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Gli italiani vogliono il ritiro dall'Afghanistan, il governo invece aumenta le spese militari

(23 Novembre 2010)

anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.radiocittaperta.it

Gli italiani vogliono il ritiro dall'Afghanistan, il governo invece aumenta le spese militari

foto: www.radiocittaperta.it

Grazia Orsati, Radio Città Aperta

23-11-2010/13:36
--- A maggio 2009 il 40,5% della popolazione italiana voleva il ritiro delle truppe italiane inviate sul fronte di guerra in Afghanistan; un sondaggio reso pubblico ieri dall'istituto Demos-Polis, mostra che questa percentuale è salita al 60,6%. Inoltre aumenta la percezione che non si tratti di una missione di pace, ma di una guerra aperta; cresce anche la sensazione che le motivazioni per la presenza italiana in Afghanistan siano legate allo sfruttamento delle risorse energetiche.
Non sono sulla stessa onda dei cittadini i nostri politici, l'Italia sta infatti per acquistare 131 costosissimi velivoli da guerra, si tratta di cacciabombardieri F-35 Joint Strike Fighter che ci costeranno ben 16 miliardi di euro.
La crisi economica è diventata la “madre di tutte le scuse”: nel suo nome si affossa la scuola pubblica, si taglia drasticamente lo stato sociale, si annichilisce la cultura e la ricerca, ma ci sono ben 16 miliardi di euro per i cacciabombardieri.
E sul fronte della guerra e dei suoi costi economici non va meglio per i cittadini statunitensi che ora devono registrare anche quanto emerge da una relazione della Commissione Difesa del Senato degli Stati Uniti: il governo USA si sarebbe mostrato incapace di verificare le assunzioni di contractor privati che lavorano per le autorità statunitensi in Afghanistan nonostante i contratti firmati avessero un valore di svariati miliardi di dollari: il mancato controllo, si aggiunge nella relazione, ha generato risultati catastrofici. Intanto negli Stati Uniti la disoccupazione diventa emergenza: "Prevedo che le assunzioni aumenteranno solo gradualmente e per questo ritengo che il tasso di disoccupazione resterà elevato per diverso tempo: non credo che scenderà sotto l'8% prima del 2013", ha dichiarato il presidente della Fed di Cleveland.
Possiamo consolarci con le dichiarazioni del Ministro La Russa che, al termine del vertice Nato di Lisbona, ha affermato che non c'è bisogno di armare gli aerei bombardieri italiani "Amx" che operano nel teatro afghano ed ha aggiunto che, accogliendo una richiesta dell'Alleanza, sostenuta dai nostri vertici militari a Herat, verranno mandati in Afghanistan altri due aerei da trasporto "Senza alcun costo ulteriore". Ci siamo ormai abituati al prendi due e paghi uno dei supermercati, ci giunge invece come una novità il mandi due a costo zero.

Radio Città Aperta - Roma

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