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Obama e la Tunisia

Obama e la Tunisia

(16 Gennaio 2011) Enzo Apicella

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Per l'unificazione delle lotte! per rimettere al centro il conflitto!

(4 Marzo 2011)

anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.sicobas.org

Per l'unificazione delle lotte! per rimettere al centro il conflitto!

foto: www.sicobas.org

La rivolta tunisina ha dato fuoco alle polveri, ha incendiato il Maghreb e i Paesi arabi avviando un sommovimento di portata eccezionale. Le masse di questi Paesi, pur pagando un caro prezzo in sangue e morte, si sono sollevate e hanno rovesciato dei sistemi di dominio e corruzione al potere.

La lotta in corso in Libia ed il suo possibile sviluppo, è importante per cambiare più o meno profondamente gli scenari dell’Africa Mediterranea e del vicino Oriente, scuotendo violentemente gli equilibri di potere consolidati fra le stesse grandi potenze mondiali Alle masse insorte va la nostra solidarietà incondizionata e contemporaneamente esprimiamo una forte denuncia contro l’imperialismo italiano e internazionale che sono i protagonisti principali nello sfruttamento delle risorse e degli uomini di questa aree “povere” del pianeta.

Gheddafi è stato fino a pochi giorni fa indicato dai governanti italiani (di destra e di sinistra) l’amico migliore dell’Italia, perché non solo ha impedito alle miglia di immigrati di raggiungere le nostre coste mettendoli in lager a cielo aperto, ma permesso alle imprese italiane, Eni, Saipem,Impregilo, Finmeccanica, Iveco, di spremere sovrapprofitti in Libia.

Oggi di fronte a queste rivolte, ogni paese imperialista (Usa in testa) è impegnato nel mettere a punto un nuovo “ordine” che permetta di ingabbiare le aspettative delle masse in rivolta. La fede che ispira questi predoni imperialisti si nasconde sempre dietro la necessità di mantenere una pace umanitaria, quella però che potrà permettere ancora di succhiare sudore e sangue dagli sfruttati e le masse sottomesse in questi paesi.

Questi avvenimenti geograficamente (e con il cuore) a noi vicini, dimostrano che le insurrezioni di massa sono possibili ed è necessario che il proletariato delle metropoli impari da queste lotte, affinché si levi nel mondo la voce degli oppressi, perché la loro lotta è anche la nostra.

La stessa lotta che abbiamo portato avanti con i lavoratori delle cooperative lombarde della logistica dimostra che si è aggiunto tra le file del proletariato italiano nuova linfa, insegnamenti, determinazione nel condurre le lotte da parte della folta schiera di immigrati che per sopravvivere e per le guerre in corso vengono in Italia.

La lotta nel nord-Africa, la lotta delle tante “cooperative” che compongono questo nodo cruciale della riproduzione capitalistica in Italia sono esemplari: ci parlano del futuro della lotta di classe, non solo per contrastare il sistema dominante ma per andare verso la distruzione di questo sistema putrescente, che prepara per l’umanità un futuro sempre più da incubo.

Domenica 6 marzo 2011 alle ore 14,30 si terrà un’assemblea presso il

Centro Sociale Vittoria ( Milano ) via Friuli angolo via Muratori

un momento di confronto allargato a tutti i soggetti e alle strutture politiche politiche e sociali

per confrontarci sull'esigenza di unificare le lotte !

per costruire nuovi percorsi di conflitto

perchè le rivolte che hanno attraversato l'intero nordafrica ci insegnano che ribellarci è possibile e che il conflitto è l'unica arma in mano ai lavoratori ai precari alle donne ai giovani per trasformare radicalmente l'esistente.

Coordinamento di sostegno ai lavoratori delle cooperative in lotta

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