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24 ottobre: un tempismo davvero insolito!

comunicato della Confederazione Cobas

(26 Ottobre 2003)

Questa mattina all’alba un blitz antiterrorista ordinato dai PM romani Ionta e Saviotti ed eseguito dalla Digos a Roma e in sei regioni italiane ha prodotto in ambienti del movimento antagonista più di cento perquisizioni e si è concluso con 6 arresti (a Roma, Firenze, Pisa, Costa Smeralda).

I mass media su imbeccate del tutto indiziarie degli inquirenti sostengono già di aver individuato in 5 dei sei arrestati i responsabili dell’uccisione del prof. D’Antona avvenuta a Roma nel maggio del ’99.

Fra gli arrestati vi sono un lavoratore di un’impresa di pulizia dell’Università di Roma, due tecnici radiologi negli ospedali di Firenze e Pisa.

Questa operazione è stata condotta in maniera cinica, brutale, terrorizzante e del tutto illegittima, con centinaia di compagni e compagne condotti e trattenuti per ore in questura a Roma o perquisizioni in case occupate che si sono estese a coabitanti non citati nei mandati di perquisizione; ma ha immediatamente incontrato le lodi sperticate del governo spingendo il capogruppo forzaitaliota al Senato, l’ineffabile Schifani, a parlare di grande successo per lo stato di diritto.

Nessun dubbio, nessuna incertezza neanche nel campo del centrosinistra.

Dov’è finito il garantismo? Dov’è finita la presunzione d’innocenza fino a prova contraria? Dov’è finita quell’indispensabile cautela che, per lo meno dopo gli “abbagli” dei casi di Geri e di Iniziativa Comunista, dovrebbe essere d’obbligo? Quella cautela sui metodi d’indagine poliziesca e sulle loro conclusioni che dovrebbe essere oggi ancora più indispensabile dopo le sbalorditive rivelazioni dei giorni scorsi sulle banditesche iniziative degli alti vertici dei Ros.

Dove sono finiti i diritti di tutti quei compagni che non c’entravano nulla a prescindere e che comunque sono stati perquisiti e intimiditi?

Ma soprattutto quello che più inquieta è la tempistica dell’operazione giudiziario-poliziesca.

Già da qualche tempo il ministro dell’Interno Pisanu aveva preannunciato che l’arresto degli assassini di D’Antona era imminente.

Guarda caso proprio all’alba del 24 ottobre –giorno dello sciopero generale contro il pesantissimo attacco del governo Berlusconi alle pensioni e ai diritti dei lavoratori- si eseguono “in diretta” i mandati di cattura corredati da una pesantissima coreografia da blitz poliziesco stile “anni di piombo”.

Ovviamente l’operazione repressiva ha sottratto quasi tutto lo spazio alle ragioni della lotta dello sciopero generale, relegandolo in un angolino pressoché invisibile.

Come Confederazione Cobas fortissimamente impegnati contro questo governo razzista, guerrafondaio e affossatore dei diritti dei lavoratori, denunciamo nella sostanza e nella forma di questo blitz il suo carattere provocatorio, intimidatorio e criminalizzante verso chi lotta.

Invitiamo quindi tutti/e i/le compagni/e e lavoratori/trici a proseguire fino in fondo la mobilitazione contro la controriforma pensionistica, la controriforma Moratti, la precarizzazione crescente, il carovita, la privatizzazione dei servizi, la guerra.

Roma, 24 ottobre 2003

Confederazione Cobas

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