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L'Italia tripudia la guerra

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(5 Novembre 2010) Enzo Apicella

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(Go home! Via dell'Iraq, dall'Afghanistan, dal Libano...)

Risultati dell’incontro nazionale di Roma del 29 novembre

(30 Novembre 2003)

Qualche riga soggettiva in fretta di due compagni veneti (di soccorsopopolare e venetocontroguerra)sul risultato della riunione del 29 a Roma per l’organizzazione di una lotta contro l’occupazione neocoloniale dell’Iraq, in particolare per il ritiro di tutte le truppe combattenti e di tutti i reparti ausiliari “umanitari” sotto qualunque bandiera organizzati.

Un comunicato collettivo "ufficiale"verrà fuori a giorni e a quello rimandiamo. Intanto per informazione di tutti i compagni e di tutti quelli che sono contro la guerra stiliamo queste note:

la riunione è stata numerosa e partecipata, una cinquantina di compagni di varie parti e provenienze dalla Campania (i più numerosi), a compagni della Lombardia, della Toscana, del Lazio, dell’Emilia, del Veneto, da compagni della Rdb, Cub, della confederazione Cobas, ad altri di varie correnti, riviste, siti web.

la riunione ha deciso l’apertura di un percorso, di una campagna nazionale in Italia per il ritiro immediato delle truppe e di tutti i reparti ausiliari dall’Iraq, qualunque sia l’istituzione o la bandiera sotto cui operano, una campagna contro la spesa militare, per le spese sociali ed il reddito e- secondo molti interventi- per la legittimità-solidarietà con la lotta popolare irachena. Gli obiettivi precisi, il programma, la necessaria strutturazione saranno decisi da un’assemblea nazionale contro la guerra che si terrà il 19 dicembre.

Tale campagna si strutturerà in varie manifestazioni iniziative in tutto il territorio nazionale. Sarà lanciata da un’assemblea nazionale a Caserta il 19 dicembre, il giorno dopo 20 dicembre manifestazione nazionale a Napoli. Proposte poi varie forme di lotta, una campagna di boicottaggio antiBush o antiwar contro le industrie che finanziano la campagna elettorale dei repubblicani, contro le banche etc etc..Proposte scadenze contro le basi americane che stanno non riducendosi, ma raddoppiandosi in Italia (abbiamo constatato grandi ampliamenti in corso a Camp Darby, La Maddalena, Aviano..), in particolare contro le armi atomiche di sterminio di massa presenti ivi. Proposto il raccordo con il network mondiale contro le basi americane.

La scadenza principale è la manifestazione del 20 marzo 2004 in concomitanza con le manifestazioni in tutto il mondo, americane in particolare, contro l’occupazione dell’Iraq e per il ritiro immediato di tutte le truppe, basi etc..

Infine ricordata la scadenza del 9 maggio a Roma contro il progetto di costituzione europea che recepisce al suo interno la Nato, la militarizzazione etc..

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