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(Per un sindacato di classe)

Adesione al SI COBAS dei compagni di TERMOLI e PERUGIA

I coordinamenti Slai Cobas di Campobasso, Chieti e Perugia entrano nel SI Cobas

(24 Febbraio 2011)

anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.sicobas.org

Sabato 19-02-2011 è stato un giorno importante per il S.I. Cobas: la maggioranza dei compagni dello Slai Cobas di Termoli (compresi Stefano Musacchio, leader storico degli stabilimenti Fiat, e Andrea Di Paolo, attuale RSU alla Fiat Powertrain di Termoli) hanno aderito alle nostre posizioni politiche ed organizzative.

E’ un reincontro tra compagni che, nello Slai Cobas, condividevano la stessa concezione dell’autorganizzazione e della necessità di operare come sindacato in un’ottica internazionalista.

Per un certo periodo i compagni di Termoli sono rimasti nello Slai, sia perchè pensavano che fosse possibile continuare l’attività nel solco di ciò che era stato alla base della costruzione di questa organizzazione; sia per un vincolo di appartenenza ad un collettivo che si scontrava con il gruppo aziendale Fiat e, anche, per i rapporti personali che avevano con i compagni Slai delle Alfa di Arese e di Pomigliano.

Nel tempo i compagni di Termoli hanno verificato che, tutto quello che avevamo denunciato al momento della nostra uscita dallo Slai e formando il S.I.Cobas, non solo era vero, ma che le cose da noi sostenute allora sono, oggi, ancora più evidenti e dimostrano, nei fatti, la degenerazione di questa organizzazione. L’ultimo esempio di questo degrado politico, è la lettera a firma di Mara Malavenda al Presidente della Repubblica.

I compagni di Termoli, negli ultimi mesi, hanno cercato di contrastare questa deriva nello Slai Cobas, per questo sono stati attaccati e, alla fine hanno deciso, che quella esperienza doveva concludersi e che era necessario ricongiungersi con noi, con tutti quei compagni che avevano fatto vivere i contenuti dello Slai anche al di fuori delle due Alfa, che avevano condotto importanti lotte nelle cooperative, accanto ai lavoratori immigrati e per una prospettiva di classe internazionalista.

L’uscita dei compagni di Termoli e la formazione dei coordinamenti di Campobasso e Chieti, segue quella dei compagni del coordinamento provinciale di Perugia (usciti interamente dallo Slai Cobas), tutto ciò dimostra non solo che avevamo ragione, ma che è necessario rafforzare una tendenza sindacale che lavori teoricamente e nei fatti alla costruzione di un sindacato di classe (che, ricordiamo non sarà il risultato della sola azione del S.I. Cobas, ma anche di coloro che, nelle contraddizioni che si determinano dal modo di produzione capitalistico, condizionano la loro azione ad una concreta politica sindacale anticapitalistica e non accettano supinamente che qualche capetto del sindacalismo di base decida per loro e senza di loro).

Nella giornata del 19 febbraio abbiamo reincontrato non solo i compagni dai quali ci eravamo separati circa un anno fa, ma abbiamo anche incontrato dei nuovi militanti che provengono dalla lotta nelle cooperative presenti nel territorio, in maggior parte lavoratori cinesi e con loro abbiamo discusso e passato un momento di intenso rapporto di fraternità e fratellanza. Sindacato Intercategoriale COBAS

Di seguito i comunicati della costituzione dei nuovi coordinamenti.

Comunicato da Termoli e Campobasso

comunicato stampa 23.02.2011

S.I. Cobas - Sindacato Intercategoriale Lavoratori Autorganizzati

Fonte

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