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TELECOM ITALIA SPARKLE
COME LIBERARSI DEL PERSONALE DIPENDENTE E VIVERE FELICI E CONTENTI
PARTONO I SALDI DI STAGIONE ALLA RETE!

(3 Marzo 2011)

Prima di tutto trovarono gli esuberi nella Rete e fui contento,

perché facevano troppi turni.

Poi trovarono gli esuberi al Marketing e stetti zitto,

perché mi stavano antipatici.

Poi trovarono gli esuberi al Commerciale e fui sollevato,

perché mi erano fastidiosi.

Poi trovarono gli esuberi tra le donne e i giovani e io non dissi niente,

perché non ero né donna, né giovane.

Un giorno firmarono l’accordo per l’ultimo esubero: me,

e non c’era rimasto nessuno a protestare.



Prosegue inesorabilmente il piano di “efficientamento” del personale di Telecom Italia Sparkle. Dopo l’accordo sulla mobilità di dicembre 2010 (quando CGIL/CISL/UIL hanno firmato una vera e propria “cambiale in bianco” che comporta una fortissima riduzione del personale senza alcun analisi critica delle modalità di riorganizzazione dei diversi settori aziendali) l’Azienda chiede ora alle RSU la disponibilità a sottoscrivere accordi per realizzare la prima tranche di esuberi in ambito International NOC.

Le informazioni fornite dall’Azienda sono scarse e volutamente prive di dettagli fondamentali, per esempio riguardano solo i prossimi due/tre mesi ma non dettagliano tutto il periodo previsto dal piano dell’efficientamento del personale, che è fino a tutto il 2012, come da piano industriale recentemente illustrato. Sarebbe una lenta agonia, l’Azienda sembra intenzionata a chiederci accordi nuovi e rinnovati ogni due/tre mesi, indebolendo le difese delle risposte per le garanzie occupazionali.

Ricordiamo che attualmente l’Azienda sta estenendo l’analisi di “efficientamento” ad altri settori come l’esercizio e lo sviluppo IT ma anche in questo caso non viene data nessuna visibilità nè ai lavoratori, nè alle RSU.

SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UILCOM-UIL hanno organizzato le assemblee solo nel settore coinvolto, che prevede un esodo che raggiungerà un totale di 61 lavoratori senza turn over (chi svolgerà quelle attività in futuro?). Dividi et impera è lo stile con cui i Confederali ad oggi hanno impedito la connessione degli stati di crisi e la solidarietà nelle lotte in tutto il Gruppo Telecom e infatti – come al solito – anche qui da noi non informano e impediscono la convocazione di tutti i lavoratori, scegliendo di indire assemblee solo nei settori direttamente interessati, come se non fosse un dramma che ci riguarda tutti.

Impediamo che questo avvenga anche a T.I.Sparkle, lo sappia l’Azienda e lo sappiano i Sindacati sempre pronti ad obbedire: le RSU SNATER non sono al mercato, non ci sono lavoratori da svendere o, peggio ancora, di cui liberarci, non accompagneremo la nostra Azienda al suo tracollo.

Chi ha responsabilità, manageriali e/o concertative che dir si voglia, sappia che SNATER sarà in prima fila dal punto di vista legale e conflittuale per stare al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici.

PEOPLES OF TELECOM ITALIA SPARKLE RISE UP!

1 marzo 2011

Alessandro Caruso, Umberto Consolazio, Daniela Cortese, Jacopo Romano.

RSU Snater di Telecom Italia Sparkle.

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