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    Iraq, il gas di mansuriya e siba

    Siglati a Baghdad, due su tre, gli accordi iniziali per i giacimenti di gas del paese. Mentre è in stand-by il terzo – quello relativo ad Akkas.

    (16 Novembre 2010)

    anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.nena-news.com

    Iraq, il gas di mansuriya e siba

    foto: www.nena-news.com

    Roma 16 Novembre 2010 - da Osservatorio Iraq, (foto da iraqbusinessnews.com)- Al via la firma degli accordi iniziali per i giacimenti di gas iracheni assegnati nel recente round di gare d’appalto (il terzo nel settore dell’energia) che si è tenuto nel mese di ottobre.

    Ieri ne sono stati siglati due su tre – a Baghdad: quelli per Mansuriya e per Siba, mentre è in stand-by il terzo – quello relativo ad Akkas, il maggiore dei giacimenti, sul quale ci sono problemi.

    Il contratto per Mansuriya è andato a un consorzio guidato dalla Turkish Petroleum (TPAO), di cui fanno parte anche la Kuwait Energy e la sudcoreana KOGAS. Sempre Kuwait Energy e TPAO lavoreranno insieme per sviluppare il giacimento di Siba.

    Come nel caso degli accordi relativi ai giacimenti petroliferi assegnati nei due precedenti round di gare d’appalto (giugno e dicembre 2009), si tratta di contratti cosiddetti “di servizio” (della durarata di 20 anni), dove cioè la compagnia straniera viene pagata per il lavoro fatto, senza partecipare agli utili della produzione, come invece avviene con i Production Sharing Agreement - i prediletti dalle multinazionali.

    Per quanto riguarda Akkas, Abdul Karim al-Luaibi, vice ministro iracheno del Petrolio, ieri ha spiegato che la firma dell’accordo è stata rinviata per “chiarire il malinteso”.

    Essa avverrà dopo la fine delle festività per l’Aid al Adha – importante ricorrenza religiosa musulmana, che inizia domani e durerà quattro giorni – ha detto Abdul Mahdy al-Amidi, vide Direttore Generale del direttorato del ministero che si occupa dei contratti e delle licenze.

    Quelli siglati ieri sono accordi iniziali che dovranno avere il via libera del Consiglio dei Ministri, prima della firma del contratto finale.

    La gara per il giacimento di Akkas, che si trova nella provincia di al Anbar, nell’ovest dell’Iraq, vicino al confine con la Siria, è stata vinta da un consorzio che vede come capofila la KOGAS, in partnership con la KazNumaiGaz, compagnia di Stato del Kazakhstan.

    Dal momento che le autorità locali di al Anbar hanno fatto opposizione all’accordo, le due compagnie, prima di firmarlo, hanno chiesto garanzie a riguardo, per non avere problemi in seguito, ha spiegato ieri al-Amidi.

    Luaibi, il vice ministro, ha aggiunto che il ministero del Petrolio è in contatto sia con le compagnie che con il governo provinciale per sistemare il malinteso, in modo che tutto vada liscio. Nena News

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