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Berlusconi bombarda

Berlusconi bombarda

(26 Aprile 2011) Enzo Apicella
Dopo aver escluso l'impiego di aerei italiani bombardare la Libia, Berlusconi promette ad Obama l'esatto contrario

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Meglio un uovo oggi che senza diritti domani

(7 Ottobre 2010)

6 ottobre: gli attivisti di Action -Diritti in movimento lanciano uova alla sede
centrale della CISL in Via Po a Roma.

*PER I DIRITTI DI TUTTI CONTRO I RICATTI DI QUALCUNO*

L´attacco alla Fiom e ai metalmeccanici da parte della Fiat non riguarda solo un settore di lavoratori, ma interessa tutti coloro sono interessati ad una società con maggiori diritti.

A pomigliano la Fiat intende sperimentare un modello che sacrifica sull´altare della competività i diritti conquistati, ribattendo fuori dalla porta delle fabbriche la civiltà e le garanzie costituzionali.

Torna il volto più brutale della globalizzazione, che impone la precarietà come unico modo di vita, il mercato come unico parametro e i diritti comecosti da tagliare. Non si tratta semplicemente di una concezione dei rapporti industriali, ma a monte s´impone un´ idea della società che esclude il conflitto sociale, il conflitto verticale tra interessi sociali e logica del profitto, che ha rappresentato un aspetto centrale della dialettica democratica e il motore delle conquiste sociali che conosciamo. Ad esso si sostituisce il conflitto orizzontale tra diverse istanze sociali, tra il lavoratore italiano e quello straniero, tra l´uomo e la donna, tra giovani e anziani. Una società del genere si regge sulla paura e sulla diffidenza. Una società così non ha futuro.In questo quadro la Cisl e la Uil stanno accettando il ricatto dell´azienda, favorendo un arretramento sul terreno dei diritti. Contestiamo la Cisl e la UIL perché questi sindacati fanno parte di quella casta distante dai problemi quotidiani che decide a tavolino sulla pelle delle persone, senza sapere che cosa vuol dire perdere diritti e dignità. Noi contestiamo la Cisl e la Uil perché crediamo che contestare con determinazione chi attenta le basi delle convivenza democratica sia in linea con le regole costituzionali che difendono la libertà di critica. Non contestiamo la Cisl e la Uil solo per solidarietà alla Fiom, ma perché le conseguenze delle scelte di Marchionne ci riguardano. Siamo precari, senza casa, migranti. Crediamo che tutti coloro subiscono gli effetti della crisi debbano credere e investire su un altro modello di sviluppo e non sulla mercificazione della vita e la guerra tra poveri. Noi stiamo con la FIOM, perché crediamo che la resistenza di pomigliano sia un primo tassello per invertire la logica del ricatto. Saremo al corteo del 16 ottobre per urlare che dalla crisi deve uscire una società più giusta.

action diritti in movimento

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