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    02.10.10 - C.Guglielmi - Il collegato lavoro al Senato

    (2 Ottobre 2010)

    anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.rete28aprile.it

    Sabato 02 Ottobre 2010 08:59
    Il Senato, con 147 voti favorevoli e 104 contrari ha approvato con modifiche il collegato lavoro rinviato alle Camere lo scorso aprile. (...)

    Il testo è sostanzialmente quello già modificato dalla commissione lavoro del Senato e non solo lascia inalterate le gravissime limitazioni ai diritti dei precari, confermando un doppio sistema di decadenze e di limitazione del risarcimento che renderà pressoché impossibile la tutela giudiziaria per contratti a termine e contratti a progetto, ma lascia anche del tutto inevase le richieste del Presidente Napolitano. Ed infatti l'unica modificazione significativa introdotta dalla Camera nella precedente lettura che rispondeva alle osservazioni contenute nel messaggio motivato di rinvio alle Camere, con il quale si chiedeva di garantire la effettiva volontarietà dellÂ’adesione del lavoratore alla clausola compromissoria di deferimento della controversia agli arbitri invece che al giudice ordinario, era il cd “emendamento Damiano”. Con esso si limitava tale potere di deferimento ad arbitri solo alle controversie già insorte escludendo la possibilità di rinunciare alla giustizia ordinaria per quelle future ed eventuali, ed anche tale singolo miglioramento è stato oggi soppresso dal Senato. Ed anzi a riprova di una certa differenza tra le rappresentanza del PD alla Camera e al Senato si rileva come l'unico momento di effettiva incertezza nelle votazioni si è avuto quando il senatore del PDL prof. Piero Longo, penalista già difensore di Berlusconi e titolare dello studio ove è socio Nicolò Ghedini, ha dichiarato la propria adesione allÂ’emendamento 30.116 presentato dal Senatore Ichino. Con tale emendamento, oltre allÂ’arbitrato già previsto dal collegato (che, quanto meno richiede il formale consenso del lavoratore), il Senatore Ichino proponeva di aggiungere la possibilità che «il contratto collettivo, di livello nazionale, che contenga disposizioni su una materia non oggetto di disciplina legislativa inderogabile può disporre altresì che tutte le controversie sulla materia stessa siano risolte mediante arbitrato, regolato dal contratto collettivo medesimo». E tale potere del contratto veniva automaticamente esteso ad ogni lavoratore del tutto a prescindere non solo da qualsivoglia adesione individuale ma anche da qualsiasi verifica che tale contratto collettivo fosse firmato da soggetti sindacali realmente rappresentativi e a prescindere se il lavoratore fosse iscritto a tale sindacato o invece ad altro contrario a tale norma. Fortunatamente PDL e Lega, nonostante l'autorevole invito del Senatore Longo, hanno respinto sia pure con un margine di voti molto inferiore a quanto registrato nel resto della votazione. Per concludere va segnalata la convinta adesione al voto finale in favore del provvedimento del senatore Baldassare a nome del Gruppo Futuro e Libertà.

    Ora il provvedimento passa alla Camera per l'ultima lettura.
    Carlo Guglielmi

    www.rete28aprile.it

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