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Rifiuti: non si ferma la protesta a Terzigno e a Giugliano, nuovi scontri e manifestazioni

(3 Novembre 2010)

anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.radiocittaperta.it

Rifiuti: non si ferma la protesta a Terzigno e a Giugliano, nuovi scontri e manifestazioni

foto: www.radiocittaperta.it

03-11-2010/13:23 --- E' ripreso all'alba di oggi il presidio dei manifestanti alla discarica di ‘Taverna del re’, alla periferia di Giugliano, sito che il governo aveva promesso di chiudere per sempre due anni fa ma che ora viene utilizzato per sversare migliaia di tonnellate di rifiuti. A Taverna del Re, denunciano i comitati, sono già ammassate sei milioni di tonnellate di rifiuti che il tempo, e nessun trattamento indotto, ha stabilizzato liberando gas e strappando teli. La popolazione locale non ci sta e ha presentato un ricorso d'urgenza al Tar per chiedere la sospensiva dell'ordinanza emessa la scorsa settimana dal presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro. Negli scontri dinanzi alla discarica appena riaperta si contano già quattro feriti: un carabiniere contuso, due autisti di compattatori picchiati dalla folla e, il più grave, un ragioniere di 38 anni a cui un poliziotto ha spaccato il setto nasale. Questa mattina la protesta è continuata, infoltita dall’arrivo degli studenti delle scuole cittadine, ma anche degli altri comuni del circondario, mentre é giunta anche una delegazione di mamme del centro storico della località campana.
Per tornare alla cronaca delle ultime ore alcuni compattatori provenienti soprattutto da Napoli, dopo aver scaricato i rifiuti, stanno defluendo lentamente a causa della protesta dei manifestanti che contestano la decisione del presidente della Provincia di Napoli. Dopo gli scontri di ieri mattina – un manifestante era rimasto ferito - circa 5000 persone hanno manifestato ieri sera per le vie del centro di Giugliano.
Intanto nuove proteste si registrano anche a Terzigno dopo che nella notte è ripreso lo sversamento dei rifiuti nella discarica di Cava Sari. Questa mattina una assemblea improvvisata sulla rotonda panoramica ha annunciato nuove mobilitazioni per le prossime ore. Già questa notte intorno all'1,30 alcuni manifestanti hanno incendiato un auto compattatore dopo aver costretto il conducente a scendere, ma sono finora 29 i camion che in mattinata sono riusciti a sversare, passando dalla rotonda di via Panoramica presidiata ancora da numerosi manifestanti nonostante il sindaco abbia ordinato la rimozione dei gazebo messi a disposizione della popolazione nei giorni scorsi.
Nella notte i primi tre mezzi carichi di rifiuti diretti a Terzigno sono transitati senza problemi, ma poi il quarto è stato bloccato dai manifestanti, uno dei quali si è sdraiato sotto al mezzo fermo. Sono intervenute le forze dell'ordine che hanno fatto alzare l'uomo. Solo intorno alle 3, quando il presidio era meno numeroso, è passata un’altra colonna di cinque compattatori scortati da auto della polizia alle quali alcuni cittadini hanno indirizzato applausi polemici. In mattinata la gente che manifesta si è rivolta a Carabinieri, Polizia e finanzieri presenti sul posto per denunciare che nessuno garantisce sul fatto che quei camion vengano effettivamente dai comuni vesuviani e che trasportino solo ed esclusivamente frazione secca come promesso nell’accordo firmato alcuni giorni da Bertolaso e dai sindaci della zona ma respinto dai comitati.
Mente intorno alle 4 di notte al presidio sulla Rotonda era rimasta ormai pochissima gente a qualche chilometro di distanza la notte era iniziata con momenti di tensione, tra barricate formate da falò, tronchi di alberi e sacchetti di spazzatura e la protesta di un centinaio di persone che manifestavano presso la località 'Il Rifugio', altra area di accesso alla discarica. Uno dei manifestanti, Pietro Avino, racconta ai giornalisti che nella calca è stato strattonato dalla Polizia nonostante sia visibilmente invalido.
Nonostante sia ripreso lo sversamento a Terzigno e a Giugliano questa mattina Napoli si è svegliata con duemilatrecento tonnellate di rifiuti per le strade. A dimostrazione che il problema dello smaltimento dei rifiuti non si risolve con le discariche ma con un ciclo dell’immondizia che privilegi il riciclo, il riuso, la raccolta differenziata, la riduzione degli imballaggi ecc.
Ma nel frattempo Bertolaso ha dichiarato di aver risolto tutti i problemi e ha lasciato la Campania.

Klara Kice/Marco Santopadre – Radio Città Aperta - Roma

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