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(30 Ottobre 2010) Enzo Apicella
Allarme terrorismo negli usa. Camion e arei con pacchi sospetti

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Cui prodest, aggiornamenti

(3 Novembre 2010)

anteprima dell'articolo originale pubblicato in fulviogrimaldi.blogspot.com

Cui prodest, aggiornamenti

foto: fulviogrimaldi.blogspot.com

Come avevo anticipato, la studentessa yemenita arrestata per aver spedito i pacchi bomba è stata rilasciata nel giro di due giorni con tante scuse. Come al solito, i finti Al Qaida e autentici Cia-Mossad, forti di un'impunità che provoca facilonerie, hanno pisciato fuori dal vaso. Sui pacchi avevano addirittura scritto l'indirizzo della "mittente" e il suo numero telefonico. Roba da far impallidire gli autogol del guitto mannaro nostrano. La ragazza, ancora stranita per essere stata coinvolta in faccende di cui non aveva mai avuto conoscenza, è stata festeggiata da migliaia di suoi compagni di università. Comunque, criminalizzare studenti, per definizione antagonisti di regimi tipo Ali Saleh e di guerre imperialiste, a questi regimi fa sempre bene. Inoltre, incuranti della figura di merda, gli Usa hanno tratto dalla patacca lo spunto per spedire in Yemen squadre di "investigatori", "forze speciali" per la caccia all'"estremista", e caterve di armamenti per il satrapo amico assediato dalla rivolta di popolo.

Stessa improvvisazione dilettantesca nel succedersi di due versioni opposte del presunto tentato attentato. La prima assicurava che i toner zeppi di esplosivo dovevano far saltare due sinagoghe nella città dell'Obama avviato alla sconfitta elettorale. Forse, chissà, questo terrorismo islamico anti-ebraico gli avrebbe salvato la ghirba e il sostegno di un Israele, oggi assai più vicino ai nazisti del Tea Party. La seconda, sempre da fonti affidabilissime dell'Intelligence, precisava che le bombe dovevano esplodere in volo, in modo da coinvolgere nella spicosi del terrore islamico anche un po' di occidentali generici.

La trasformazione dell chiesa cattolico-assira di Baghdad in mattatoio per 52 innocenti e qualche poliziotto è tutta merito degli Usa. Secondo fonti non smentite del governo iracheno e testimonianze dirette dei sopravvissuti il criminale assalto per liberare gli ostaggi è stato guidato da squadre delle forze speciali Usa, dette con acronimo SWAT. Numerosi testimoni hanno dichiarato: " I primi che sono entrati nella chiesa erano americani, gli iracheni sono arrivati dopo". Che l'intera operazione sia stata allestita dai servizi di intelligence statunitensi per rilanciare la bufala Al Qaida e per mettere in difficoltà lo schieramento scita-iraniano capeggiato da Al Maliki, "incapace di fermare il terrorismo", verrebbe confermata anche da un'altra notiziola, subito emersa e subito soppressa. Che gli assalitori volevano penetrare nella contigua Borsa di Baghdad, zeppa di valori, e si sono trovati per sbaglio nella chiesa, dove, minacciati di cattura o di strage, hanno preso i fedeli in ostaggio. Grande occasione per i killer statunitensi, di cui Obama ne ha lasciati in Iraq 50mila, più 106mila mercenari, per svolgere compiti del genere.

Intanto il clamore è servito a tacitare i lievi sussulti mediatici sugli orrori quotidiani compiuti da Israele in Palestina (mille prigionieri palestinesi torturati dall'inizio dell'anno, secondo l'Ufficio per il Coordinamento degli Affari Umanitari (OCHA) ), e dagli Usa in Afghanistan e Pakistan.

Non c'è organo mediatico che, nel riferire il macello nella chiesa di Baghdad non abbia meccanicamente, ma non innocentemente, collegato l'eccidio dei cattolici alla "persecuzione dei cristiani da parte di Saddam". Sono stato numerose volte ospite di comunità cattoliche in Iraq durante l'abominevole dittatura sunnita di Saddam. In ogni occasione fedeli, sacerdoti e lo stesso vescovo primate avevano elogiato la libertà di culto garantita a cristiani come a tutte le confessioni sotto Saddam, i finanziamenti equamente elargiti a tutti, la presenza ai vertici dello Stato di esponenti cristiani, a partire da quel Tariq Aziz che, per non aver accettato di condividere le calunnie contro Saddam e per avegli, anzi, espresso in tutti i processi, affetto solidarietà, condivisione, ammirazione, dovrà essere impiccato. Ugualmente avevan condannato l'embargo genocida, la prima guerra del Golfo e le minacce di ulteriori aggressioni Usa. I 500mila cristiani fuggiti dall'Iraq e le decine di massacrati nella chiesa pagano anche per questo.

Pubblicato da Fulvio Grimaldi alle ore 12:13

Fulvio Grimaldi

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