informazioni: www.iacenter.org/muslimsolidarity

Traduzione di Maria Grazia Ardizzone

www.campoantimperialista.it

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