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(16 Dicembre 2010) Enzo Apicella
In tutta l'Europa cresce la protesta contro il capitalismo della crisi

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(Lotte operaie nella crisi)

Secondo Incontro nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori in lotta contro la crisi

(28 Settembre 2010)

anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.assemblealavoratori.it

Lunedì 27 Settembre 2010 16:58
II Incontro Nazionale Dei coordinamenti e dei comitati, delle delegate e delegati, delle lavoratrici e lavoratori in lotta contro la crisi Per la costruzione unitaria e dal basso di tutte le prossime mobilitazioni contro le scelte di governo padroni e sindacati corrotti

Nonostante le bugie raccontate ai TG ed ai giornali dagli esponenti di Confindustria e Governo, la Crisi internazionale del capitalismo è tutt’altro che finita. Di conseguenza l’attacco senza precedenti alle nostre condizioni di lavoro ed ai nostri salari si sta amplificando e portando alle estreme conseguenze.

Dopo la Finanziaria, la quasi certa approvazione del “collegato lavoro” ed i diktat sull’austerità promossi dalla comunità europea, i padroni non sono soddisfatti ed hanno messo in pratica, sostenuti da CISL-UIL-UGL e dall’inerzia CGIL, tutte le loro richieste di flessibilità, precarietà e produttività.

Il piano Marchionne evidentemente non è un attacco contro gli/le operai/e FIAT, ma un ariete costruito ad arte per dare la spallata finale ad ogni garanzia salariale e normativa delle/i lavoratrici/lavoratori, pubblici e privati, in pieno accordo con CONFINDUSTRIA e Governo.

Infatti la sua immediata conseguenza è la disdetta del CCNL Metalmeccanici, per dare seriamente il via alla distruzione dei diritti introdotta dal contratto firmato da FIM e UILM.

Sul fronte dei precari della scuola si sta portando avanti come un treno senza freni il più grande licenziamento di massa della storia repubblicana. Attacco esteso anche alle università, dove migliaia di ricercatori e ricercatrici precari/e rischiano il posto di lavoro. Viene sancita quindi la fine di scuola ed università pubbliche e di qualità ed il diritto allo studio è sempre più negato alle classi popolari.

Prosegue la campagna di criminalizzazione ai danni delle/dei dipendenti pubblici, sfociata nel blocco degli aumenti nelle retribuzioni per altri 4 anni e nella sospensione del rinnovo delle elezioni delle RSU.

Come se non bastasse continuano i processi di privatizzazione dell’Acqua, della Sanità e di tutte le aziende pubbliche locali.

Davanti a questo attacco fortissimo noi, lavoratrici e e lavoratori, non riusciamo ad opporre una resistenza capace di dare almeno dei risultati minimi contro l’enorme piano di ristrutturazione del Capitalismo.

Il sindacalismo di base, pur contribuendo in modo significativo nelle lotte di resistenza, allo stato attuale dimostra ancora i suoi limiti ed una insufficiente capacità di attrazione tra le classi lavoratrici.

La FIOM, invece, l’unico sindacato tra i confederali, incatenata da decine di contraddizioni interne, fortemente limitata da una CGIL che non vuole rinnegare la via della concertazione coi padroni, oppone un corretta resistenza di principio che però non si traduce immediatamente in una forte mobilitazione almeno tra i metalmeccanici.

In questa situazione di profonda sconfitta che stiamo attraversando, in cui anche le singole vertenze contro le chiusure e i licenziamenti stanno mostrando tutti i limiti dell’isolamento e della mancanza di prospettiva, tutti noi, lavoratrici e lavoratori, dobbiamo ritrovare la capacità di riunirci, di riorganizzarci in maniera autonoma e indipendente, per ricostruire la nostra capacità di organizzazione e resistenza e mettere efficacemente in discussione fino a rigettare i piani di ristrutturazione dei padroni.

Dopo la riunione del febbraio scorso a Roma, nella quale lanciammo la proposta di cominciare a lavorare per la costruzione di un coordinamento stabile di lotta nazionale contro la crisi, nel quale ricomporre e organizzare le lotte dei lavoratori di tutti i comparti, crediamo sia giunto il momento di riconvocarci e rilanciare la piattaforma comune di tutti i lavoratori in lotta, organizzare la partecipazione comune alla manifestazione del 16 ottobre a Roma per renderla una giornata di riorganizzazione e ricompattamento di tutta l’opposizione di classe nel nostro paese, per promuovere una mobilitazione dal basso, articolata e permanente fino all’autorganizzazione dello sciopero generale come momento finale e decisivo di una grande mobilitazione di massa dei lavoratori contro governo e padroni.

per bloccare i licenziamenti, le chiusure di fabbrica, le esternalizzazioni, i tagli alla scuola e alla spesa sociale.

contro le speculazioni edilizie e finanziarie, principali cause di chiusure e delocalizzazioni

per la distribuzione del lavoro che c’è - lavorare meno e lavorare tutti – a parità di salario. Accesso al reddito garantito.

per la stabilizzazione di tutti i precari e gli atipici

per dire No all’eliminazione del CCNL e alla ristrutturazione di tutto il mondo del lavoro.

Chiediamo ai coordinamenti e ai comitati di lotta, alle Rsu, ai lavoratori e alle lavoratrici, ai disoccupati, ai cassintegrati, agli immigrati di sottoscrivere questo appello e partecipare al secondo incontro nazionale!

SABATO 9 OTTOBRE

ORE 11.00 ALL’ARCI BELLEZZA

Milano, via Giovanni Bellezza 16, nell’ambito degli Stati Generali della precarietà.

Per aderire all’appello: \n Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
- 3494906191 – 3495107754

Coordinamento Lavoratori Uniti Contro la Crisi, Milano; Comitato di Lotta per il Diritto al Lavoro, Livorno; Assemblea Lavoratori Autoconvocati, Torino; Coordinamento Lavoratori Autoconvocati, Roma; Coordinamento Precari Scuola (Roma)

RSU Maflow, Trezzano sul Naviglio; Osvaldo Celano RSU FIOM Marcegaglia Buildtech, Milano; Agrhabi Mustafa, RSU FIOM Marcegaglia, Lomagna; Andrea Glorini RSU FIOM Microtecnica, Brugherio; Antonello Tiddia RSU Carbosulcis; Luigi Sorge, Fiat Cassino; Consiglio regione lombardia: Michele Salvi delegato RSU , USB; Sfondrini Guido delegato RSU, USB; Rallo Vito delegato RSU, USB; Galli Marina delegata RSU, USB; Valenti Angela delegata RSU, USB - Regione lombardia GIUNTA: Luciano Muhlbauer lavoratore regionale; Rosella Manganella delegata RSU, indipendente; Donatella Biancardi delegata RSU, USB; Silvia Baratella delegata RSU, USB; Fabio Squeo delegato RSU, USB; Giuseppe Binosi delegato RSU, USB; Rosalba Fabiani FILCAM-CGIL; Riccardo De Angelis, Rsu/RLS FLMuniti-CUB Telecom Italia; Luca Climati, Rsu RdB Inpdap; Nando Simeone, Rsa FILCAMS CGIL Farmacap; Ettore Pasetto, Rsu Fiom CGIL Elsag Datamat; Andrea Fioretti, Rsa Flmuniti CUB Sirti; Francesco Cori, Coord. Precari Scuola; Francesco Paolo Caputo, Coord. Precari Scuola; Roberto Villani, Cobas Scuola; Riccardo Filesi, Coord. Cassaintegrati/CUB Trasporti Alitalia; Daniela Cortese, Rsu/RLS Snater Telecom Italia Sparkle; Domenico Calderoni, Rsu Fialtel SSC; Luigi Cefaro, Rsu Slc-Cgil Telecom Italia; Renato Caputo docente Roma; Rosalinda Renda insegnante precaria (Cps) Roma; Felice Renda insegnante Cisterna di Latina; Annnamaria Smecca maestra Cisterna; Francesco Paolo Caputoinsegnante precario (Cps) Roma; Beniamino Caputo ricercatore precario Università La Sapienza Roma; Roberto Fucci macchinista Roma; Riccardo Tranquilli, Rsu FISAC-Cgil FONSPA; Fabrizio Cottini, FIOM CGIL Sielte; Sante Marini, FIOM CGIL Alcatel Alenia; Maurizio Bacchini, Rsu FIOM CGIL Baxter S.p.A.; Marina Citti, RLS CGIL Menarini S.p.A. Pomezia; Concetta Morelli, USB Pubblico Impiego Roma; Paolo Agrestini, lavoratore edile Cerveteri; Matteo Orlando, studente-lavoratore precario Cerveteri; Carmela Sciuto, CGIL Inpdap Roma; Cristiano Baglioni, Rsu Filcam–Cgil Vivenda SPA; Roberto Martelli Rsa RLS Usi Ait settore cooperativo; Marco Beccari, ricercatore, Trieste; Vagaggini Marco rsa filcams-cgil; claudio simbolotti, ferroviere roma; Giorgio Salerno SU-USI del Comune di Roma; Giuseppe Martelli delegato USICONS

www.assemblealavoratori.it

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