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Eric Hobsbawm

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(11 Ottobre 2012) Enzo Apicella

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(Memoria e progetto)

Anniversario della rivoluzione cinese: storia e memoria pensiero e riflessioni

(1 Ottobre 2010)

1 ottobre1949 vittoria della rivoluzione cinese. Mao Tse-tung proclama la Repubblica Popolare.

“per conoscere il passato occorre l’autocritica del presente” (K. Marx intr. alla critica 1857)

Mao: la rivoluzione
"La rivoluzione non è un pranzo di gala; non è un opera letteraria,un disegno, un ricamo; non la si può fare con altrettanta eleganza, tranquillità e delicatezza, o con altrettanta dolcezza, delicatezza, cortesia, riguardo e magnanimità . La rivoluzione è un’insurrezione, un atto violento con cui una classe ne rovescia un’altra. (Rapporto di inchiesta Hunan. Opere scelte vol. I)

Mao: lotta di classe e modo di produzione
“La lotta di classe tra il proletariato e la borghesia durerà molto a lungo. La contraddizione tra le forze produttive e i rapporti di produzione, e le loro contraddizioni con la sovrastruttura continueranno ad esistere in ogni società umana finché vi sarà un modo di produzione; infatti all’interno di un modo di produzione si riformano i rapporti di autorità e di soggezione, di comando e di obbedienza, dentro cui si riproducono i rapporti della produzione capitalista.” (1964 Mao Tse tung Opere scelte edizioni in lingue estere)

Mao: Rivoluzione Mondiale
“Abbiamo ottenuto grandi vittorie, ma la classe sconfitta continuerà a compiere nuovi sforzi; questa gente, questa classe esiste ancora. Per questo non possiamo parlare di vittoria definitiva. Non potremo farlo neppure nei prossimi decenni. Secondo un punto di vista leninista, la vittoria finale di un paese socialista non richiede solo gli sforzi del proletariato e delle vaste masse popolari di quel paese, in quanto dipende anche dal trionfo della rivoluzione mondiale e dalla abolizione del sistema dello sfruttamento dell’ uomo sull’uomo in tutta la terra, vale a dire dell’emancipazione dell’umanità intera. Pertanto è erroneo, contrario al leninismo e non consono alla realtà, parlare alla leggera di vittoria finale nel nostro paese”(1968 opere scelte )

Staffolani Giancarlo (Collettivo Comunista B. Brecht veneto or.)

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