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(Il saccheggio del territorio)

Tassa rifiuti raddoppiata, il Cornaro vuole ricorrere al Tar

Quasi 10.500 euro richiesti al liceo scientifico: il Consiglio d'Istituto s'indigna, scrive al sindaco e alle altre scuole (articolo de Il Gazzettino)

(17 Maggio 2002)

Lo sconcertante aumento della tassa per l'asporto dei rifiuti è abnorme e insostenibile per le istituzioni scolastiche e se il Comune non interviene in fretta riducendo le tariffe, saremo costretti a contattare anche altre scuole per fare ricorso al Tar contro la delibera comunale.

Parte dal liceo scientifico Cornaro la battaglia contro i pesanti ritocchi alla tassa per l'asporto dei rifiuti imposti per il 2002 alle scuole padovane di ogni ordine e grado, con un appello approvato all'unanimità dal Consiglio d'Istituto e inviato direttamente al sindaco Destro e a tutte le scuole.
Dopo gli aumenti del 2001, che avevano già fatto lievitare abbastanza la fattura, quest'anno il Cornaro si è visto affibiare un importo addirittura raddoppiato: 10.409,76 euro, pari a 20 milioni e 156 mila lire.
Se si pensa che quest'ultima somma assorbe il 37,27% del contributo ordinario ministeriale per il funzionamento complessivo della scuola, stabilito dal Ministero dell'Istruzione in 38 mila 794 euro, e che a fronte dell'aumento dell'ex Tarsu l'amministrazione comunale ha di fatto ridotto l'ammontare del contributo per il diritto allo studio, ecco che secondo il dirigente scolastico del liceo, Francesco Marin, viene a crearsi una situazione paradossale, per cui l'Ente locale, al quale spettano entrambe le funzioni di promuovere il diritto allo studio e provvedere all'igiene pubblica, omette totalmente di rispettare gli obblighi istituzionali dell'altro e provoca così un netto abbassamento del diritto all'istruzione delle famiglie come effetto del consistente lievitare delle spese scolastiche.
Non è un caso che al Cornaro, come in numerosi altri istituti padovani, per far fronte agli inaspettati nuovi oneri sia stato necessario ritoccare i contributi scolastici per evitare riduzioni drastiche dell'offerta formativa: gli studenti dello scientifico di via Riccoboni dovranno infatti pagare 5,28 euro entro il 31 maggio come integrazione del contributo per l'utilizzo dei laboratori, aumentato quindi da 69,72 a 75 euro per il prossimo anno scolastico.

Indignato per l'aumento, l'intero Consiglio d'Istituto ritiene che il Comune di Padova debba ridurre le tariffe applicate alle scuole proprio perché avrebbe in questo modo l'opportunità di investire in una cultura dell'ambiente da cui potrà ricavare anche un risparmio in termini economici nella gestione ambientale per la diffusione di comportamenti più consapevoli e responsabili.
A questo riguardo, si legge nell'appello diretto al sindaco, appare del tutto ingiustificato eliminare gli sconti per le scuole (circa il 35%) che il Comune praticava gli anni scorsi sul totale del tributo per l'asporto rifiuti.
Tra le richieste formulate spiccano l'intervento urgente del Comune nel pagamento parziale della tariffa delle scuole, almeno per il 50%, in modo da coprire l'intero aumento, e l'eventuale aumento compensativo del contributo per il diritto allo studio.
E se questi "aut-aut" non venissero accolti, il Cornaro ricorrerà al Tar.

Massimo Nardin

Fonte

  • (Il Gazzettino)

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