il pane e le rose

Font:

Posizione: Home > Archivio notizie > Capitale e lavoro    (Visualizza la Mappa del sito )

Primo Maggio

Primo Maggio

(1 Maggio 2009) Enzo Apicella

Tutte le vignette di Enzo Apicella

costruiamo un arete redazionale per il pane e le rose Libera TV

APPUNTAMENTI
(Capitale e lavoro)

SITI WEB
(Diritti sindacali)

ENNESIMA VERGOGNA !! Il 17 marzo 2011 non è festività.

Accontentati Confindustria, Lega e Funzione Pubblica

(11 Marzo 2011)

anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.cobas.it

ENNESIMA VERGOGNA !! Il 17 marzo 2011 non è festività.

foto: www.cobas.it

Il 17 Marzo non sarà per i lavoratori e le lavoratrici italiani/e una festività e a questa sorte non sfuggiranno anche i dipendenti della Pubblica Amministrazione illusi da un articolo de “Il Sole 24 ore” che parlava di una sorta di privilegio "per i fannulloni" con un giorno di ferie in più per il 2011.
Si è perfino scomodata la Funzione Pubblica che ha emanato una cervellotica circolare per richiamarci tutti e tutte al nostro dovere: produrre fino a 70 anni e poi crepare!

Il 17 Marzo non sarà dunque una festività infrasettimanale aggiuntiva, ma sarà pagata con quella del 4 novembre, che, in quanto già soppressa, era stata finora messa in conto ferie, o congedo, o permesso (tutto, ovviamente retribuito), o in alternativa retribuita se non goduta come ferie, o permesso, o congedo.
Le varie forme di trattamento del 4 novembre e delle altre 3 festività soppresse varia da contratto a contratto e da lavoro pubblico a privato.Ma quest’anno, usufruendo del 17 marzo come festività infrasettimanale, il 4 novembre viene cassato come festività soppressa e quindi come trattamento cui aveva finora dato luogo. Nel 2012 tutto ritornerà come è stato fino al 2010.

La polemica di palazzo sul 17 Marzo festa dell'unità nazionale si conclude con una beffa, infatti se il lavoratore sarà in servizio percepirà lo straordinario festivo come previsto dal suo contratto. E in busta paga a novembre? Niente ovviamente perché aggiungere una festività a quelle soppresse sarebbe stato un “grave danno economico” per un' Italia che invece sperpera soldi con due elezioni days (amministrative e referendum in due date diverse = costo aggiuntivo di 350 milioni di euro) oppure per costruire un sistema giudiziario a tutela e protezione del conflitto di interessi del Presidente del Consiglio.
Per concludere, se il contratto nazionale prevedeva, vedi il commercio, il pagamento di una giornata in più per la festività del 4 novembre non coincidente con la domenica, il lavoratore o lavoratrice non percepirà niente perché quel giorno sarà compensato dal 17 marzo.

Il 17 marzo è una falsa festa che i lavoratori e le lavoratrici “fannulloni/e” si pagheranno da soli!

Cobas Pubblico Impiego

7584