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(22 Ottobre 2010) Enzo Apicella
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Giunta di Modena e provinciale si genuflettono ancora a Hera!
Qualcuno penserà anche all’aria che respiriamo?

(22 Ottobre 2010)


Il sindaco Pighi e l’assessore del Comune di Modena all’Ambiente fanno una conferenza stampa: entusiasmo per dati – ridimensionati dopo la precisazione del Comitato Modena Salute e Ambiente - sulla raccolta differenziata e sulle meraviglie della “termovalorizzazione” dei rifiuti. Poi si scopre che la notizia è un’altra: Hera vuole bruciare più rifiuti speciali e arriverà effettivamente a bruciarne un totale di 240mila tonnellate all’anno, cioè il doppio di oggi, nell’inceneritore di Modena. Non si capisce, poi, se aumenta davvero così tanto la raccolta differenziata, perché si debba aumentare la capacità di bruciare rifiuti. Delle due l’una…

Gli azionisti di Hera possono festeggiare. Ora l’inceneritore è autorizzato a bruciare 45mila tonnellate di rifiuti speciali, 15mila in più di quanto era finora concesso. In soldoni, la lingua ufficiale di questa società (altro che l’inglese!), fanno circa un milione e 650mila euro di potenziali maggiori introiti annuali. Insoddisfatto di questo aumento, il presidente di Hera Modena, Bulgarelli, ha pure il coraggio di lagnarsi.

Che Bulgarelli si consoli o meno, la popolazione di Modena subisce un nuovo attacco alle sue condizioni di vita. L’ambiente è nuovamente violentato in nome del dio denaro. Per aumentare i profitti di Hera ci impongono di respirare aria più inquinata. La favola dell’autosufficienza nello smaltimento dei rifiuti raccontata dalla giunta cittadina per giustificare questi aumenti non sta in piedi: già l’anno scorso l’inceneritore ha bruciato rifiuti speciali provenienti per l’85% da fuori provincia o addirittura fuori regione (Toscana e regioni del Nord Italia). E che cosa ha bruciato l’anno scorso l’inceneritore di Modena? Ad esempio, rifiuti speciali della Novartis come guanti, mascherine, materiali chimici e soluzioni di laboratori. Respirate a pieni polmoni, modenesi, non abbiate paura!

Il PD è parte integrante dei poteri forti della città – di cui Hera è un tassello – e c’è ben poco da stupirsi delle sue scelte. Questo non significa che abbiano senso le note stampa indignate di PdL e Lega Nord: politicanti attenti all’ambiente quando sono all’opposizione, voraci nella distruzione del territorio quando governano, come dimostra, esempio tra i tanti, l’Expo 2015 di Milano.
Solo una lotta popolare potrà fermare Hera ed il ceto politico che la riverisce.

PS: qualcuno riesce ad informare la Giunta che la tecnologia usata negli inceneritori è obsoleta? Che esistono tecnologie, come ad esempio il trattamento meccanico-biologico, in grado di eliminare la “necessità” degli inceneritori?

CIRCOLO PRC “GRAMSCI” DI MODENA

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